
ROMA – Come andare all’inferno, tornare e ripiombarci definitivamente. Dopo il campionato, la Roma saluta pure l’Europa League con una prestazione al limite del grottesco. Sin dall’inizio, si capisce che non sarà una serata dolce e redditizia per i giallorossi. Rowe difronte ai distratti difensori romanisti sembra Vinicius e il Bologna passa (Svilar ancora non esente da colpe). Nonostante le difficoltà la Roma pareggia: Pellegrini (subentrato a Konè infortunato), prima colpisce il palo su punizione, poi batte l’angolo da cui nasce il gol di N’Dicka di testa. L’1-1 sembra svegliare la Roma ma poco prima del riposo, El Sharaawy decide di stendere Zortea in area: rigore ineccepibile. Bernardeschi trasforma e si va al riposo con gli ospiti avanti 1-2. Nella ripresa Malen prova a suonare la carica ma Cristante e N’Dicka confezionano la frittata che Castro trasforma nel gol dell’1-3 con un bolide al sette. L’ago della bilancia sembra pendere dalla parte dei rossoblu, quando Vaz (messo in campo da un confuso Gasp, come mossa della disperazione) viene steso davanti alla porta poco prima di spingere il pallone in rete. Rigore che Malen trasforma. Il 2-3 ridà speranza ai giallorossi, che trovano addirittura il 3-3 con Pellegrini ancora su giocata importante di Vaz. Sì va ai supplementari con Italiano che cambia tutto l’attacco e non solo sfruttando 5 sostituzioni, mentre Gasp osserva i suoi sputare sangue ma nonostante tutto si limita ai 2 cambi, uno dei quali forzato nel primo tempo regolamentare (Pellegrini per Konè infortunato). Ne esce fuori una Roma spompata nell’extra time, mentre il Bologna con la freschezza dei suoi attaccanti tiene in continua apprensione gli spompati difensori avversari. La giocata che devasta la sua squadra l’ex tecnico dell’Atalanta la compie a 10’ minuti dal termine: fuori Celik, dentro Zaragozza esterno a tutta fascia. Risultato? Al primo affondo il Bologna segna il gol partita; è Cambiaghi ad infilarsi tra le linee della difesa avversaria e con un tiro chirurgico, beffa Svilar (?) sul suo palo. È l’apoteosi per Italiano che passa ai quarti di finale dove incontrerà l’Aston Villa. Per la Roma e Gasperini l’Europa League finisce qui e dopo il campionato anche questa competizione viene spazzata via dagli obiettivi stagionali. Il tutto in poco più di 2 settimane. Domenica all’Olimpico arriva il Lecce e sicuramente ci sarà un ambiente completamente diverso dallo spettacolo offerto dai quasi 70 mila presenti allo stadio in quella che veniva considerata la partita dell’anno. A fine partita i giocatori sono stati rimandati indietro dalla curva sud: nessun saluto, nessun applauso. Il tempo del perdono sembra finito. Così come la stagione giallorossa.

