
Per la sesta giornata di Serei A, in vero priva di big-match e gare veramente di cartello, la sfida che a livello storico e di tradizione ha attratto maggiormente il pubblico e la critica é stata sicuramente Lazio-Verona, in programma di domenica alle 18,00 dopo che i biancocelesti, allenati da Sarri tramite il suo solito 4-3-3 e che si affidano a un minimo turnover dopo la vittoria per 4-2 all’esordio in Europa League contro il Feyernoord sempre in casa (dentro Casale per Romagnoli in difesa, Marcos Antonio per Cataldi e Basic per Luis Alberto a centrocampo) mentre il Verona di Cioffi sfrutta il classico 3-4-2-1 in cui può contare su tutti i suoi uomini, al contrario dei padroni di casa privi del regista Cataldi (fuori per squalifica in seguito al giallo rimediato contro il Napoli nell’ultima sfida di campionato, persa 1-2 in rimonta sempre a Roma); il bilancio dei capitolini, nelle prime 5 gare, é stato abbastanza favorevole e formato dalle vittorie per 2-1 in rimonta col Bologna oltre al 3-1 con l’Inter insieme ai pari 0-0 in casa del Torino prima dell’1-1 sul campo sampdoriano e la batosta, appunto, per 2-1 nella capitale col Napoli intanto che il Verona, dopo aver perso 1-4 essendo passati in vantaggio contro il Bari ai trentaduesimi di Coppa Italia, hanno iniziato perdendo 5-2 col Napoli, 0-1 con l’Atalanta prima di vincere 2-1 in ribaltone con la Samp in casa mentre in trasferta il bilancio parla degli 1-1 a Bologna ed Empoli.
La Lazio preme il Verona resiste
La prima iniziativa é, ovviamente, della lazio, anche se l’unico vero pericolo lo porta Marusic con un destro alto di poco al 18′ mentre Provedel salva 2 volte in uscita su Lazzari e Montipò non sbaglia una presa sui vari traversoni che lo coinvolgono prima di bloccare in serenità il destro al volo di Milinkovic-Savic al 25′ ma é Basic a scaldare i guanti dello stesso Montipò con una bordata mancina deviata sul palo dall’estremo difensore al 27′. Al 30′ ecco il primo vero assalto del Verona: Terracciano tira da lontanissimo vedendo Provedel fuori dai pali ma manda fuori di poco…al 35′ Veloso viene ammonito per un fallo su Milinkovic-Savic e poco dopo é costretto a uscire, al 36′ per far posto a Tameze causa una pallonata subita alla bocca dello stomaco; al 42′ altra grande chance laziale: Lazzari salta Doig ma conclude male prima che Ceccherini si prenda il giallo per un fallo su Zaccagni e l’ultima occasione ce l’ha, però, il Verona, con Henry che tocca di destro su corner al 46′ colpendo la parte alta della traversa appena prima del duplice fischio.
Immobile apre, Luis Alberto chiude
Nella ripresa la Lazio riparte cercando di schiacciare gli avversari come aveva fatto nel primo tempo ma non crea pericoli veri e al 55′ Luis Alberto rileva Basic per dare maggiore quantità alla manovra di casa mentre al 61′ vanno dentro Cabal e De Paoli per Ceccherini e Terracciano (resta sempre il 3-4-2-1 ma con maggiore qualità)…al 63′ giallo a Coppola per fallo su Zaccagni mentre al 64′ Luis Alberto fa sfiora il palo di interno destro a giro; al 65′ Sarri butta dentro Vecino e Cancellieri per Marcos Antonio e Felipe Anderson lasciando il 4-3-3 invariato ma volendo sfruttare maggiormente gli inserimenti degli uomini freschi appena prima che Cabal si faccia ammonire per un fallaccio su Lazzari al 66′. Il vantaggio della Lazio arriva al 68′: Milinkovic-Savic crossa sul secondo palo per Immobile e il capitano di casa realizza di testa (terzo timbro stagionale e con 3 assist su 3 di Milinkovic-Savic)…al 70′ Cioffi si gioca gli ultimi 2 cambi inserendo Hrustic con Kallon per gli stremati Lazovic e Lasagna ma Kallon si renderà pericoloso solo al 74′ spedendo fuori di piatto mentre al 76′ Hysaj rileva Lazzari; siamo al 78′ quando Immobile si ritrova solo davanti a Montipò ma il portiere lo ipnotizza bloccando la sfera in uscita, al 79′ giallo a Luis Alberto per proteste mentre Hien lo segue all’80’ stendendo ancora Zaccagni (3 ammoniti avversari su 5 sono merito suo) e all’84’ li raggiunge anche Hysaj per un contatto con Tameze ma all’85’ Montipò si rende ancora protagonista di sinistro sul primo palo a danno di Cancellieri mentre all’87’ é Doig a rischiare l’autogol con una clamorosa carambola in area su traversone di Hysaj, all’88’ viene ammonito anche Cioffi per proteste prima che al 91′ Cancellieri si veda annullare il raddoppio per fuorigioco appena prima che Ilic costringa Provedel al miracolo da dentro l’area piccola al 92′ col un mancino ravvicinato ma al 95′ Luis Alberto chiude i conti su assist di Zaccagni (per lo spagnolo siamo a 2+1 gol in stagione: timbri contro Inter e Verona oltre a un gol e un assist contro il Feyenoord) appena prima della fine. Al triplice fischio vediamo i seguenti risultati, in attesa di Juventus-Salernitana di domenica alle 20,45 con Empoli-Roma fissata al lunedì allo stesso orario: Napoli-Spezia 1-0 (89′ Raspadori), Inter-Torino 1-0 (89′ Brozovic), Sampdoria-Milan 1-2 (6′ Messias; 57′ Djuricic; 67′ rig. Leao), Atalanta-Cremonese 1-1 (74′ Demiral; 78′ Valeri), Bologna-Fiorentina 2-1 (54′ Martinez; 59′ Barrow, 62′ Arnautovic), Lecce-Monza 1-1 (35′ Sensi; 48′ Gonzalez), Sassuolo-Udinese 1-3 (33′ Frattesi; 75′ Beto, 90’+1 Samardzic, 90’+3 Beto) intanto che la classifica temporanea recita Napoli, Atalanta, Milan 14 punti; Udinese 13; Inter 12; Lazio 11; Roma, Torino 10; Juventus 9; Salernitana, Fiorentina, Bologna, Sassuolo 6; Verona, Spezia 5; Empoli 4; Lecce 3; Cremonese, Sampdoria 2; Monza 1 proprio nella domenica in cui la Lazio é tornata a battere il Verona in casa dopo 3 annate (era il 19 febbraio 2018 e finì sempre 2-0 e con doppietta ancora di Immobile) mentre la vittoria in generale da parte dei biancocellesti con gli scaligeri mancava dallo 0-1 in Veneto dell’11 aprile 2021 timbrato da Milinkovic-Savic al 92′. Dopo le ultime 2 gare della giornata si tornerà in campo per le coppe, con la Lazio che andrà a sfidare il Midtjylland in Danimarca prima di essere ospite della Cremonese intanto che al Verona toccherà la gara sul campo della Fiorentina. Che prosegua lo spettacolo!!!
Il tabellino
LAZIO-VERONA 2-0
LAZIO (4-3-3): Provedel; Lazzari (76′ Hysaj), Patric, Casale, Marusic; Milinkovic-Savic, Antonio M. (65′ Vecino), Basic (55′ Luis Alberto); Anderson F. (65′ Cancellieri), Immobile (cap.), Zaccagni. A disposizione: Maximiano, Adamonis, Romagnoli, Kamenovic, Romero, Radu, Gila, Bertini. Squalificati: Cataldi. Allenatore: Sarri.
VERONA (3-4-2-1): Montipò; Ceccherini (61′ Cabal), Hien, Coppola; Terracciano (61′ Depaoli), Ilic, Veloso (36′ Tameze), Doig; Lazovic (70′ Hrustic), Lasagna (70′ Kallon); Henry. A disposizione: Berardi, Perilli, Faraoni, Verdi, Hongla, Djuric, Gunter, Dawidowicz, Cortinovis. Allenatore: Cioffi.
ARBITRO: Irrati di Pistoia.
SEGNALINEE: Rossi L. di Rovigo e Perrotti di Campobasso.
QUARTO UOMO: Baroni di Firenze.
VAR: Mazzoleni di Bergamo.
AVAR: Valeriani di Ravenna.
MARCATORI: 68′ Immobile, 90’+5 Luis Alberto.
NOTE: Ammoniti Hysaj all’84’ e Veloso (V) al 35′, Ceccherini (V) al 44′, Coppola (V) al 63′, Cabal (V) al 66′, Hien (V) all’80’ per gioco falloso, Luis Alberto (L) al 79′ per proteste, Cioffi (V) all’88’ per proteste.
