ABRAHAM SBAGLIA, OSIMEHN NO: IL NAPOLI VINCE ALL’OLIMPICO

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ROMA – Partita equilibrata decisa da un centravanti. Basterebbe questo per capire che la Roma di questi tempi non puó sperare nei gol dei suoi attaccanti per vincere certe partite. Zaniolo sempre piu perso in se stesso, anarchico allo sfinimento e mai utile alla causa, mentre di questo Abraham ricorderemo solo gli applausi che riceve dai tifosi e che ricambia copiosamente, ogniqualvolta viene sostituito ma di cose buone fatte in campo nemmeno l’ombra. Dall’altra parte il Napoli imbrigliato da Mourinho conta 2 occasioni capitate sul piede di Osimehn la prima calciata ad un unghia dall’angolino della porta difesa da Rui Patricio, la seconda schiaffata in rete con violenza e precisione a 10’ minuti dalla fine. Un gol che pesa come un macigno nell’economia di una partita equilibrata e gettata al vento da una Roma come già detto spuntata e inconcludente in avanti. Per il resto si è visto un Camara all’altezza della situazione che ha avuto la meglio sui centrocampisti partenopei finche è stato in campo. La Roma alla fine ne esce con le ossa rotte e ridimensionata in una sfida che giocata con Dybala avrebbe sicuramente avuto un epilogo diverso visto che ad oggi l’ex Juve è l’unico in grado di fare la differenza, a dispetto di chi, continua a chiedere rinnovo da top player, ma di top player in campo mostra davvero poco.

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