Lazio-Chievo 0-1
Marcatori: 90′ Inglese (C)
La vittoria del Chievo Verona all’Olimpico ha del clamoroso per tanti motivi. Ne scegliamo due. Il primo per le ambizioni di classifica: la Lazio sogna la Champions, i veronesi erano già praticamente salvi. L’altro è per ciò che si è visto in campo: una sola squadra ha attaccato per 90 minuti (la Lazio), l’altra ha superato la metà campo solo in un paio di occasioni e in una di queste ha segnato, oltretutto all’ultimo minuto. E alla fine succede di tutto: un tifoso dalla Montemario insulta Biglia, gli sputa, e il capitano reagisce, ma viene trattenuto dai compagni di squadra. In tribuna intanto, Tounkara si scaglia sullo spettatore e ne esce una rissa che terminerà in questura solo a serata inoltrata. Il calciatore ora rischia il Daspo e una lunga squalifica.
Tornando alla partita, nonostante il predominio del gioco, non è stata una bella Lazio. La squadra di Inzaghi si accende solo a tratti, crea occasioni, ma non le concretizza; mentre il Chievo sta bene in campo e rischia poco e quando soffre si affida ad un super Sorrentino, in serata di grazia. Il primo vero pericolo verso la porta clivense arriva al 22’, con il colpo di testa velenoso di Parolo che per poco non finisce in gol. I biancocelesti vivono sulle accelerate e sulle invenzioni di Felipe Anderson, ma il brasiliano si conferma troppo discontinuo. Intorno a lui il deserto: Djordjevic (che sostituisce lo squalificato Immobile) lotta come un leone e fa tanto lavoro sporco, ma davanti non è mai pericoloso, così come Lulic che si danna l’anima ma è troppo pasticcione. Al 32’ ci prova Milinkovic, Sorrentino devia in angolo. Sul corner successivo il portiere gialloblu compie ancora un miracolo su Parolo e un minuto dopo nega anche Felipe Anderson la gioia del gol, dopo un’azione spettacolare con ben 4 giocatori del Chievo saltati. Al 41’ il tiro di Radu, deviato, esce di un metro.
Nella ripresa dopo un quarto d’ora di nulla Biglia riscalda i guantoni a Sorrentino, ma il portiere ex Palermo non ne sbaglia una e si supera ancora. Al 68’ è di nuovo Parolo a sfiorare il gol, ma stavolta trova i piedi di Sorrentino a negargli il vantaggio. Il primo pericolo del Chievo arriva solo all’81’, con il tiro a giro di Cacciatore che esce di pochissimo. Dall’altra parte, un minuto dopo, anche Felipe Anderson fa la stessa giocata e sfiora il palo. Sembra l’epilogo di una serata maledetta, ma il peggio deve ancora arrivare: al 90′ la Lazio rimane con due soli difensori (discutibile il cambio Lombardi-Basta) e si fa infilare da un contropiede gestito alla perfezione da Gobbi e Birsa sulla sinistra, finalizzato da Inglese. Il gol è una doccia freddissima e nei 5′ di recupero la Lazio non ha più la forza (se mai l’ha avuta) per creare problemi al Chievo. Finisce 0-1, ora la Champions è lontanissima.
TABELLINO
LAZIO (4-3-3): Strakosha; Basta (83′ Lombardi), de Vrij, Hoedt, Radu (75′ Luis Alberto); Parolo, Biglia, Milinkovic; Felipe Anderson, Djordjevic (75′ Rossi), Lulic. A disp. Vargic, Patric, Wallace, Bastos, Lukaku, Leitner, Murgia, Kishna. All. Simone Inzaghi
CHIEVO VERONA (4-3-1-2): Sorrentino; Cacciatore, Gamberini, Spolli (78′ Dainelli), Gobbi; Bastien (80′ Rigoni), Radovanovic, Hetemaj; De Guzman (64′ Izco); Birsa, Inglese. A disp. Seculin, Bressan, Sardo, Depaoli, Kiyine, Ngissah, Vignato. All. Rolando Maran
Arbitro: Fabbri (sez. Ravenna). Ass: Ranghetti-De Meo. IV: Tasso. Add: Irrati- Rapuano.
NOTE. Ammoniti: 31′ Milinkovic (L), 70′ Izco (C), 85′ Lulic (L).
Recupero: 5′ st.


