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ROMA – Una vittoria legittima, conquistata con pazienza, solidità ed una prova da grande squadra. Quella con la Cremonese poteva essere una partita piena d’insidie anche perché i risultati di Juve, Napoli e Milan (0 punti in 3) mettevano gli uomini del Gasp davanti ad una incredibile opportunità per agganciare i partenopei terzi in classifica, allontanare la Juve proprio una settimana prima dello scontro diretto ed accorciare sul Milan secondo e distante solo quattro punti. Il 3-0 finale é figlio di un secondo tempo a tutto gas(p) dei giallorossi, un pó troppo guardinghi nella prima parte, in cui però lo 0-0 iniziale era determinato da una traversa di Mancini ed un paio di interventi abbastanza ordinari di Audero. Nella ripresa Gasp rivoluzione l’assetto tattico dei suoi inserendo El Aynaoui per Ghilardi e passando a 4 dietro. Cristante avanza qualche metro e la qualità del gioco ne guadagna; Malen tiene sempre in apprensione la difesa avversaria anche se non segna ma tutto il livello della squadra aumenta. Pellegrini pennella un calcio d’angolo sul primo palo e Cristante con una torsione di testa infila la porta dei grigiorossi. La partita si stappa e la Roma maramaldeggia, anche per l’ingresso in campo di un sempre più positivo ed incisivo Lorenzo Venturino: da una sua giocata in velocità sulla destra nasce l’angolo del 2-0: El Aynaoui la mette dentro, Cristante l’allunga col tacco e N’Dicka infila ancora Audero, di piede dal dischetto del rigore. Konè in campo dopo un mese si pappa per ben 2 volte il 3-0 (il tiro da fuori non é propriamente la sua qualità migliore) mentre Svilar, nell’unico errore difensivo della serata, salva su Vardy lanciato in porta. La gara rimane chiusa con il lucchetto, ma Pisilli, appena entrato ci mette il timbro definitivo spedendo in rete una respinta della difesa avversaria, tutta protesa a bloccare Malen. La partita finisce con altre 2 occasioni per arrotondare ancora lo score, mentre Thorsby di testa per poco non firma il gol della staffa, che poco avrebbe cambiato in termini di risultato e considerazioni. Ora la Roma si issa fino al terzo gradino del podio in piena lotta Champions. E domenica all’Olimpico scende una Juve in grossa difficoltà, dopo la terza sconfitta nel giro di una settimana.