Anche se sconfitta la Roma di Spalletti prende forma (rs web ilMessaggero.it)

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Per Totti ultima in Champions?

Detto dopo una sconfitta casalinga per due a zero, è forse  anche impopolare pensarlo: la Roma sta cominciando a prendere seriamente forma. Sta diventando una squadra, che gioca con un senso, che porta avanti un’idea, che si fa rispettare.

Lo dimostra il fatto che il Real Madrid ci ha messo più di un tempo a rendersi veramente pericoloso e ha chiuso la partita con due contropiedi e due conclusioni dalla media distanza. La qualità da una parte, il Real, una squadra dall’altra, la Roma: la differenza è stata tutta lì.

I calciatori della Roma stanno pian piano ritrovando il gusto di giocare al calcio, ma forse non sono ancora all’altezza della situazione come singoli, non hanno quel pedigree che ti consente di non soccombere davanti ai primi pericoli e di reagire brutalmente quando sei in svantaggio. In altri tempi, questa non sarebbe stata una partita. Oggi la Roma l’ha giocata ed è uscita a testa alta, tra gli applausi della sua gente, per una notte, ritrovata (con la Sud purtroppo ancora protestante).

La nota finale: l’ingresso di Totti a pochi spiccioli dalla fine. E’ l’immagine di un libro di storia che stai finendo di leggere. Francesco vuole continuare a giocare, ma non si sa se verrà o meno accontentato. Quella contro il Real rischia di essere la sua ultima apparizione in Champions con la maglia della Roma. Anche una storia gloriosa conserva un finale. Da qui in avanti, che sia più bello possibile.

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