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ferentinoSeconda giornata di campionato e primo derby laziale della stagione per la Virtus Roma. I capitolini faranno visita alle ore 18 di Domenica alla FMC Ferentino, squadra della provincia di Frosinone che si appresta a vivere l’attuale stagione come la più importante della sua storia. Gli uomini di coach Saibene hanno steccato l’appuntamento con la vittoria nella prima giornata contro l’Orsi Derthona Basket, che si è imposta al Palazzetto dello Sport di Viale Tiziano per 64-57. Questo secondo impegno stagionale si presenta ancora più complicato, perchè l’ambiziosa Ferentino vanta un roster di assoluto livello per la categoria: su tutti spiccano Imbrò, Bulleri, Gigli, Bowers, Raspino e Raymond. Qualità e fisicità, talento e quantità, esperienza e gioventù. Per i ciociari si tratta già del secondo derby stagionale, in quanto al debutto, con un convicente 83-70, ha espugnato il PalaSojourner di Rieti, formazione che la Virtus Roma affronterà tra due settimane. Il filo conduttore tra Ferentino e Virtus Roma ci porta indietro di pochi mesi, quando lo scorso Giugno la squadra di Vittorio Ficchi scelse come head coach per la nuova stagione Federico Fucà, il vice di Luca Dalmonte a Roma nei due campionati appena iscritti negli annali. Per il coach bolognese non si tratta però del debutto da primo allenatore in questa categoria, avendo già allenato Imola nelle stagioni 2011/2012 e 2012/2013. Fucà ha portato con sè a Ferentino un altro pezzo di Virtus, ovvero Luciano D’Ancicco, preparatore atletico dei capitolini nell’ultima stagione. “I due anni alla Virtus Roma sono stati entusiasmanti e di grande miglioramento professionale per me. Sono ancora molto legato alla società, che devo ringraziare; con Luca Dalmonte ho vissuto due anni intensi, basati su un lavoro quotidiano e di condivisione di ogni singolo aspetto” le parole di coach Fucà intervenuto ieri sera nel corso della trasmissione “Timeout”, che ha aggiunto “il Presidente Toti con l’autoretrocessione ha fatto una scelta dignitosa ed elegante, era rischioso affrontare una Serie A1 senza alcuna certezza economica. Spero che Roma torni il prima possibile ai piani alti, dove gli compete stare”.

BASKET FERENTINOFerentino sogna in grande mantenendo i piedi ben saldi a terra. Ciò si evince dalle parole rilasciate in più occasioni dal Presidente Ficchi, il quale pone per l’attuale stagione l’obiettivo playoff insieme all’ambizione di far crescere ulteriormente la ‘piazza’. ‘Crescita’ è la parola d’ordine a Ferentino, che ha visto quest’anno una rosa totalmente rinnovata: “Noi dobbiamo crescere come società, come squadra, come struttura. Abbiamo 10 giocatori nuovi, 3 allenatori nuovi, un preparatore nuovo. Ci vuole pazienza e tanto lavoro quotidiano; solo alla fine dell’anno tireremo le somme e nella prossima stagione valorizzeremo gli insegnamenti appresi durante questo campionato” ha detto Fucà sempre ai nostri microfoni. Uno sguardo al futuro lavorando al meglio nel presente. E nel passato di Ferentino cosa c’è? C’è una squadra sorta nel corso degli anni ’70 (la S.S. Virtus Ferentino Basket è datata 1974, dalle cui ceneri tre anni più tardi nascerà l’attuale Associazione Basket Ferentino) il cui percorso nella Pallacanestro ottiene una svolta con l’arrivo del nuovo millennio, quando la squadra raggiunge per la prima volta nella sua storia la promozione in Serie C1. Ferentino si stabilizza nella nuova categoria e riuscirà a salire in B2 nel 2005 solo grazie ad un ripescaggio: i tentativi sul campo si sono sempre conclusi con un finale molto amaro, in quanto nel corso di quattro stagioni per ben tre volte il sogno della promozione si è infranto in finale, prima in un derby ciociaro con Veroli, poi contro Aprilia, infine contro Cagliari. Ma saranno proprio i sardi a regalare la B2 a Ferentino, in quanto esclusi dal campionato per alcune irregolarità in un tesseramento. La stagione 2005/2006 è la più esaltante della storia della società ciociara poichè da debuttante in B2 trova una promozione storica in B d’eccellenza. L’entusiasmo è alle stelle ed i meccanismi amministrativi premieranno ancora Ferentino: la prima stagione nella nuova categoria è drammatica e viene chiamato il leggendario Tonino Zorzi a cercare di ottenere una difficile salvezza. La missione naufraga ai playout ma il fallimento della Viola Reggio Calabria regala un secondo ripescaggio alla società di Ficchi, che l’anno dopo ottiene una nuova complicata salvezza, stavolta sul campo e proprio a livello di playout, appena dodici mesi prima ‘temporaneamente’ fatali. La B d’eccellenza prende il nome di A dilettanti e gli anni scorrono fino al 2010, quando dopo poche giornate dall’inizio della stagione viene chiamato sulla panchina Franco Gramenzi: sarà un arrivo che lascerà un segno indelebile nella storia della società. Gramenzi ottiene subito un ottimo quinto posto e l’anno successivo raggiunge la clamorosa promozione in Legadue dopo una bellissima serie di finale playoff contro Trieste. Ferentino attraversa un paio di stagioni di consolidamento prima dell’annata 2014/2015 che la vede accedere ai playoff per la promozione in Serie A1, dove perderà nettamente al secondo turno contro la Torino poi promossa, e raggiungere la finale nella Coppa Italia di categoria: partita tiratissima, persa solo all’overtime contro la favorita Verona. Ed ora a Ferentino sono pronti per questa nuova esaltante stagione. Coach Gramenzi ha chiuso la sua avventura in Ciociaria e si è spostato di pochi chilometri in direzione Benacquista Latina, mentre alle dipendenze di Vittorio Ficchi è arrivato Federico Fucà. Insieme al tecnico è giunto anche un nuovo GM, perchè Pier Francesco Betti si è trasferito a Napoli: arriva da Brescia l’ottimo Ferencz Bartocci, che la Ciociaria la conosce molto bene. In cinque stagioni trascorse nella vicina Veroli ha ottenuto quattro qualificazioni ai playoff (tra cui la storica finale persa contro Sassari e la semifinale con Venezia) e ben 2 Coppe Italia di Legadue. L’ascesa di Ferentino si inserisce in un contesto di notevole progresso sportivo per tutto il territorio frusinate: i successi appena elencati della Veroli Basket (a cui è mancata solamente la promozione in A1, sfiorata più volte), la storica promozione nella Serie A calcistica del Frosinone Calcio che dopo una sofferta retrocessione in Lega Pro in due anni ha compiuto il balzo dal terzo al primo livello del calcio italiano, ed appunto le ambizioni della FMC Ferentino, che culla un sogno chiamato ‘A1’ nel lungo periodo. Proprio con il Frosinone Calcio il Presidente Ficchi, nella scorsa Estate, ha cercato di stringere ulteriori sinergie: il Palazzetto dello Sport “Ponte Grande” di Ferentino troppe volte ha registrato meno di 1000 presenze, la volontà di crescita della società e di espansione del marchio ha spinto Ficchi ad ipotizzare un trasferimento della squadra a Frosinone con conseguente utilizzo del PalaSport locale, dove un tempo giocava Veroli. Buona parte dei tifosi non hanno accolto bene la notizia, dando vita a plateali proteste; per il momento si rimane a Ferentino e la sinergia tra Frosinone Calcio e Ferentino Basket riguarda soprattutto i rapporti tra i due presidenti, in quanto Vittorio Ficchi ha acquisito il 40% delle quote societarie della squadra di Michele Stirpe. Ma per il futuro tutti gli scenari rimangono aperti, dal già citato trasferimento della squadra nel capoluogo laziale fino ad una suggestiva ipotesi polisportiva insieme alla squadra di Stirpe. Chi vivrà, vedrà.

IL ROSTER DI FERENTINO – La squadra costruita da Fucà e Bartocci è probabilmente la favorita del girone Ovest, e tra le papabili alla promozione in A1 dopo la favoritissima Verona. La regia del gioco è affidata ad uno dei playmaker italiani più promettenti, il classe ’94 Matteo Imbrò, che nonostante la giovane età ha sulle spalle già tre stagioni in A1 con la Virtus Bologna oltre che un brutto infortunio al ginocchio. Alle sue spalle un 38enne con esperienza da vendere a dismisura, ovvero Massimo Bulleri. Due scudetti, due volte MVP della Serie A, un argento olimpico, più di 5000 punti in campionati professionistici; “Matteo ha a disposizione l’esperienza di Massimo, che gli dà consigli quotidianamente e che può essere un esempio per lui. I miglioramenti tecnici e fisici che ci auguriamo abbia qui Matteo, speriamo coincidano con quelli della squadra” le parole di Fucà sempre a “Timeout” ieri sera. I due americani nel roster sono due volti noti al pubblico italiano: la guardia Tim Bowers ha fatto bene ovunque abbia giocato in Italia (Caserta, Venezia, Torino), mentre l’ala forte Benjamin Raymond viene da un’ottima annata a Biella, dove è risultato il top scorer della regular season di A2 con 573 punti messi a referto. Angelo Gigli è l’ex Virtus Roma della rosa: il pivot 32enne cresciuto proprio nella capitale porta a Ferentino tutta la sua esperienza, dopo un’annata in ombra passata a Milano. Gigli ha giocato per tre anni nella squadra della sua città ma con i tifosi l’amore non è mai sbocciato del tutto, probabilmente anche a causa dei risultati deludenti ottenuti dalla società capitolina nei tre anni in cui lui è stato parte del roster (la clamorosa eliminazione contro Biella nei quarti playoff nel 2009, il netto 3-0 subito con Caserta sempre a livello di quarti playoff nel 2010, il nono posto in regular season con conseguente esclusione dai playoff nel 2011). Abbiamo citato quella famosa Lottomatica RomaAngelico Biella 79-83, gara5 quarti di finale playoff 2008/2009: per molti virtussini un ‘Maracanazo’ ancora difficile da digerire. Tra le fila dei piemontesi c’era anche un giovanissimo Tommaso Raspino, la nuova ala piccola titolare della FMC Ferentino. Il classe ’89 nativo di Vercelli evoca brutti ricordi alla Virtus anche nel passato recente: nella scorsa stagione a Pesaro andò in scena un vero e proprio ‘suicidio’ da parte dei ragazzi di Dalmonte, che persero un match condotto anche con 17 lunghezze di distanza. Raspino trascinò i marchigiani segnando nell’ultimo quarto ben 7 dei suoi 11 punti totali. Andrea Benevelli darà ulteriore peso e fisicità dopo la buona stagione vissuta a Brescia, mentre il 22enne Tommaso Carnovali dovrà confermare quanto di buono fatto vedere a Treviglio nei tanti anni trascorsi in provincia di Bergamo. Chiudono il roster i giovani classe ’95 Saverio Mazzantini, lo scorso anno a Verona, e Lorenzo Benvenuti, a Jesi nella passata stagione: entrambi i giocatori hanno un lungo passato nella Don Bosco Livorno. Come emerge da alcuni nomi del roster, Ferentino è una squadra altamente competitiva che “punta a non avere un solo “centravanti” decisivo, ma mira a fare in modo che tutti i suoi giocatori possano essere pericolosi”; così coach Fucà. Nella vittoria di Rieti ben cinque giocatori sono andati in doppia cifra, con Benevelli fermatosi a quota 9 punti. Lo strapotere fisico sotto canestro di Raymond, che agendo soprattutto da ala ricorre anche al pick and pop, Imbrò e Bulleri che condividono una natura perimetrale e danno vita a vincenti pick and roll per Gigli, Bowers e Raspino negli spot di 2 e 3, Benevelli a dare ulteriore energia; altamente pericolosi sugli esterni, intelligenti in fase di regia, possenti sotto canestro. A Fucà il compito di dirigere questa valida orchestra. Nella gara di domani da valutare l’utilizzo di Benevelli e Raspino a causa di alcuni risentimenti muscolari; il loro utilizzo sarà deciso solo a ridosso del match.

IL PUNTO IN CASA VIRTUS – Altra settimana di lavoro per i ragazzi di Guido Saibene ed altri passi in avanti alla ricerca di una propria identità. Trovare alternative in attacco oltre a Voskuil e la ‘cementificazione’ di un solido sistema difensivo sono le due prerogative essenziali per la Virtus Roma. Il gruppo ha bisogno di ulteriore lavoro, ma la strada verso la perfetta amalgama passa ora per la difficile trasferta di Ferentino. Meini e Bonfiglio dovranno fare gli straordinari per contenere Imbrò e Bulleri, affascinante la sfida tra Voskuil e Bowers, Maresca e Callahan dovranno ridurre drasticamente il numero di palle perse (14 in due contro Derthona, alcune delle quali sanguinose). L’utilizzo di Casagrande è in dubbio per via di un problema al polpaccio sinistro e quindi ci potrebbe essere più spazio per Gabriele Benetti, oltre che per il buon Jamal Olasewere, il quale con ogni probabilità avrà ancora il posto in quintetto iniziale dopo la convincente prova contro Derthona. Vedremo quali saranno le rotazioni di coach Saibene e se sarà dato spazio anche ad Ennio Leonzio; quasi certo un minutaggio per Davide Zambon, che dovrà dare il cambio a Callahan. La prova dei capitolini a Ferentino non potrà prescindere da un dispendioso lavoro difensivo, per arginare le tante variabili offensive a disposizione dei ciociari.

FMC Ferentino-Acea Virtus Roma

Domenica 11 Ottobre, ore 18

Palazzetto dello Sport “Ponte Grande”, Ferentino (FR)

fonte foto: www.basketferentino.com

Matteo Buccellato

Di admin

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