Eravamo partiti con la fiducia almeno di riportare la serie a Roma per Gara 5 e l’abbiamo chiusa in quattro gare. Pensavamo di dover tenere la partita ai 70 perché altrimenti avremmo incontrato serie difficoltà contro il miglior attacco del campionato, e usciamo con oltre 100 punti di media segnati nelle due trasferte più importanti della stagione. Non avevamo fatto i conti con le mille facce ed il meraviglioso cuore e di una squadra che ha risposto presente in tutta la sua compatta interezza proprio nel momento più importante della stagione ed ora si regala con merito la partita che vale un anno intero.
Nelle previsioni estive la Roma Gas&Power non era la grande favorita del girone C, ma lo ha dominato gradualmente senza mai nascondersi, trovando la voglia e la capacità di aggiornare continuamente i propri stimoli una settimana dopo l’altra, specie quando le avversarie le hanno più o meno silenziosamente lanciato la sfida a suon di acquisti ed inserimenti in corsa anche a Marzo inoltrato. Ma le qualità morali, quelle che possono trasformare una stagione da esaltante ad indimenticabile, possono non essere in vendita in alcun mercato, insite in un gruppo che ha mostrato davvero di avere dentro qualcosa di speciale.
Non era facile, sull’1-1, eliminare le scorie negative di una brutta gara 2 che era costata la momentanea perdita del fattore campo, ma Stanic e compagni hanno mostrato grande durezza mentale nel momento più delicato della stagione, non paghi del 2-1 e con la fame e la voracità per archiviare la qualificazione già domenica. Merito anche del calore, della fiducia e della grande tranquillità che staff tecnico e società hanno infuso, una volta di più, nella squadra nei lunghi, quasi interminabili, giorni trascorsi prima che la serie si spostasse ad Atina, ripagati dall’affetto e dai cori entusiasti ed emozionati dei tanti tifosi che hanno seguito la squadra nel weekend in terra ciociara.
Se in gara 3 era più che lecito attendersi la reazione rabbiosa di una squadra ferita e consapevole delle proprie responsabilità nell’unica sconfitta dei playoff, sorprende ulteriormente l’atteggiamento e la sicurezza con cui domenica la Roma Gas&Power ha prima saputo fronteggiare il momento di difficoltà coinciso col gran momento dell’attacco di casa, poi non perdere la bussola nemmeno quando un paio di situazioni avrebbero potuto cambiare il volto della gara. Proprio sulla bomba del +4 di Castelluccia in chiusura di quarto e sull’ennesima prodezza di Carrizo (80-76), infatti, i biancoblu hanno reso impermeabile una difesa da appena due canestri dal campo concessi nell’ultimo quarto, e trovato a turno, le giocate decisive, da tutti i suoi protagonisti, che rendono l’intero roster il vero mvp della serie.
Adesso, però, c’è da dare il lieto fine ad una storia già meravigliosa, ben sapendo che la più bella delle favole è quella che non è stata ancora scritta.
Ufficio Stampa Eurobasket Roma
