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BENEVENTO – Tutto facile per la Roma nel pomeriggio di Benevento. La squadra ridisegnata da Di Francesco liquida la pratica con estrema facilità e soprattutto con estrema autorevolezza. Il mister ex Sassuolo continua a girare gli uomini a sua disposizione rispetto alla partita con il Verona: e così dentro Juan Jesus, Peres, Perotti e Gonalons con conferme per Under e Pellegrini che tanto bene avevano fatto contro gli scaligeri. Dopo un primo quarto di gara dove Dzeko per ben due volte saggia le qualità di Belec, ci pensa Kolarov, il migliore in campo, a far saltare il banco dopo 22’: l’ex Manchester City se ne va sulla fascia imbeccato da Perotti, resiste al tentativo di recupero di Memushaj e mette un pallone al bacio sulla linea di porta, con Dzeko che di sinistro appoggia in rete. Ci si aspetta la reazione dei locali, ma Gonalons è padrone del centrocampo coadiuvato da Pellegrini e Strootman che non trovano opposizione dai pari ruolo avversari. Il raddoppio è la fotocopia del primo gol, sviluppato dall’altra parte: Gonalons imbecca Peres che va fino in fondo e poi mette dentro un pallone che Lucioni nel tentativo di anticipare Dzeko infila nella sua porta. 0-2. Nella ripresa Di Francesco corregge qualcosa, inserendo El Sharaawy per un timoroso Under, forse l’unica nota stonata della serata. La Roma tiene in mano il pallino del gioco nel tentativo di trovare il terzo gol, che arriva al 7’ grazie ad un errore difensivo del Benevento che mette in moto Perotti il quale serve Dzeko che dal limite lascia partire un tiro a giro basso sul palo lontano che non lascia scampo a Belec. 2 gol un palo ed un autorete procurata per Edin Dzeko, che comincia ad essere a suo agio col modulo di Di Francesco. La partita ha davvero più poco da dire, la Roma si rilassa e concede a Coda 2 opportunità che l’ex attaccante della Salernitana non concretizza, permettendo ad Alisson di chiudere per la quarta volta consecutiva con la porta inviolata. L’ultimo sussulto arriva alla mezz’ora circa con Strootman che imbuca per Kolarov, ancora una volta imprendibile per gli onesti e modesti difensori sanniti, il cross ancora forte e basso in mezzo e stavolta è Venuti ad infilare il proprio portiere. La partita si chiude con Dzeko che regala l’ennesima perla della sua partita: Florenzi entrato nella ripresa per far rifiatare Perotti, crossa lungo sul secondo palo, Dzeko stoppa la palla anticipando anche Strootman, si gira e di sinistro di prima intenzione, colpisce la traversa della porta difesa da Belec. Per la Roma un’altra prova di qualità a far capire ai detrattori di Di Francesco, che la strada intrapresa sembra quella giusta, mentre per Baroni dopo 10 gol presi in due partite, c’è davvero da meditare.

BENEVENTO-ROMA 0-4
Primo tempo 0-2
MARCATORI Dzeko (R) al 22′, aut. Lucioni (B) al 35′ pt; Dzeko (R) al 7′, aut. Venuti (B) al 29′ s.t.
BENEVENTO (4-4-2) Belec; Letizia, Venuti, Lucioni, Di Chiara; Memushaj, Chibsah, Cataldi, Lazaar (dal 19′ s.t. Parigini); Puscas, Coda (dal 30′ s.t. Armenteros). (Brignoli, Del Pinto, Viola, Gyamfi, Kanoute, Lombardi, Armenteros, Gravillon). All. Baroni.
ROMA (4-3-3) Alisson; Peres, Fazio, Juan Jesus, Kolarov; Pellegrini (dal 23′ s.t. Gerson), Gonalons, Strootman; Ünder (dal 1′ s.t. El Shaarawy), Dzeko, Perotti (dal 30′ s.t. Florenzi). (Skorupski, Lobont, Manolas, Moreno, Castan, De Rossi, Antonucci, Defrel). All. Di Francesco.
ARBITRO: Fabbri di Ravenna.
NOTE: spettatori paganti 7.076, abbonati 7.763, incasso non comunicato. Ammoniti Di Chiara e Parigini per gioco scorretto. Tiri in porta 5-7 (un palo e una traversa). Tiri fuori 5-6. Angoli 2-9. In fuorigioco 3-3. Recuperi: 0 pt, 2′ st.

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