Rui Patricio 6 – Incolpevole sul pari dalla distanza di Rodriguez, alterna cose buone ad altre meno.
Mancini 6 – Involontario protagonista dell’infortunio occorso a Çelik, ci mette il fisico per limitare Joaquin.
Smalling 6.5 – Fekir gli dà filo da torcere ma Chris si fa rispettare, quando l’ex Lione lascia il campo tutto torna più agevole e il 6 torna padrone incontrastato dell’area difensiva.
Ibanez 6 – Un mix di segni + e segni -, concede qualcosa di troppo a Fekir che colpisce il palo ma la sufficienza Roger la porta a casa.
Çelik sv – Subisce un fallo e cadendo in terra gli si gira il ginocchio. Deve alzare bandiera bianca. Oscar alla jella.
(dal 5’pt) Spinazzola 5.5 -Subentra allo sfortunato turco e va a posizionarsi sulla mancina. Partita da sufficienza piena che rovina abbassandosi inspiegabilmente quando il Betis fa 2-1.
Cristante 5 – Osa davvero poco poi quando ha l’occasione per riscattarsi spara il pallone addosso a Bravo. Serata difficile.
(dal 35’st) Camara sv
Matic 6 – Indiscutibile punto di riferimento per i compagni quando la situazione si fa complicata, leader silenzioso della mediana romanista. Va in affanno nel finale.
Zalewski 6.5 – Inizia a sinistra, poi trasloca subito sulla corsia destra quando lascia il campo Çelik. I cross migliori partono dai piedi del polacco di Poli, fa ammonire l’ex laziale Luis Felipe e da quel calcio piazzato scaturisce poi il rigore trasformato da Dybala. Affidabile.
Dybala 7 – Chi la sblocca? La Joya. Che sia su azione, su calcio piazzato o (come questa sera) dal dischetto, c’è sempre lo zampino di Paulo. Quarto sigillo consecutivo, serve altro? Bravo gli nega un eurogol ma alla fine è comunque il migliore della Roma.
(dal 35’st) El Shaarawy sv
Zaniolo 5.5 – Coglie una traversa, ma per lo più corre confusamente e prende pure il rosso per un fallaccio evitabile.
Abraham 4.5 – Zero assoluto.
(dal 27’st) Belotti 5.5 – Combina poco.
All. Mourinho 5.5 – Mette in campo la miglior formazione ma l’infortunio di Çelik lo costringe a rivedere i piani dopo una manciata di minuti. Anche i cambi risultano tardivi e poco convincenti.
MVP: Dybala

