
Lo spagnolo aveva ancora due anni di contratto con il club giallorosso
ROMA – Dopo l’esonero di Eusebio Di Francesco, arriva il divorzio dal direttore sportivo Monchi. Ufficiale la rescissione consensuale: determinante una conference call in nottata con il presidente James Pallotta per trattare la buonuscita, in ballo 1,5 milioni di euro. Lo spagnolo, che aveva ancora due anni di contratto, ora andrà all’Arsenal (tornerebbe a far coppia con Unai Emery come ai tempi del Siviglia), anche se stando a quanto riferisce il quotidiano francese Le Parisien, sarebbe valutato anche dal Paris Saint Germain, che sta pensando a separarsi dall’attuale ds Antero Henrique . Una decisione annunciata che arriva al termine di una settimana molto difficile, con il ds che era stato duramente contestato dai tifosi dopo la sconfitta contro il Porto che ha sancito l’ennesimo fallimento stagionale.
Dunque, le strade del direttore sportivo spagnolo e del club giallorosso si separano a 20 mesi dal suo arrivo nel calcio italiano. Un’esperienza a due facce, quella nella Capitale, con alcune scommesse vinte, in primis quella del baby Zaniolo, arrivato a Roma insieme a Davide Santon (valutati complessivamente circa 14 milioni) nell’operazione che ha portato in estate Nainggolan all’Inter (24 milioni di euro), e la semifinale di Champions della passata stagione come miglior risultato.
Eppure il legame con la piazza non è forse mai scoppiato del tutto. Forse perché si era presentato a Trigoria dicendo nella prima conferenza “L’importante non è vendere ma comprare bene”. Invece, alla prova del campo, molti dei suoi 21 acquisti finora non hanno reso secondo le aspettative. I tifosi della Lupa non hanno dimenticato l’effetto domino degli errori, iniziato due stagioni fa, con acquisti di difficile collocazione tattica e soprattutto elevato costo.
Schick, Pastore e Karsdorp sono costati complessivamente alla Roma 80-85 milioni di soli cartellini, senza aver dato un plusvalore tecnico palpabile, come pure Nzonzi e Kluivert, o gli stessi Coric e Santon. Per un totale di circa 150 milioni che hanno regalato a Di Francesco una panchina di lusso, ma piena, molto probabilmente, di sopravvalutati dal punto di vista del rendimento.
E poi c’è il caso più inestricabile, il giovane William Bianda, classe 2000: preso dalla Serie B francese, nel Lens, per 6 milioni più 5 di bonus, non è mai stato convocato in prima squadra e nell’ultimo periodo è stato tagliato anche dalla Primavera di Alberto De Rossi: ha giocato l’ultima partita il 2 febbraio contro il Milan, uscendo in anticipo a causa di un infortunio.
“C’è voluto un secondo per scegliere la Roma, sarà impossibile dimenticarla. Daje Roma!”. Si conclude così il messaggio di saluto del direttore sportivo della Roma, Monchi, via Instagram. “Roma e la Roma sono una delle cose più passionali che possa offrire il calcio, ecco perché me ne sono innamorato subito. Ecco perché in questa avventura non ho mai diviso la passione dal lavoro. Ecco perché il desiderio di rendere felice questa città e fare il meglio per il Club sono state le priorità in tutte le decisioni che ho preso fin dal mio arrivo”, ha detto Monchi. “Ecco perché nella ricerca costante della felicità nostra e di chi ama la Roma ho messo tutto me stesso. So che non abbiamo raggiunto tutti i risultati per i quali abbiamo lavorato, per i quali ci siamo appassionati, per i quali in alcuni momenti ci siamo anche scontrati”, ha proseguito l’ex ds della Roma che ha poi aggiunto: “Vorrei ringraziare tutte le persone con cui ho lavorato in questi anni, non dimenticherò nessuno, tutti hanno contribuito a rendere Trigoria la mia casa”.
