I giallorossi si qualificano con una sola vittoria e una media di un punto a partita: solo i russi ci erano riusciti nel 2013
MILANO — Qualificarsi agli ottavi di Champions e uscire dal campo sommersi dai fischi: apparentemente è una notte a due facce per la Roma, anche se probabilmente, al momento, nello stato d’animo dei giocatori resterà soprattutto la delusione per un’altra partita giocata male in un momento di crisi. E accanto alla consolazione di aver superato il turno (non da poco in realtà, soprattutto per le casse societarie), va aggiunto un record di cui difficilmente si può andar fieri: come lo Zenit nel 2013, i giallorossi vanno avanti ottenendo appena 6 punti. È record assoluto, e non solo eguagliato, invece, una qualificazione ottenuta con 16 reti al passivo: poco consolatorio non aver subito gol col Bate, all’ultima partita, considerando anche che i bielorussi ci sono andati molto vicini. Ma almeno evita un altro primato: erano 27 gare che la Roma subiva gol in Europa, il Valletta si tiene stretto il record di 29.

