
GENOVA – Quando un amico (De Rossi) e un nemico (tutta la squadra arbitrale) si alleano, è sempre difficile uscire indenni da certe situazioni. La partita di Marassi si può racchiudere così: la Roma la perde 2-1 e recrimina per aver giocato una partita facendo il compitino, per aver regalato un gol al Genoa (fallo da rigore ingenuo di Pellegrini) e per aver subito l’ennesimo torto arbitrale di questa stagione (fallo di mano di Malinosky in area sull’1-1). Il primo tempo DDR rinuncia a tutto il suo potenziale offensivo e cerca di limitare le fonti di gioco giallorosse. Tsimikas non è Wesley (squalificato) e Rensch non ripete la buona prova di domenica contro la Juve cosicchè la Roma non riesce ad innescare Malen, troppo solo in avanti e poco supportato da Pellegrini e Venturino, schierato titolare nel suo vecchio stadio. Nella ripresa il trend non cambia; le 2 squadre giochicchiano fin quando Pellegrini non atterra platealmente Ellertson in area di rigore. Messias dal dischetto fa 1-0. Nemmeno il tempo di mettere il pallone al centro che la Roma pareggia. Un batti e ribatti in area favorisce la zuccata di N’Dicka che insacca in maniera molto rocambolesca per il gol che vale il pari (terzo consecutivo per lui). La Roma prende coraggio, Malen insacca al primo pallone giocabile ma parte da posizione irregolare e il gol viene annullato. È però un fuoco di paglia perché stasera i giallorossi non hanno il mordente giusto per portare a casa l’intera posta. Conseguenza scontata che i 3 punti se li prende il Genoa che sfrutta un piazzamento imperfetto della difesa romanista e con Vitinha sotto misura realizza il 2-1. È il gol partita anche perché la Roma nei minuti finali non segna mai (è l’unica squadra di Seri A insieme al Pisa a non aver mai segnato nel recupero) e anzi è Malinosky a sfiorare il 3-1 salvato da Svilar. Come ampiamente previsto, il gol di Gatti all’Olimpico nel recupero di Roma-Juve ha dato una mazzata importante alle speranze di qualificazione in Champions per la Roma che, dopo questa sconfitta, viene raggiunta al quarto posto dal Como, con la Juve dietro ad un punto. E domenica c’è Como-Roma. Ma prima Gasp dovrà preparare l’ottavo di finale di andata di Europa League a Bologna, con quella che diventa probabilmente la strada più percorribile per raggiungere la Champions (vincendo appunto l’Europa League).

