
TORINO – Le scuole sono ricominciate esattamente una settimana prima della terza giornata di Serie A, il prossimo 12 giugno-4 luglio prenderanno il via gli europei di calcio in Portogallo, il 6-25 luglio spazio alla Copa America in Perù e il 13-29 agosto ci saranno le olimpiadi di Atene…dunque sarà una stagione molto lunga e che riempirà il calendario di partite. Proprio la Serie A si é ripresa la scena dopo l’estate italiana più calda degli ultimi 100 anni per l’ultimo campionato a 18 squadre (dall’anno dopo saranno 20 grazie all’oscuro “Caso Catania”, che porterà ad una rivoluzione che coinvolgerà fino alla Serie D) e con 34 turni invece di 38: con la classifica che dice Inter, Juventus, Lazio, Milan, Roma 6 punti; Parma 4; Lecce, Udinese 3; Reggina 2; Bologna, Brescia, Chievo, Empoli, Perugia, Sampdoria, Siena 1; Ancona, Modena 0…per la terza settimana vediamo l’anticipo del sabato alle 18 Siena-Empoli 4-0 (25′ rig. Chiesa, 45’+4 rig. Chiesa, 62′ Chiesa, 67′ Flo) e Ancona-Modena 1-1 (54′ Kamara; 63′ Bilica) alle 20,30 mentre la domenica alle 15 sono di scena Inter-Sampdoria 0-0, Lazio-Parma 2-3 (1′ Bresciano, 33′ Stam; 63′ Adriano; 79′ Inzaghi; 88′ Bresciano), Perugia-Milan 1-1 (19′ Gattuso; 30′ Vryzas), Lecce-Chievo 1-2 (53′ Lanna; 60′ Chevanton; 71′ Cossato), Bologna-Udinese 2-0 (63′ Guglielminpietro, 90’+5 rig. Dalla Bona), Brescia-Reggina 4-4 (10′ Di Biagio; 24′ rig. Nakamura, 39′ Bonazzoli; 52′ Caracciolo, 53′ Filippini; 62′ Sottil, 73′ Nakamura; 87′ Petruzzi) mentre alle 20,30 di domenica la scena sarà tutta per la gara di Torino Juventus-Roma da giocare al “Delle Alpi” davanti ad una cornice di 50.000 persone fra cui il “settore ospiti” pieno con almeno 8000 persone in un atmosfera elettrica anche se non ci saranno tensioni particolari a differenza del passato più recente.
Tanti nazionali e una stagione tutta da vivere
Per la Juve, che il mercoledì precedente esordiva in Champions battendo il Galatasaray 2-1, sono già arrivati un 5-1 con l’Empoli e un faticato 2-1 in casa del Chievo mentre la Roma, dopo aver espugnato 2-1 Udine e poi superato 5-0 il Brescia, attende di iniziare il cammino in Coppa UEFA contro il Vardar Skopje vincendo 4-0 nella capitale fra 3 giorni…il trio Moggi-Bettega-Giraudo prende posto in tribuna assieme al nuovo patron Franzo Grande Stevens sapendo pure Umberto Agnelli si é ammalato e non ci sarà (morirà il prossimo 27 maggio chiudendo un biennio terribile per la società) mentre Franco Sensi arriva dopo con l’intento di studiare da vicino l’arbitro Pellegrino di Barcellona Pozzo di Gotto. Gli allenatori sono sempre gli stessi dal 2001: Marcello Lippi, che a fine anno saluterà per andare a guidare la nazionale dopo Trapattoni, e fabio Capello (che anche lui andrà via per trasferirsi proprio alla Juve insieme a Zebina ed Emerson ma con molte polemiche al seguito…) ed entrambi continuano a ripiegare sui loro moduli fidati, ovvero 4-3-2-1 per i padroni di casa che devono rinunciare a infortunati tipo l’esterno basso Pessotto, il mediano Conte, l’attaccante Miccoli oltre al mediano squalificato Tacchinardi e agli esclusi tecnici Olivera (mediano) con Zalayeta (bomber) mentre gli ospiti si affidano al 3-4-2-1 sprovvisto solo di degenti a livello dei terzini Panucci con Candela. Tanti, poi, i campioni che giocheranno la prossima estate: capitan Totti, Cassano insieme a Buffon, Zambrotta, Camoranesi, Di Vaio, capitan Del Piero usciranno per differenza reti nel girone C dell’europeo pur avendo fatto 5 punti come Svezia, Danimarca ma il 2-2 fra le scandinave all’ultimo turno ne decreterà l’uscita fra tanti sospetti di combine (noi, da parte nostra, faremo 0-0 con i danesi nella gara in cui Totti rimedierà 3 giornate per aver sputato a Poulsen precedendo Svezia-Bulgaria 5-0, poi ci sarà l’1-1 con la Svezia in cui gli avversari pareggeranno con un gol irregolare del prossimo acquisto zebrato Ibrahimovic all’85’ mentre all’ultimo turno noi vinceremo 2-1 in rimonta pure se inutilmente)…i francesi Thuram, Trezeguet e Dacourt (Zebina resterà a casa) lasceranno il torneo ai quarti crollando 1-0 con la Grecia di Dellas futura vincitrice che poi estrometterà al silver gol pure la Repubblica Ceca di Nedved in semifinale, il croato Tudor uscirà dal girone B da terzo con la Svizzera alle spalle di Francia e Inghilterra per poi considerare il rumeno Chivu e il norvegese Carew che non si qualificheranno o esclusi eccellenti tipo l’olandese Davids; i sudamericani di rilievo corrispondono al brasiliano Mancini (che in Copa America, al contrario di Lima ed Emerson, si spingerà fino alla vittoria per 4-2 ai rigori contro l’Argentina, che farà a meno di Samuel), il quale in semifinale batterà anche l’Uruguay di Montero, Olivera, Zalayeta (1-1 e poi 5-3 dal dischetto) e ad agosto De Rossi arriverà terzo ad Atene con l’Under-23 allenata da Claudio Gentile dietro alla coppia Argentina-Paraguay intanto che Appiah capitanerà il Ghana fino a uscire dopo il girone dell’Italia.
Succede tutto, o quasi, nel primo tempo
La prima occasione arriva al 10′, quando Legrottaglie impatta di testa su cross di Del Piero ma Pelizzoli blocca sicuro e il primo problema bianconero arriva al 12′: Del Piero cerca di saltare Zebina sulla sinistra ma sente tirare il polpaccio destro e chiede il cambio facendo entrare Di Vaio al 15′ facendo passare ai suoi al 4-3-1-2…subito Di Vaio si rende pericoloso con un gran destro che finisce fuori di circa un metro al 17′; il primo pericolo della Roma lo porta Totti al 20′ ma sul destro al volo del capitano Buffon tocca oltre la traversa ma al 21′ ecco l’1-0: Nedved scatta sulla destra lanciato da Thuram per poi crossare verso il centro, Zebina stoppa male di ginocchio servendo involontariamente Trezeguet, che costringe Pelizzoli a respingere corto, dove arriva Di Vaio a portare i suoi in vantaggio di destro al volo a porta vuota. Al 25′ Chivu si fa toccare la palla da Totti su punizione e realizza l’1-1 da fuori area di sinistro a giro (secondo gol in 2 gare ufficiali e secondo gol su tiro da fermo per il terzino dopo la sfida col Brescia), al 27′ Totti tira di destro ancora su punizione mandando alto da 35 metri mentre al 31′ Nedved va di destro a giro ancora su “tiro franco” dal lato mancino spedendo fuori di un centimetro malgrado la “spizzata” frontale di Montero…al 35′ ecco il 2-1 della Juve, che su un’ulteriore tiro da fermo conquistato con furbizia da Nedved per un contatto con Samuel e Zebina, ottiene l’ennesima occasione che il ceko batt in area trovando la deviazione di destro sul primo palo ancora da parte di Di Vaio (il quale arriva a 3+0+0+0…a fine anno saranno 11+3+3+0); al 36′ giallo per Totti che abbatte Appiah a centrocampo e al 40′ Montella lo segue buttando via la palla dopo un fischio in favore di Nedved per fallo di Mancini e al 44′ Cassano, da destra, serve Mancini ma il destro del brasiliano é bloccato da Buffon precedendo l’asse Casano-Totti con pallonetto fuori di destro da parte del capitano ospite al 46′.
La gara non é mai chiusa fino alla fine
Al 46′ dentro Carew per Montella ma é Nedved ad essere subito pericoloso costringendo Pelizzoli a salvare di pugno a terra sulla destra, poi tocca ancora a Totti concludere fuori dal limite saltando secco Appiah…al 55′ Carew crossa da destra, Buffon respinge corto ma Legrottaglie allontana sulla linea e al 61′ Camoranesi entra per Montero facendo passare i suoi al 4-4-2 con Tudor a centro difesa, Camoranesi va a destra mentre Nedved si sposta a sinistra sul centrocampo precedendo un salvataggio decisivo di Thuram su Mancini in contropiede orchestrato da Cassano e prima ancora di un altro destro di Totti finito fuori in ripartenza lanciata dallo stesso Cassano; al 72′ giallo a Chivu per aver steso Trezeguet, al 77′ Capello sorprende tutti togliendo proprio Cassano per Delvecchio e inserendo De Rossi al posto di Dacourt con Lippi che risponde buttando nella mischia Birindelli in modo da sostituire Trezeguet (Juve che si mette 5-4-1: Birindelli-Thuram-Tudor-Legrottaglie-Zambrotta, Camoranesi-Appiah-Davids-Nedved, Di Vaio) verso il 79′. A questo punto Totti inizia un duello personale con Buffon costringendolo ad almeno un intervento decisivo su 3 bordate da fuori area, Nedved stende mancini venendo ammonito all’85’ ma l’ultima parola ce l’ha Zebina, che all’87’, su corner di Totti da destra respinto da Tudor, stoppa di destro realizzando il 2-2 con una rasoiata senza speranze per il portiere (sarà il suo unico gol in giallorosso…e contro la sua futura squadra in una sorta di remake di Montella la sera del 6 maggio 2001 nella stessa porta che valse un bel pezzo del tricolore nello scontro diretto concluso con lo stesso tabellino: 2-2)…al 90′ intervento al volo di Camoranesi che finisce fuori su traversone di Nedved da destra anche se l’occasione per vincerla sul serio ce l’ha la Roma al 91′, quando Mancini recupera un disimpegno sbagliato da Thuram sulla trequarti lanciando in area su Totti e il pallonetto del bomber trova il salvataggio di Buffon in uscita. Alla fine il pari consente a entrambe di restare davanti a tutti, la Roma evita la seconda sconfitta consecutiva a Torino e Capello chiude il suo ciclo di sfide da avversario della Juve con 2 sconfitte (2-1 nel 2000 e 2003) insieme a 2 pari (2001 e stavolta) e una sola vittoria (2-0 nel 2002) in trasferta intanto che Lippi ha ottenuto un risultato diverso ogni anno dal suo ritorno nel 2001 (fra il 1994-99 aveva perso solo una volta pareggiando altre 2 per poi vincere altre 4 ma stavolta si dovrà accontantare di una sconfitta seguita dal trionfo dello scorso anno contando solo le gare fra le “mura amiche”)…la graduatoria di fine turno dice Inter, Juventus, Milan, Parma, Roma 7 punti; Lazio 6; Bologna, Chievo, Siena 4; Lecce, Reggina, Udinese 3; Brescia, Perugia, Samppdoria 2; Ancona, Empoli, Modena 1.
Delusione su tutti e 2 i fronti
Dopo aver dedicato al presidente Vittorio Caissotti di Chiusano, morto il 31 luglio 2003 dopo una lunga malattia e a nemmeno 6 mesi di distanza da Giovanni Agnelli (deceduto il 24 gennaio 2003), la quarta Supercoppa Italia vinta (1-1 ai supplementari e 4-2 ai rigori) contro il Milan a New York il 3 agosto 2003, la Juventus arriverà terza in campionato (peggior piazzamento dalla settima piazza del 1998/99: poi seguiranno i secondi posti nel 2000 e 2001 prima degli scudetti nel 2002 e 2003) mentre la Roma giungerà seconda alle spalle del “Milan dei record” (82-71-69 in favore dei milanesi) avendo buttato via moltissimi punti importanti soprattutto nel girone di ritorno ma togliendosi lo sfizio di mantenere la porta invariata per 774′ consecutivi (dal 35′ proprio di Juventus-Roma 2-2 del 21 settembre fino all’89’ di Roma-Lecce 3-1 in data 30 novembre) arrivando ad essere il quarto portiere con la maggior striscia di imbattibilità dietro al milanista Rossi, la bandiera juventina Zoff e il genoano Da Pozzo (Buffon poi superarà tutti nel 2015/16 e nel 2017/18 sempre in maglia bianconera) mentre sul fronte della Coppa Italia i romanisti cadranno contro il Milan semifinalista con un doppio 2-1 ai quarti mentre gli juventini cederanno in finale contro la Lazio subendo un 2-0 a Roma seguito da una rimonta fallita per 2-2 dopo che erano andati avanti 2-0 anche loro in apertura di ripresa…in Coppa UEFA sarà il Villareal giunto in semifinale a battere i capitolini (vittoria spagnola 2-0 in casa e inutile 2-1 per gli italiani al ritorno) intanto che il Deportivo La Coruna (eliminato in semifinale dal Porto futuro campione) aveva fatto fuori la squadra di Lippi agli ottavi di Champions League (doppio 1-0). Fine del viaggio precedente a Juventus-Roma…che adesso parli il campo!!!
Il tabellino
JUVENTUS-ROMA 2-2
JUVENTUS (4-3-2-1): Buffon; Thuram, Legrottaglie, Montero (61′ Camoranesi), Zambrotta; Tudor, Appiah, Davids; Nedved, Del Piero (cap.) (15′ Di Vaio); Trezeguet (79′ Birindelli). A disposizione: Chimenti, Ferrara, Iuliano, Maresca. Infortunati: Pessotto, Conte, Miccoli. Squalificati: Tacchinardi. Scelta tecnica: Olivera, Zalayeta. Allenatore: Lippi.
ROMA (3-4-2-1): Pelizzoli; Zebina, Samuel, Chivu; Lima, Dacourt (77′ De Rossi), Emerson, Mancini; Totti (cap.), Cassano (77′ Delvecchio); Montella (46′ Carew). A disposizione: Zotti, Dellas, Tommasi, D’Agostino. Infortunati: Panucci, Candela. Allenatore: Capello.
ARBITRO: Pellegrino di Barcellona Pozzo di Gotto.
MARCATORI: 21′ Di Vaio (J); 25′ Chivu (R); 35′ Di Vaio (J); 87′ Zebina (R).
NOTE: Ammoniti Totti (R) al 36′, Montella (R) al 40′, Chivu (R) al 72′ e Nedved (J) all’85’ per gioco falloso.
