19.8.2018 Torino vs Roma (Serie A) Sport; Calcio; Nella foto: Dzeko Gol (Foto Gino Mancini)
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19.8.2018 Torino vs Roma (Serie A) Sport; Calcio;
Nella foto: Dzeko Gol
(Foto Gino Mancini)

ROMA – Un esordio al cardiopalma per una Roma brutta spenta nel primo tempo, bella e pimpante nella ripresa che riprende un risultato che alla fine, sta anche stretto ai padroni di casa. LA CRONACA La Roma si presenta per il debutto all’Olimpico con molte novità rispetto alla formazione messa in campo da Di Francesco a Torino contro i granata. e quindi centrocampo rivoluzionato con Cristante e Lorenzo Pellegrini ai fianchi di De Rossi, mentre Pastore va a comporre il tridente offensivo con Dzeko e Under in una posizione simil Totti ai tempi di Zeman. L’Atalanta presenta un volto nuovo anche pensando all’Europa League di giovedì: spazio quindi dal primo minuto a Emiliano Rigoni impiegato come punta al fianco di Zapata. Pronti via ed ecco il primo sigillo di Javier Pastore davanti ai suoi nuovi tifosi. E’ il 2’ quando Under se ne va via in velocità sulla fascia destra, il cross di sinistro basso è un boccone invitante su cui El Flaco si getta di tacco e con eleganza manda il pallone a baciare la base del palo lontano della porta difesa da Gollini, che altro non può fare che osservare lo stesso adagiarsi in fondo al sacco. 1-0 e l’Olimpico che freme d’amore per il suo nuovo gioiello. L’Atalanta però reagisce subito e mette in apprensione spesso la difesa giallorossa, anche se Olsen è chiamato all’intervento una sola volta. Al 19’ però Zapata di forza s’incunea nell’area giallorossa lascia partire un fendente in diagonale che sbatte sul palo interno e torna in campo; il più lesto di tutti è Castagne che a porta vuota non lascia scampo ad Olsen. La Roma si lancia in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio ed offre il fianco alle ripartenze dell’Atalanta anche se il vantaggio bergamasco del 22’ è una sagra degli orrori, iniziata da Manolas che si fa soffiare un pallone sanguinoso da Zapata che si fa tutta la metà campo avversaria e serve un assist al centro per Rigoni che approfitta di un non intervento di Fazio e batte Olsen. In 3’ risultato ribaltato. La rete subita non sveglia i padroni di casa che continuano a subire la pressione di una squadra quella bergamasca che non solo è in vantaggio, ma meriterebbe addirittura un divario più ampio. Il gol di Pastore all’inizio aveva sicuramente illuso i tifosi giallorossi. L’Atalanta continua a macinare gioco e chilometri, mentre i centrocampisti giallorossi sbagliano posizione e palloni, mentre Fazio è la brutta copia di se stesso e Manolas è ancora peggio, se ci mettiamo pure le incertezze di Olsen la frittata è completa. Giusto e conseguente risultato, il terzo gol bergamasco con Emiliano Rigoni che si regali la doppietta personale che vale l’1-3 con cui si va al riposo. Gasperini gongola vedendo il suo gioiello, mentre Di Francesco si avvia verso lo stesso esordio interno della scorsa stagione con sconfitta subita da Spalletti e la sua Inter. Nella ripresa il mister giallorosso modifica uomini e modulo, togliendo Lorenzo Pellegrini e Cristante ed inserendo Kluivert e N’Zonzi piazzandosi in campo col 4-2-3-1. Il cambio genera gli effetti sperati e la Roma prova a rientrare in partita. A ridare fiato alla Sud un’azione travolgente di Florenzi che si accentra e dal limite di sinistro infila Gollini. L’Olimpico è una bolgia con i 41 mila presenti che fanno sentire la propria voce. Laz Roma va vicina un paio di volta con Dzeko che però stasera sembra avere le polveri bagnate. Al 27’ Florenzi chiede il cambio e Di Francesco invece di inserire Karsdorp suo sostituto naturale inserisce Schick, passando alla difesa a 3 con 2 mediani linea di 3 trequartisti e 2 punte. Lo schema prettamente offensivo fa rischiare qualcosa ai padroni di casa in difesa, ma arricchisce la forza d’urto e così da un calcio di punizione di Pastore nasce il gol del 3-3 firmato da quello che fino a quel momento era stato il peggiore in campo e cioè Manolas. La Roma carica, l’Atalanta vecilla: è Gollini a salvare il risultato all’84’ su Schick. In pieno recupero poi è Schick che innesca la freccia Kluivert che se ne va in porta, ma si fa rimontare da Toloi e non riesce a metterla dentro per Dzeko che aspettava solo di far esplodere la sud. La squadra di Di Francesco per quanto fatto vedere meriterebbe anche di vincerla ma deve cozzare anche su una direzione arbitrale quantomeno incerta, per usare un eufemismo, di Fabbri, troppo permissivo nei confronti dei bergamaschi.

ROMA-ATALANTA 3-3 (1-3)

ROMA (4-3-3): Olsen, Florenzi (dal 26’st. Schick), Manolas, Fazio, Kolarov; Cristante (dal 1’st. N’zonzi), De Rossi, Lo. Pellegrini (dal 1’st. Kluivert); Under, Dzeko, Pastore. (Fuzato, Mirante, Karsdorp, Jesus, Schick; Marcano, Santon, Coric, Zaniolo, El Sharaawy). All. Di Francesco
ATALANTA (3-4-1-2): Gollini, Mancini (dal 4’st. Hateboer), Palomino, Dimsiti; Castagne, Pessina (dal 18’st. Toloi), Valzania (dal 7’st. De Roon), Adnan; Pasalic; E.Rigoni, Zapata. (Berisha, Rossi, Masiello, Reca, Gosens, Cornelius, Gomez, Freuler, Barrow). All. Gasperini
ARBITRO: Fabbri di Ravenna.
MARCATORI: Pastore al 2’pt., Castagne al 19’pt., E.Rigoni al 22’pt. e al 37’pt., Florenzi al 14’st., Manolas al 36’st.
NOTE: Ammoniti N’Zonzi nella Roma.

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