Nainggolan appare e scompare dal terreno di gioco. Il problema all’inguine lo perseguita e non gli permette di essere disponibile per la gara di ritorno contro il Real. Il belga si è presentato al Bernabeu un’ora prima dei compagni. Con l’intenzione di risolvere il suo guaio con il massaggiatore. In campo c’è andato, ha fatto riscaldamento e partecipato anche all’inizio della partitella. Ma si è arreso subito, tornando negli spogliatoi dopo appena 20 minuti di lavoro. Anche perché a ogni scatto, a ogni tocco di pallone, si è sempre toccato sul punto infiammato, nella parte alta della coscia.
IDEA 4-2-3-1
Il forfait di Nainggolan può determinare il cambiamento del sistema di gioco. Dal 4-3-1-2 al 4-2-3-1, lo stesso del successo del 5 marzo 2008. Spalletti è pronto a rilanciare Dzeko, magari nello schieramento più spregiudicato che ci sia: Szczesny; Florenzi, Manolas, Zukanovic, Digne; Pjanic, Keita; Salah, Perotti, El Shaarawy; Dzeko. Se, invece, giocasse Vainqueur, resterebbe fuori El Shaarawy. In difesa, debutto in Champions per Zukanovic, da centrale al posto dell’infortunato Ruediger.

