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_GENOVA – Va in archivio con un nulla di fatto questo recupero della terza giornata del girone d’andata che vedeva Samp e Roma l’una davanti all’altra, proprio come succederà domenica prossima ma a campi invertiti. Questo recupero giocato su un campo ai limiti della praticabilità, non sarà ricordato come il più epico degli incontri disputati dalla squadra giallorossa, che anche a Marassi, ha denotato una certa riluttanza verso il gol. Nella prima frazione la squadra di Di Francesco, tiene la Samp in apprensione anche se di tiri pericolosi nello specchio della porta di Viviano, neanche l’ombra. Le due occasioni più invitanti capitano sulla testa di Manolas la cui frustata finisce alta e sui piedi di Defrel che dopo essersi incuneato bene ed accentrato liberandosi del suo più diretto marcatore, ha sparato altissimo con la porta praticamente a portata di mano. La partita scivola via a folate finchè Orsato non decide di ergersi a fenomeno come spesso gli succede quando incontra la Roma. Il fischietto di Schio di comprovata fede interista, prima finge di non vedere una fallo su Strootman sul vertice verticale dell’area di rigore della Samp con tanto di collaboratore a sventolare l’infrazione del difensore doriano, poi sul capovolgimento di fronte, concede un calcio di rigore alla squadra di casa, dopo aver consultato il Var, per fallo di mano di Kolarov. Quagliarella è implacabile dagli undici  metri e la Samp è avanti. Nella ripresa la Roma perde un po’ di smalto e verve anche per il solito calo fisico che attanaglia la squadra di Di Francesco, a ridosso del 60’. Alisson comunque tiene in vita la sua squadra con 2 interventi di puro talento su Ramirez e su Caprari subentrato proprio a Quagliarella. La Roma intanto prende campo, si riorganizza grazie ai cambi del mister e al 91’ dopo aver ancora una volta sprecato l’inverosimile, trova il gol del meritato pareggio con Dzeko, l’uomo più discusso del momento che sfrutta un assist pennellato di Antonucci, ragazzino del ’97 prodotto del vivaio giallorosso, all’esordio in Serie A. Nei due minuti di recupero restanti, la Roma prova comunque a farsi male da sola, concedendo due calci piazzati alla Samp per due leggerezze difensive che fortunatamente non costano nulla alla compagine giallorossa, che esce da Genova con la consapevolezza che se si vuole agganciare uno dei quattro posti champions per la prossima stagione, bisogna ritrovare una vittoria che manca ormai da metà dicembre.

 

 

 

 

SAMPDORIA-ROMA 1-1 (Primo tempo 1-0

Marcatori: 47′ rig. Quagliarella (S), 91′ Dzeko (R)

SAMPDORIA (4-3-1-2): Viviano; Bereszynski, Silvestre, Ferrari, Strinic (dal 73′ Murru); Praet (dall’80’ Barreto), Torreira, Linetty; Ramirez; Zapata, Quagliarella (dal 50′ Caprari). A disposizione: Puggioni, Tozzo, Andersen, Sala, Alvarez, Regini, Verre, Capezzi, Kownacki. Allenatore: Marco Giampaolo.

ROMA (4-3-3): Alisson; Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Pellegrini (dall’80’ Gerson), Strootman, Nainggolan; Defrel (dal 63′ Schick), Dzeko, Under (dal 73′ Antonucci). A disposizione: Skorupski, Lobont, Juan Jesus, Moreno, Nura, Peres, Emerson. Allenatore: Eusebio Di Francesco.

Arbitro: Daniele Orsato (sez. Schio).

NOTE: Ammoniti: 15′ Dzeko, 61′ Strootman, 93′ Florenzi (R), 38′ Linetty (S). Recupero: 2’ p.t.; 4’ s.t..

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