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Lazio, la storia non cambia: biancocelesti ancora KO a San Siro

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Il gioco c’è, l’atteggiamento è quello giusto. Ma rimane una costante: la Lazio non batte il Milan dal 1989 e non ci riesce neanche stavolta. La squadra di Inzaghi gioca bene ma esce con un 2-0 da San Siro che sa tanto di beffa, soprattutto per come sono arrivati i gol dei rossoneri. Un clamoroso errore difensivo al 37′ regala a Bacca il vantaggio (con il colombiano che punisce l’esordiente Strakosha), mentre al 72′ Radu mette la mano sul cross di Niang e l’arbitro concede un rigore sacrosanto, che lo stesso francese trasforma.

Fin dai primi minuti si vede però una bella Lazio: difesa alta e gioco propositivo, con gli inserimenti di Parolo e Milinkovic a supportare il lavoro offensivo della coppia Immobile-Djordjevic. La Lazio guida le danze, ma crea poco sotto la voce “palle gol”. Il Milan invece sonnecchia, ma da grande squadra punisce gli avversari al momento più opportuno. Al 37’ Parolo perde palla sulla trequarti, De Vrij è fuori posizione e Kucka lancia Bacca a tu per tu con Strakosha: neanche a dirlo, il colombiano non sbaglia e fa 1-0. Nella ripresa Inzaghi cambia la sua Lazio: fuori Bastos e Djordjevic, dentro le frecce Felipe Anderson e Keita. E la vivacità dei due esterni porta nuova forza nelle gambe dei biancocelesti, anche se è Niang al 55’ a sfiorare clamorosamente il gol, mancando per un centimetro l’appuntamento col pallone a porta vuota. La Lazio insegue, il Milan prova a chiuderla: ne esce una partita divertente, a tratti entusiasmante, ma di veri pericoli verso la porta di Donnarumma non ne arrivano. Il Milan invece sfrutta al massimo l’occasione e l’ingenuità laziale, con Radu che mette la mano sul cross basso di Niang al 72′: siamo in area ed è rigore. Penalty sacrosanto, che lo stesso Niang trasforma, facendosi perdonare l’errore precedente. Nei minuti finali non c’è più partita, il Milan gestisce e vince, la Lazio ha il rimpianto di non aver strappato almeno un punto.

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