“Roma fragile? In alcuni momenti si, in altri forte. Non ha raggiunto un equilibrio di continuità. Problema di testa? Sembra scarsa personalità, nel momento più facile da gestire ci viene il braccino, non riusciamo a fare passaggi facilissimi e gli altri prendono coraggio provano e se sono bravi raggiungono l’obiettivo come oggi. Il Porto non sia una scusa, chi si spegne a una sconfitta diventa difficile rivedere obiettivi importanti, se non si reagisce ha già finito di giocare. Bisogna tornare a casa con questo pari perché lo abbiamo meritato. Da ultimo abbiamo fatto due strappi dove potevamo vincere, il Cagliari aveva raggiunto la parità e c’è mancato il centimetro. Lì abbiamo fatto le cose bene, sul 2-1 è difficile da spiegare: abbiamo riconquistato 10 palle senza giocarcela sui a 5 metri di distanza. Se non hai la personalità di fare le cose semplici, quelle difficili lo saranno ancora di più. L’allenatore ha sicuramente più colpe. La fascia di capitano a Florenzi? Si spiega bene, abbiamo un’etica tra di noi, ci parliamo, siamo un gruppo unito. De Rossi è d’accordo nell’avere un regolamento a cui attenerci. Vale solo per stasera? Dipenderà dalle sanzioni, ma per qualche partita sarà così, quando verrà squalificato. Il ragazzo è dispiaciuto ed è d’accordo col regolamento, è contento di parteciparvi. Non capisco cosa c’entri la difficoltà fisica col giocare la palla a 5 metri. Quando non eserciti una contrapposizione fisica è così, ma quando hai la palla e il compagno a 5 metri e non riesce a dargliela, mi pare una questione di testa in cui non hai forza mentale. Quello è semplice da eseguire per giocatori così, ne abbiamo sbagliate troppe in cui potevamo rimbastire ripartenze trovando Salah, come fatto invece nel finale. Ci sono poche scusanti, bisogna allinearsi al nostro modo di stare in campo”.
SKY SPORT
Settimana complicata, forse la cosa buona è che poche volte si vivono queste settimane?
“Dipende dall’atteggiamento che abbiamo nelle situazioni. Se giochiamo in certi tratti come stasera potremmo incontrarne altre”.
Il concetto di gestione del risultato che segna il confine tra grande squadra e buona squadra?
“La partita di stasera dice che dobbiamo trovare equilibrio mentale. Creare maggiore attenzione nella nostra testa per raggiungere i nostri obiettivi. Potevamo gestire una gara del genere ma alle prime difficoltà non abbiamo retto”.
Questa è una squadra con giocatori di livello internazionale. Con la maglia della Roma però gli viene il piedino. Perché non c’è mai una crescita?
“Per quello che mi riguarda sono poche queste situazioni. Dobbiamo lavorarci su. Giocatori come Salah, per esempio, sono bravissimi in certi strappi ma poi magari si isolano nel corso della gara. A volte c’è mancanza di carattere e dobbiamo riempire di più cose, oltre a quelle tecniche. A noi per ora non ci riesce, anche se abbiamo provato a vincerla. Non mi spiego perché non ci abbiamo provato prima a chiuderla”.
Quanto è pesato togliere la fascia di capitano a De Rossi?
“Mi è dispiaciuto ma lo stesso De Rossi è contento di aderire a determinate regole interne”.
RAI SPORT
Ai microfoni di Rai Sport è intervenuto il tecnico della Roma Luciano Spallettidopo il 2-2 contro il Cagliari: “Un’occasione persa? Sicuramente sì. Dobbiamo passare oltre la sconfitta di Champions, altrimenti diventa difficile avere propositi importanti. Si era messa bene, ci eravamo portati in doppio vantaggio e poteva sembrare più facile. Invece poi è avvenuto il contrario, abbiamo smesso di giocare e abbiamo sbagliato tanto. Quello che diventa difficile da capire è perché in alcuni momenti sbagliamo delle cose così facili, che dovrebbero far parte del nostro dna. Ci viene il piedino… Un po’ siamo fatti così, è diventato quasi normale per noi buttare via delle occasioni”. De Rossi e Florenzi? “Tutti sappiamo che dobbiamo attenerci a delle regole, De Rossi con la qualità che ha dovrebbe avere un’attenzione particolare in determinati momenti. È tutto normale, ha tempo, ma in questo momento era corretto tenerlo fuori. Lui ha accettato con tranquillità. Nello spogliatoio sono io a decidere e a scrivere il regolamento”. A un certo punto la Roma è cambiata, cos’è che non va? “Sicuramente dobbiamo fare dei passi in avanti sull’attenzione. Sul risultato di 2-0 abbiamo perso equilibrio, abbiamo fatto fatica a sviluppare i passaggi per mettere al sicuro il risultato. Sul 2-2 abbiamo fatto tre azioni che ci potevano portare al gol, perché non farlo prima? Non è questione di stanchezza, ma di carattere e di personalità?” Se il problema è di testa, non sembra facile fare il salto di qualità. “Attraverso testa diventa sicuramente più facile arrivare a un obiettivo, dobbiamo tenere sotto controllo anche alcuni numeri e noi siamo sopra al livello in tutto, si concedono dei metri e non si va a chiudere. Gli altri poi prendono coraggio, noi dobbiamo ragionare in una maniera diversa”.
Vermaelen a Roma TV
“Dopo aver raddoppiato a inizio ripresa c’è rammarico, la sensazione è quella di una sconfitta. Analizzeremo questa gara, dobbiamo migliorare. Il Cagliari ci ha messo in difficoltà per tutta la gara, un 2-0 dovrebbe bastare per vincere. Cerchiamo di difendere alti ma a volta bisogna arretrare ed è quello che è accaduto. Il nostro obiettivo è difendere lontani dalla porta, dobbiamo lavorare per migliorare. Devo dire che mi sento bene, mi alleno forte. Nel finale avevo preso una mezza gomitata, niente di serio. Dal punto di vista fisico sto bene, ho bisogno di giocare partite e di allenarmi forte, è quello che sto facendo”.

