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La squadra di Caja non supera l’ostacolo piemontese

Una Acea Roma spenta e con pochissima energia nelle gambe, può aver pesato l’infrasettimanale, ha ceduto sul campo di Biella 75-71 vedendo i piemontesi scattare avanti di due lunghezze in classifica e soprattutto allontanare sempre più la zona playoff. Rimane invece vicina, anche se a distanza di sicurezza, la parte dove si giocherà per salvarsi ma certo da qui in avanti c’è bisogno che il gruppo di Caja trovi stimoli forti per evitare di dover giocare un’ultima parte di stagione invischiata nelle paludi del fondo classifica.

Ormai ad ogni latitudine, specie in trasferta, hanno capito come imbrigliare Alan Voskuil, il bomber capitolino che ieri ha insaccato solo 17 punti limitandosi a scoccare solo 10 tiri dal campo di cui 5 realizzati. Insomma un cartellino timbrato ma senza alcuno sprazzo da fuoriclasse come ci si attende da lui. Perché Biella lo ha raddoppiato sistematicamente escludendolo dal gioco e il resto della truppa, a parte Meini e Olasewere che ha però pagato il consueto dazio ai falli personali, ha recitato un ruolo da anonime comparse. Biella ha guidato sempre, pur non brillando ma facendo certo meglio di Roma, e trovando prima in Pierich e poi in Ferguson gli uomini che hanno fatto saltare il banco. La Virtus, sempre costretta a guardare da la targa all’avversaria, ha superato solo quando prima Meini e poi Voskuil hanno insaccato due triple che l’hanno spedita avanti 44-47. Però due palloni persi su altrettante azioni, che avrebbero potuto ampliare il vantaggio, hanno aperto la strada al 7-0 piemontese che ha rimesso Biella avanti. Si è arrivati ad un finale dove la squadra di Caja ha giocato per tenere dalla sua la differenza canestri, vittoria all’andata di 6 lunghezze, con Olasewere (19 punti per lui) che ha segnato i liberi che sono stati l’ultimo sussulto di una gara che non verrà certo ricordata negli annali.

Domenica la Virtus ospiterà in casa Barcellona.

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