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La Roma dà spettacolo, la Lazio non si presenta a quella che veniva presentata come l’occasione per riscattare in parte una stagione deludente. Derby giallorosso quindi, con un 4-1 senza storia e se la Roma avesse concretizzato di più, forse parleremmo di una vera e propria cappotta.

A condurre le danze sono gli uomini di Spalletti, la Lazio contiene nei primi 15 minuti, probabilmente anche per scaramanzia: nessuno in Serie A ha preso più gol dei biancocelesti nel primo quarto d’ora, ben 16. Ma proprio quando Pioli sta per tirare un sospiro di sollievo, ecco che Spalletti ha già le braccia al cielo: cross di Digne, El Shaarawy fa un movimento da vera punta e Bisevac si fa sorprendere. Il risultato è un colpo di testa imparabile per Marchetti: la Roma è in vantaggio al 15’. La Lazio paga una difesa fatta di burro e Spalletti ha la lama giusta per affondare: Perotti, El Shaarawy e Salah sono imprendibili nel primo tempo.

Alla mezz’ora si vede la Lazio con qualche ripartenza, ma è la Roma a creare occasioni da gol, prima con Pjanic, poi con Nainggolan ed El Shaarawy nel giro di tre minuti. Al 36’ Biglia fa venire i brividi a Szczesny su punizione, la palla non trova il palo per pochi centimetri. Lo trova invece Pjanic con una vera pennellata dal limite dell’area: un capolavoro balistico che però non ha fortuna, a Marchetti completamente battuto. L’ultima emozione del primo tempo è l’assolo di Nainggolan in area biancoceleste, Bisevac e Hoedt sembrano birilli ma lo strike non arriva e si va a riposo sull’1-0.

Nella ripresa non cambia la musica: Digne per poco non sorprende Marchetti sul proprio palo al 48’. La Roma si rende ancora pericolosissima al 53’: difesa laziale in bambola, Florenzi serve Salah al centro dell’area ma l’egiziano calcia alto con l’esterno a pochi metri dalla porta. La Lazio è in confusione e al 55’ Pioli opera i primi cambi: fuori Candreva e Matri, dentro Klose e Keita. Inizia un’altra partita. La Roma tende ad abbassarsi e Spalletti inserisce Dzeko per l’autore del gol El Shaarawy. Scelta azzeccatissima perché al 64’ il bosniaco risorge e fa esplodere la parte giallorossa dell’Olimpico, girando in rete dopo il palo preso da Perotti. Il match sembra andare in cassaforte, ma il 2-0 sveglia la Lazio, che colpisce due pali nel giro di due minuti, tra il 68’ e il 70’ con Hoedt e Parolo. Con la mente libera e le gambe di Keita che disegnano calcio, la Lazio trova il gol con Parolo al 74’e sembra poter regalare un finale diverso. La parola fine sul derby la scrive però Florenzi con un grande gol, calciando al volo dall’angolo dell’area di rigore e il 4-1 di Perotti è solo la ciliegina sulla torta, il giusto premio per quello che forse è stato il migliore in campo del match. E’ il sesto risultato utile consecutivo nei derby per i giallorossi, la seconda vittoria in stagione contro la Lazio: questa però è forse la più netta degli ultimi 10 anni.

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