Verona-Roma, partita sulla carta con poche insidie

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Siamo quasi arrivati alle battute finali della dodicesima giornata di Serie A, e domani alle 18:30 lo Stadio Marcantonio Bentegodi farà da palcoscenico a Verona-Roma.
Sulla panchina dei gialloblù è seduto Mister Salvatore Bocchetti, promosso alla guida della prima squadra il 13 ottobre dopo l’esonero di Gabriele Cioffi, dovuto ai risultati ben al di sotto delle aspettative di Società, tifosi e squadra stessa.
Con Cioffi allenatore, il Verona ha totalizzato 5 punti e conseguente terzultimo posto in classifica dopo 9 partite.
L’arrivo di Bocchetti, almeno per ora, non ha ripagato in termini di risultati. Infatti le sue prime due partite in panchina hanno fatto registrare due sconfitte, entrambe con il risultato di 2-1 contro Milan e Sassuolo. La Società ha dimostrato comunque fiducia nei suoi confronti rinnovandogli il contratto fino al 2027, ma è ben consapevole che la squadra quest’anno viaggia in condizioni di difficoltà.
Lunedì scorso, contro il Sassuolo sono arrivate a sei le sconfitte consecutive per il Verona. È solamente la terza volta che succede nella loro storia, le altre due nel 1979 e nel 2018.
Dal punto di vista tattico Bocchetti dal suo arrivo, ha cercato di dare maggior peso al reparto offensivo con l’utilizzo della coppia d’attacco pesante Henry – Piccoli, con il fantasista Verdi ad agire alle loro spalle. C’è comunque da dire che il punto debole del Verona è la fase difensiva con una media gol subiti di quasi due a partita.
Sarà una partita dove il desiderio degli Scaligeri di fare i primi punti con la nuova gestione tecnica si opporrà alla Roma di Mourinho, reduce dalla vittoria in Europa contro l’Helsinki di Giovedì e che dovrà fare affidamento su una qualità tecnica superiore per portare a casa i 3 punti.

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