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ROMA – I risultati di ieri di Juve e Milan avevano regalato alla Roma uno spiraglio per sperare ancora di centrare un posto nella prossima Champions League. Per farlo i giallorossi dovevano battere la Fiorentina. Vittoria doveva essere e vittoria è stata, ma nemmeno nei sogni più reconditi dei tifosi giallorossi, si poteva immaginare una prestazione del genere. Finisce 4-0 solo perché la Roma coglie 2 traverse (entrambe con Malen) e perché De Gea prova a salvare il salvabile. Dopo 13’ la sblocca Mancini con un colpo di testa a seguito di un angolo calciato da Pisilli. Passano solo 4’ e Wesley fa 2-0 con un destro incrociato dal vertice dell’area, dopo un assist di Hermoso. La Fiorentina? Non pervenuta. È vero che poco prima dell’inizio del match la Lazio aveva regalato gioia ai viola, vincendo all’ultimo respiro a Cremona e regalando di fatto la salvezza, ma la squadra di Vanoli è sembrata davvero poca cosa (la peggiore squadra vista quest’anno all’Olimpico). Prima dell’intervallo poi un’azione in percussione di Konè, portava al 3-0 che chiudeva di fatto i giochi già dopo 45’; a spingere in porta l’assist del centrocampista francese era Hermoso (gol da centravanti puro). Nella ripresa Braschi appena entrato colpisva il palo con una buona azione personale. Sembra l’ha essere il moto d’orgoglio dei toscani ma invece ers solo un fuoco di paglia: Malen continuava a fare il fenomeno e di trivela proprio come a Bologna, disegnava un cioccolatino che Pisilli di testa scartava, infilando ancora De Gea. Nell’ultima mezz’ora da segnalare ancora un traversa di Malen a margine dell’ennesima giocata spettacolare dell’olandese ed una parata di De Gea sempre sull’ex Aston Villa, ancora una volta tra i migliori. Con questa vittoria la Roma si porta al quinto posto a meno 1 dalla Juve e a meno 3 dal Milan a tre giornate dal termine.