MILAN-ROMA (ANDATA QUARTI EL) 0-1, LE PAGELLE: Mancini professione match winner, El Shaarawy da standing ovation, giallorossi al settimo Çelik

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SVILAR 6.5 – Sicuro e attento, sventa ogni potenziale pericolo neutralizzando le insidiose conclusioni di Reijnders e Adli. Mette in valigia un altro clean sheet.

ÇELIK 7 – Ha gioco facile contro i peggiori Thèo Hernandez e Leao della stagione. Una delle migliori prestazioni del turco in maglia giallorossa, soprattutto in fase di contenimento.

MANCINI 7.5 – Hombre del partido come al derby. Leader difensivo, trascinatore, goleador.

SMALLING 6.5 – Torna a giocare dall’inizio a sette mesi dall’ultima volta, ironia della sorte proprio contro il Milan il 1 settembre ’23. Comanda autorevolmente la retroguardia.

SPINAZZOLA 6.5 – Strappi che fanno sudare freddo gli esterni rossoneri, oltre ad un eccellente e instancabile lavoro difensivo.

CRISTANTE 6.5 – Controlla la sua zona di competenza, limitando l’iniziativa avversaria. Unica pecca quel cartellino giallo che, già in diffida, lo costringerà a saltare la partita di ritorno.

PAREDES 7 – Metronomo perfetto, dà una grossa mano su piano difensivo, limitando al minimo gli errori.

(dal 44’st) Bove sv

EL SHAARAWY 7.5 – Corre a perdifiato, sacrificandosi sulla fascia destra nel contenimento degli esterni mancini di Pioli.

DYBALA 7 – Svaria qua e là per l’attacco gialloroso, mandando al manicomio la difesa del Milan. Una costante spina nel fianco della difesa avversaria.

(dal 25’st) Abraham 6 – Venti minuti più recupero, muovendosi complessivamente bene.

PELLEGRINI 6.5 – Concretezza e grande sostanza nella partita del Capitano.

(dal 44’st) Aouar sv

LUKAKU 6 – Non fa gol ma si dà un gran da fare per dare il proprio contributo alla causa romanista.

(dal 47’st) Llorente sv

ALL. DE ROSSI 8 – Un autentico capolavoro quello dell’ex numero 16 a San Siro. Inverte gli esterni, cambia due o tre volte assetto tattico mandando in tilt Thèo Hernandez e Leao sul binario sinistro rossonero. Ormai anche come allenatore è una splendida realtà.

MVP: Mancini