Sembra pronta per l’esordio l’Unicusano Virtus Roma che, nell’ultimo appuntamento del precampionato, al centro HSC che la ospiterà per gli allenamenti in questa stagione, ha superato 83-71 Latina. Nonostante le assenze di Sandri, affaticamento muscolare, e Baldasso, virus intestinale, la squadra di Fabio Corbani ha sciorinato un basket brillante mettendo in mostra il suo dna: gioco in velocità e tanta intensità. I due stranieri chiamati a puntellare la squadra appaiono, almeno per ora, una scelta azzeccata.
John Brown è un rookie pieno di volontà, leggerino ma paurosamente verticale e con ampi margini di miglioramento. Un paio di sue schiacciate hanno elettrizzato il pubblico, tutto esaurito sulle tribune, e l’intesa con i compagni, come dimostrano i 23 realizzati, è in grande crescita. Molto bene anche Raffa (17), tignoso ed eccellente nel coprire il campo in velocità, mentre Chessa (13) ha mostrato la sua dote migliore : un mortifero tiro da 3 punti. Chi ha sorpreso, in positivo, è stato Landi (14): la sua capacità di aprire il campo frontalmente sarà essenziale per lasciare spazio nel pitturato a Brown.
La squadra gioca divertendosi e fa divertire chi la osserva e pur non essendo stata costruita, dopo le traversie estive, per vincere sembra essere entrata in sintonia con la gente. Intanto sembra esserci una schiarita nella questione Palazzetto. Il patron Claudio Toti, che ha assistito dalla panchina all’amichevole contro Latina, si è mostrato ottimista: «Stiamo lavorando di concerto con il Comune e molte cose sembrano risolte perché domenica contro Agrigento la Virtus possa regolarmente giocare in casa. Manca un ok per l’agibilità che spero arrivi in tempo». E per l’assegnazione? «Sarà indetto un bando con cui tutto dovrebbe essere regolarizzato».

