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ROMA – Quando la cabala supera la favola. Roma-Torino finisce 2-3 con i granata che come in campionato espugnano l’Olimpico ricordandoci che Gasperini con Baroni non vince mai mai mai. Eppure stavolta sembrava diverso perché il Toro segna il primo tempo con Ce Adams, la Roma pareggia ad inizio ripresa con Hermoso versione attaccante (con tanto di tunnel su Tameze e diagonale imparabile da dentro l’area); i granata risegnano ancora con Adams e la complicità del peggior Svilar di sempre ed é qui che sembra arrivare il destino. Gasperini fa quello che avrebbe dovuto fare qualche settimana fa: mette in campo Antonio Arena 10 febbraio 2009, professione goleador. E il ragazzino si presenta spingendo in porta di testa il primo pallone da professionista della sua vita. Gol da bomber vero. Passa qualche minuto ed il giovanotto per poco non segna ancora stavolta di piede su assist di Celik leggermente lungo. Ma a Roma si sa le favole non hanno mai un lieto fine e quindi gli Dei maledetti del calcio puniscono ancora i giallorossi. Al 90’ sempre da un’incertezza di Svilar nasce il terzo gol granata che chiude la contesa. Roma fuori dalla Coppa Italia ancora agli ottavi, come capita ormai da anni e serata amarissima anche per il nuovo acquisto Robinio Vaz presente in tribuna appena sbarcato da Ciampino. Probabilmente domani sarà il giorno di Malen altro rinforzo per Gasp che arriverà quando una competizione se n’é già andata. Con Massara prontissimo a chiudere le stalle quando i buoi sono già fuggiti.