
ROMA – È la primavera del 1990: mancano solo 3 mesi ai mondiali d’Italia la cui sigla sarà “Un’estate italiana” Nannini con Bennato, si apre ufficialmente il processo sulla tragedia di Ustica avvenuta il 27/6/1980, in Jugoslavia si tengono i primi tumulti di Slovenia e Croazia che porteranno alla guerra dei Balcani dall’anno dopo mentre gli altri paesi del blocco comunista annunciano la democratizzazione in maniera più o meno violenta a seconda dei casi.
Siamo ormai al XXIX° turno di Serie A e i riflettori sono tutti puntati su Milan-Inter e Lazio-Roma in uno degli ultimi tornei con 2 stracittadine nella medesima settimana: il derby meneghino vede i rossoneri in lotta-scudetto con il Napoli e i nerazzurri a puntare la zona-Coppa Uefa mentre all’ombra del Colosseo i biancocelesti vogliono festeggiare la salvezza il prima possibile cercando di sgambettare i cugini vogliosi raggiungere l’Europa senza sperare nei ripescaggi dati dalle finali internazionali del mese seguente.
Il teatro, per questa stagione, non è stato l'”Olimpico” ma il “Flaminio”: un piccolo catino infernale da 30.000 spettatori che quel giorno ne registra 25.000 presenti di cui solo 5.000 romanisti utilizzato poiché l’impianto più capiente è stato buttato giù per essere rifatto da capo.
Sappiamo inoltre che la Rai manderà in onda la diretta del match anche se solo per la provincia di Roma al fine di limitare i problemi di ordine pubblico: sforzo rivelatosi altamente inutile…
In tribuna siedono Calleri e Viola a poca distanza mentre in panchina il confermato Materazzi si oppone al neo-CT Radice con Baldas a dirigere intanto che Amarildo, Sosa e Berthold, Voller sono gli unici stranieri presenti oltre a considerare che i moduli sono quasi a specchio…4-3-3 finito per essere un 3-2-3 a causa delle espulsioni di Bergodi, Troglio contro 4-4-2 virato poi in 5-4-1:
{Orsi;
Bergodi-Gregucci [cap.]-Solda’-Sergio;
Icardi (62° Troglio)-Pin-Sclosa (11° Marchegiani);
DiCanio-Amarildo-Sosa}
mentre dall’altro lato troviamo
{Tancredi;
Tempestilli-Berthold-Comi-Nela;
Gerolin-DiMauro-Giannini [cap.]-Conti (67° Piacentini);
Rizzitelli-Voller (83° Pellegrini III°)}.
Le assenze di Desideri, Manfredonia incidono molto sulla tenuta di gara degli ospiti ma Radice impronta un ottimo piano tattico basandosi sui duelli Tempestilli-Sosa, Berthold-Amarildo, Nela-DiCanio perfettamente equivalsi da Solda’-Voller, Gregucci-Rizzitelli e Pin-Giannini…sarà una I° frazione durissima in cui si contano solo l’innesto di Marchegiani per l’infortunato Sclosa, le ammonizioni di DiCanio e Nela, DiMauro ma l’episodio decisivo arriva al 30°: Giannini conquista un pallone e va via in velocità sulla sinistra, crossa in area, Orsi esce malissimo e manca la sfera permettendo al “tedesco volante” Voller di realizzare lo 0-1.
Al rientro dall’intervallo i padroni di casa si gettano all’assalto ma non creeranno nulla a parte una traversa interna colpita su punizione da Soldà, sporadici interventi di Tancredi su DiCanio e Amarildo, mischie confuse generanti risse e perdite di tempo in cui sarà soprattutto il capitano giallorosso ad essere bersaglio di diversi tentativi violenti da parte degli avversari…risse che si ripeteranno sempre più spesso fino a portare alla doppia uscita anzitempo di Bergodi, Troglio per somma di cartellini negli ultimi 5 giri d’orologio (si segnalano pure Giannini e DiCanio fra i più esagitati ed al centro di frequenti capannelli in una contesa decisamente sfuggita di mano al direttore di gara soprattutto a causa della romanità di molti fra i contendenti con conseguente agonismo eccessivo in perfetto costume di quegli anni) permettendo ai lupacchiotti di conservare il risultato con serenità dovendosi preoccupare più del comportamento che del tabellino mutando modulo in modo da essere maggiormente prudenti intanto che Rizzitelli colpisce il palo di sinistro e il nuovo innesto Piacentini prova a scardinare il muro laziale trovandosi davanti un ottimo estremo difensore per 3 volte.
L’invasione di campo a fine match dei romanisti e i tafferugli violentissimi scatenati sugli spalti fra laziali e polizia descrivono perfettamente gli stati d’animo delle 2 parti…dopo ben 7 stagioni la Roma torna a vincere una stracittadina di campionato (non accadeva da Lazio-Roma 0-2 del 23/10/83) mentre la vittoria di tale confronto in assoluto mancava dal 9/9/84 in occasione di Roma-Lazio 2-0 alla penultima giornata del girone estivo di coppa nazionale.
A fine aprile (campionato finito prestissimo in vista della Coppa del Mondo) il bilancio sarà in chiaroscuro per ambo le parti: la Lazio si posiziona alla XIV° piazza lasciando la Coppa Italia al II° turno contro il Bologna mentre la Roma si guadagna un ottimo VI° posto con ingresso-Uefa annesso dopo un girone d’andata chiuso al III° posto e a -3 dal Napoli capolista oltre che futuro vincitore ma crollerà semifinale di coppa nazionale contro i futuri trionfatori della Juventus.
P.S.Quell’anno le trasferte a Roma furono difficilissime per tutti…dentro quel piccolo ma bollente vulcano le 2 capitoline venivano trascinate letteralmente dai loro sostenitori: dove non arrivavano le gambe arrivava la testa in caso di calo fisico dei giocatori mentre l’entusiasmo del risultato spingeva i supporters a tifare quando il crollo era psicologico a causa degli sforzi prodotti.
Lazio-Roma si arricchirà di nuove pagine…quali?
Lo scopriremo.
