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Il match di cartello del 27° turno vede la Germani imporsi per 88-85 sull’Olimpia, raggiunta in vetta dalla Reyer, vincitrice a Sassari. Avellino passa a Capo d’Orlando e conserva il 4° posto, seguito da Trento che batte Pistoia. Successi esterni per Varese, Cantù e Cremona. Stasera Reggio Emilia-Torino

ROMA – Una coppia al comando del massimo campionato di pallacanestro dopo la 27esima giornata, quartultimo atto di regular season. Venezia passa infatti sul parquet di Sassari nel lunch time match e aggancia l’Olimpia Milano, che nell’incontro di cartello cede dopo un supplementare a Brescia, in grado così di conservare la terza poltrona in solitudine, a 4 lunghezze dalle due battistrada. Mantiene la quarta piazza pure Avellino, che passa di misura dopo un supplementare a Capo d’Orlando, ancora in coda a braccetto con Pesaro, ko in casa per mano di Cantù, sempre più vicina ai playoff, avendo agganciato a quota 28 Bologna e Varese. Già, perché lo scontro diretto all’ombra delle Due Torri è appannaggio della Openmetisjob capace di prevalere sulla Virtus. Con un largo successo sul campo di Brindisi può ancora sperare nella post season Cremona, ora a 26 punti insieme a Sassari in attesa del posticipo di questa sera fra Reggio Emilia e Torino, al momento rispettivamente a quota 22 e 24. Il tutto mentre Trento consolida il suo quinto posto superando Pistoia nel posticipo domenicale.

BRESCIA – MILANO – Stop alla capolista. E’ quello che la Germani Brescia infligge all’Armani Milano dopo un tempo supplementare. In un PalaGeorge sold out, va in scena un bellissimo primo tempo fra due formazioni che ribattono colpo su colpo. Dopo un primo quarto chiuso 24-18 in favore dei padroni di casa, la squadra di Diana ricomincia da dove aveva lasciato e in 9′ minuti confeziona un parziale micidiale per il 31-18. Jerrels e Gudaitis ridanno fiato a Milano e la squadra di Pianigiani si riporta sotto, con un Goudelock trascinatore, sul 46-45 a 11″ dall’intervallo lungo, a cui si arriva sul 48-45 Brescia. Con Fall, Brescia riesce a costruirsi un margine sul 60-52, ma con Gudaitis e Jerrels Milano fa capire di non essere fuori e 20″ dalla fine del terzo periodo il tabellone segna 61-59. A meno di un secondo dalla fine del quarto, Cinciarini trova due liberi (1/2) mentre sulla sirena, dalla propria metà campo Cotton trova l’incredibile canestro del 64-60. Il quarto parziale si apre con un’altra bomba, stavolta di Landry, mentre Milano è tenuta in carreggiata da Pascolo: 71-66 a -5′-29″. Finale al cardiopalmo: a -1′.21″ Luca Vitali sbaglia la tripla del +5 per Brescia e M’Baye trova il 75-75. Ancora Vitali a -3″ sbaglia il canestro della vittoria e si va ai supplementari. L’overtime si apre con due punti di Landry al quale risponde Cinciarini. Partita dalle mille emozioni: 83-83 a 1′ dalla fine. Canestro di Goudelock, un libero di Ortner, un canestro in tap in di Landry è un 2/2 dalla lunetta di Luca Vitali portano l’88-85 che a 8″ dalla sirena segnano la vittoria della Germani.

GERMANI BASKET BRESCIA-EMPORIO ARMANI 88-85 D1TS (24-18, 48-45, 64-60, 75-75)
GERMANI BASKET BRESCIA: Moore 6, Mastellari ne, Vitali 14, Landry 21, Ortner 5, Cotton 7, Fall 6, Traini 3, Vitali 15, Moss 2, Sacchetti 9. Allenatore: Diana.
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: Goudelock 22, Tomba ne, Pascolo 6, Kuzminskas 2, Cinciarini 14, Cusin, Abass 3, M’Baye 7, Bertans 5, Jerrells 12, Gudaitis 14. Allenatore: Pianigiani.
ARBITRI: Sahin-Di Francesco-Nicolini.
NOTE: Tiri liberi: Brescia 23/30, Milano 12/16. Uscito per cinque falli: nessuno.

CAPO D’ORLANDO-AVELLINO  E’ la Sidigas a strappare i due punti al PalaFantozzi, dopo aver rischiato l’harakiri nei minuti finali dell’ultimo quarto. All’overtime però ci pensano Leunen e D’Ercole a siglare la vittoria numero 18 per gli irpini. Nella serata storta di Rich (appena 6 punti), sono Filloy e D’Ercole a fare la voce grossa con 14 e 13 punti messi rispettivamente a referto. L’avvio è di marca siciliana, con l’Orlandina avanti 20-16 a fine primo quarto, ma Avellino reagisce e nel secondo periodo recupera e piazza un parziale che le consente di portarsi in vantaggio, sino al 41-33 dell’intervallo lungo. Maggiore equilibrio nel terzo tempo, nel quale il coach locale Mazzon catechizza i suoi un paio di volte e gli irpini al 30′ sono avanti ancora di 8 (56-48). La Betaland rosicchia altri punti alla Scandone con Smith, rispondono D’Ercole, Zerini e soprattutto Lawal (61-68). La tripla di Likhodey e Stojanovich fanno però tremare gli uomini di Sacripanti. Gli ultimi 2? si giocano punto a punto. Smith pareggia a 5″ dalla sirena per l’overtime. Stojanovich per il vantaggio, Leunen da 3 per il controsorpasso (70-71). Fesenko fa 1/2 in lunetta, l’Orlandina sbaglia il seguente attacco e allora Rich, non in gran serata, scrive il +4 sul tabellone luminoso. I punti decisivi li sigla D’Ercole, dopo l’ennesima tripla di Stojanovic.

BETALAND CAPO D’ORLANDO-SIDIGAS 73-77 D1TS (20-16, 33-41, 48-56, 68-68)
BETALAND CAPO D’ORLANDO: Galipò Gio. ne, Smith 9, Faust 9, Atsur 11, Kulboka, Laganà ne, Likhodey 9, Campani 3, Galipò Gia. Ne, Stojanovic 14, Knox 18, Donda ne. Allenatore: Di Carlo.
SIDIGAS AVELLINO: Zerini 7, Wells 5, Fitipaldo 5, Sabatino ne, Lawal 7, Leunen 3, Scrubb 8, Filloy 14, D’Ercole 13, Rich 6, Fesenko 9, Parlato ne. Allenatore: Sacripanti.
ARBITRI: Martolini-Biggi-Boninsegna.
NOTE: Tiri liberi: Capo d’Orlando 4/8, Avellino 10/15. Uscito per cinque falli: nessuno.

BRINDISI-CREMONA Cremona batte Brindisi al PalaPentassuglia al termine di una gara rimasta in equilibrio per soli 20 minuti e poi dominata dalla squadra ospite, allenata dall’ex Meo Sacchetti. All’inizio del primo quarto i pugliesi, senza Moore e con Tepic non in perfetta forma, sono protagonisti e costringono gli avversari a inseguire. Al 5′ Cremona sorpassa la New Basket (15-18) che tuttavia torna subito in gara e al 9′ è di nuovo avanti (22-18), poi il tempo finisce 26-23. Nel secondo quarto Brindisi subisce due schiacciate, ma arriva un allungo che al 17′ porta avanti i padroni di casa 40-35. Il match resta comunque in equilibrio e si va negli spogliatoi per l’intervallo lungo sul 44 pari. Al rientro in campo cambia tutto. L’inerzia si sposta in favore di Cremona, che nel terzo quarto piazza un parziale di 32 a 11. La partita è segnata: a tre minuti dalla fine i lombardi sono avanti di 27 punti (70-79). margine mantenuto sino alla sirena. Brindisi ancora una volta non riesce a centrare l’obiettivo della salvezza matematica.

HAPPY CASA BRINDISI-VANOLI CREMONA 72-99 (26-23, 44-44, 55-76)
HAPPY CASA BRINDISI: Suggs 19, Tepic 3, Smith 12, Mesicek 9, Cardillo 3, Sirakov, Iannuzzi 13, Donzelli ne, Lydeka 10, Giuri 3. Allenatore: Vitucci.
VANOLI CREMONA: Johnson-Odom 27, Martin 27, Gazzotti, T. Diener, Ricci 4, Ruzzier 2, Portannese 4, Fontecchio 15, Sims 12, D. Diener 6, Milbourne 2. Allenatore: Sacchetti.
ARBITRI: Sabetta-Bettini-Borgo.
NOTE: Tiri liberi: Brindisi 9/15, Cremona 6/6. Uscito per cinque falli: Sims.

BOLOGNA-VARESE  Bologna cede contro Varese ed ora la strada per i playoff è più difficile, a tre gare dal termine. La Virtus è stata avanti, anche in doppia cifra (39-28 nel terzo quarto) ma la squadra lombarda, soprattutto con le triple, non ha mai mollato impattando a 47 prima che i padroni a casa tornassero avanti (52-47) per gli ultimi 10′. Poi è successo di tutto. Varese sopra (55-57) ma Bologna risponde con il 61-60 a 5′ dalla fine, poi si blocca. A 1’38” 61-68 per Varese, poi Bologna con Stefano Gentile e Slaughter arriva a -3 (65-68) a 56″, quando Avramovic scrive il +4 esterno (65-69) a 54″. Quindi tra liberi sbagliati, palle perse, fischi degli arbitri duramente contestati, si arriva al 69-71 a meno di un secondo dalla fine, quando Slaughter sbaglia da sotto a filo di sirena. Varese, nonostante le 18 perse (11 per Bologna), ha retto sbagliando di meno (14/30 da tre) quando contava con Avramovic (17 punti), Larson (14), Cain e Vene (20 in due). Bologna ha patito troppo l’assenza di Alessandro Gentile e Umeh, con Aradori (20 punti ma troppi errori nelle triple), Baldi Rossi (12) e Stefano Gentile (12) troppo incostanti.

SEGAFREDO VIRTUS BOLOGNA-OPENJOBMETIS 69-71 (22-18, 36-28, 52-47)
SEGAFREDO BOLOGNA: Chessari ne, Jurkatamm ne, A. Pajola 3, Baldi Rossi 12, Ndoja 2, Lafayette 9, Aradori 20, S. Gentile 12, Lawson 2, Slaughter 9. Allenatore: Ramagli.
OPENJOBMETIS VARESE: Avramovic 17, Bergamaschi ne, Natali 2, Vene 10, Okoye 9, Tambone 5, Cain 10, Delas, Ferrero 2, Dimsa 2, Larson 14, Ivanaj ne. Allenatore: Caja.
ARBITRI: Mazzoni-Sardella-Galasso.
NOTE: Tiri liberi: Bologna 10/13, Varese 9/13. Uscito per cinque falli: Baldi.

PESARO-CANTU’  Il profumo dei playoff mette le ali alla Red October Cantù che passando agevolmente sul campo di Pesaro spinge i marchigiani verso il baratro della retrocessione. Sono i brianzoli a mettere il sigillo sulla partita fin dall’inizio, grazie ad un eccellente Burns (9 punti nel primo quarto) quasi subito imitato da Chappell. Pesaro, oltre a non difendere, ha percentuali disastrose nel tiro dalla distanza: all’intervallo 3/14 contro i 6/14 di Cantù, che ha pure un 79% da due (15/19), il che la dice lunga sulla facilità dei canturini di bucare le maglie difensive dei locali. Il vantaggio ospite, che si concretizza già nel primo quarto (16-23 al 9′), si amplia nel secondo fino ad arrivare a 17 lunghezze all’intervallo lungo (34-51). Pesaro prova a rientrare con un parziale iniziale di 8-0 (42-51), ma è un fuoco di paglia, tanta è la differenza tecnica e di gioco tra le due formazioni. L’ultimo tentativo lo produce un tiro dall’arco di Clarke al 28′ (51-59), ma Chappell e Smith rimettono subito Cantù in carreggiata. Il finale è una semplice formalità, con il solito Smith a chiudere i giochi al 35′ con un missile dall’angolo che fissa il 61-79. Nelle file dei pesaresi si salvano un combattivo Bertone nella prima parte e Ancellotti nella seconda, mentre i 29 punti di Clarke sono solo per la statistica. Sull’altro fronte Burns (18 punti, 14 rimbalzi, 2 stoppate) guida tutta la pattuglia americana che fa bene il suo dovere.

VL PESARO-RED OCTOBER CANTU’ 82-91 (18-23, 34-51, 52-67)
VL PESARO: Omogbo 10, Ceron 2, Crescenzi ne, Clarke 29, Mika 5, Bocconcelli ne, Ancellotti 6, Braun 10, Bertone 18, Monaldi 2, Serpilli, Morgillo ne. Allenatore: Leka.
RED OCTOBER CANTU’: Smith 15, Culpepper 7, Cournooh 9, Parrillo 3, Tassone, Crosariol, Maspero, Chappel 17, Burns 18, Thomas 11, Ellis 11. Allenatore: Sodini.
ARBITRI: Lo Guzzo-Belfiore-Borgioni.
NOTE: Tiri liberi: Pesaro 19/28, Cantù 17/22. Usciti per cinque falli: Thomas.

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