Basket, NBA: Kings, Beli vince e convince. Gallo non basta a Denver (rs web Gazzetta.it)

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Per Belinelli 10 punti in 20′ e una tripla cruciale, in una vittoria che sa di brodino dopo due k.o. Ma i Kings concedono troppo ai Jazz. Reduci da due vittorie in trasferta i Nuggets steccano in Colorado: per Gallinari 13 punti

MILANO — Un brodino. Californiano, quindi perlomeno speziato. Ma sempre un brodino. Il successo di Sacramento su Utah, 114-106, interrompe la serie di tre sconfitte consecutive dei Kings. Serve molto per il morale, con altre due gare casalinghe “possibili” all’orizzonte, contro New York e Houston. La prestazione resta modesta: concedere 106 punti a un attacco anemico come quello della squadra dello Stato dei mormoni conferma le difficoltà su quel lato del campo dei Kings, che contendono il titolo di peggior difesa Nba agli sciagurati Pelicans. Nel successo Kings, caratterizzato dalla solita gigantesca prestazione di Rondo – 17 punti, 13 assist, 7 rimbalzi – c’è la firma di Belinelli che segna una tripla cruciale quando a inizio 4° quarto i Jazz rientrano a -2 ed emergono gli spettri di tante situazioni analoghe, finite poi male. Marco prende in mano la situazione, stavolta. Coach Karl post partita: “Nel momento più complicato Marco ha giocato molto bene. Ha segnato un paio di tiri, si è mosso senza palla: è quello dei nostri che capisce meglio il concetto di movimento in attacco. Se essere realizzatore efficiente”. Peccato che nel finale di gara gli abbia preferito Collison e Casspi, ma di sicuro i 10 punti in 20’ di serata sono un passo avanti per Belinella considerazione del suo Coach, che non è ancora saltato solo perché Rondo adora il suo sistema di gioco che gli lascia carta bianca. “Mi fa chiamare il 70% dei giochi, si fida dei miei istinti. E’ tra i motivi per cui sono tornato a giocare bene. A Dallas non c’era il personale giusto per me, attorno”.

LA PARTITA — Casspi in quintetto al posto di Cauley Stein. Lyles sostituisce Gobert. 12-2 di partenza Kings, a fine 1° quarto 33-22. Ma Burks, 11 punti nei primi 9’ di impiego dalla panchina, riporta sotto i suo: 54-48 all’intervallo per i californiani, dopo che Utah è tornata a -3. Rondo ci mette una pezza con una penetrazione, un assist, una palla rubata. A inizio ripresa Utah torna a -1 grazie a due triple consecutive, ma Cousins in attacco e Rondo sui due lati del campo riportano il margine di vantaggio a +8. L’11° assist di Rondo – che festeggia con un “cinque” a Coach Karl -, favorisce la schiacciata col tuono di Gay per il +11. Quando c’è da difendere l’ala da Uconn è non pervenuta, ma se si tratta di finire sugli highlight di SportCenter non si tira mai indietro. E’ 86-80 Kings a fine 3° quarto. Cousins fa e disfa. Punti e rimbalzi, ma anche palle perse, poi litiga con gli arbitri e si mette incautamente a fare la point guard, dimenticandosi di marcare il suo uomo. Beli segna da 3 e fa passare la paura rispondendo al 15-2 di parziale per il -2 Utah, squadra ben allenata, con giocatori dal talento non superlativo, ma che non mollano mai. Marco sforna pure l’assist per la schiacciata di Koufos. E poi, nel finale, un paio di “trenate” di Cousins valgono la partita.

Sacramento: Belinelli 10 punti (3/7) in 20’, Cousins, Gay 23, Casspi 19. Rimbalzi: Cousins 12. Assist: Rondo 13.
Utah: Hayward, Burks 18, Hood 17. Rimbalzi: Favors/Booker 10. Assist: Hayward 6.

DENVER-ORLANDO 74-85 — Reduci da due vittorie in trasferta i Nuggets steccano in Colorado contro i Magic. Denver non riesce a trovare ritmo al tiro, incappa nei soliti evitabili turnover e alla fine si fa superare 85-74. Dopo un primo tempo incoraggiante i padroni di casa vanno in grande difficoltà nella ripresa, mettono a referto solamente 27 punti e subiscono il parziale di 13-2 nel finale della gara che li manda al tappeto. Fatica parecchio a livello anche Danilo Gallinari il quale segna solamente due punti negli ultimi tre quarti della gara e chiude con 5/14 al tiro. La squadra del Colorado parte con il piglio giusto. IlGallo segna i primi cinque punti dei Nuggets, poi Hickson e Foye provano ad accelerare, Orlando però risponde con Vucevic e Oladipo e resta aggrappata ai Nuggets. Gallinari nel finale della prima frazione va a segno dal perimetro, poi su imbeccata di Nelson, trova una bella schiacciata che vale il suo undicesimo punti del primo quarto. La produzione dalla panchina di un intraprendente Will Barton tiene davanti i Nuggets in apertura di secondo periodo, Orlando si affida alle giocate di Harris ma fatica parecchio a livello offensivo e Denver tocca il +9, chiudendo poi il primo tempo avanti 47-40.

TURNOVER COSTOSO — Ad inizio ripresa sale in cattedra Elfrid Payton, Orlando difende con ordine e con i canestri di Vucevic riprende Denver. Con un parziale di 12-3 gli ospiti tornano davanti, sfruttando il passaggio a vuoto dell’attacco di Denver e i suoi soliti costosi turnover. Il Gallo dal perimetro avvicina i Nuggets nel finale della frazione, Barton e Jokic li riportano davanti ma e’ soltanto un fuoco di paglia. Denver, infatti, fa troppa confusione nella frazione finale e si mette a litigare con il canestro, Orlando così prende fiducia e torna in vantaggio. La prima tripla della squadra della Florida della gara arriva a 2’38’’ dalla sirena, la firma l’ex di turno Evan Fournier e spinge i Magic al +5. Denver non si rialza più, Payton e Vucevic così portano Orlando a distanza di sicurezza.

Denver: Gallinari 13 (4/10 da due, 1/4 da tre e 2/2 ai liberi), con sei rimbalzi, due assist, un recupero e una stoppata in 38’. Barton 23 (6/13, 3/10). Rimbalzi: Faried, Hickson 11. Assist: Nelson 5.
Orlando: Vucevic, Payton 18, Harris 17. Rimbalzi: Nicholson 14, Vucevic 13. Assist: Payton 4.

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