Il nuovo acquisto in conferenza stampa: “Possiamo migliorare la scorsa stagione. Con Daniele c’è concorrenza, ma potremmo anche giocare insieme. Presto sarò pronto”
ROMA — Negli ultimi tre campionati, a Siviglia, ha giocato più di tutti (portieri esclusi). Novanta partite, un’infinità di gare a giostrare lì, davanti alla difesa, per mettere argine agli avversari e rilanciare l’azione verso i successi andalusi. Adesso Steven Nzonzi (sì, senza apostrofo, come ci ha tenuto a specificare lui) proverà ad essere per la Roma quello che è stato anche per il Siviglia. Un rubapalloni ma non solo. Qualcosa di più, un orologio davanti alla difesa e un uomo capace di dettare i ritmi al centrocampo all’epoca biancorosso, adesso giallorosso. “Sono un centrocampista centrale, questo è chiaro, anche se in passato ho giocato in altri ruoli del centrocampo – dice il francese campione del mondo nel giorno della sua presentazione – Il mio compito è quello di recuperare palloni, far giocare la squadra, cercando di non far perdere palla. Difficile dire davvero che tipo di centrocampista sia, l’obiettivo però è sicuramente quello di dare il massimo per questa squadra”.
