ROMA – Figuraccia, l’ennesima della stagione in casa, per la Roma che non riesce a togliersi di dosso le tossine del 4-1 di Barcelona. Una partita iniziata pure con buona intensità dall’undici scelto da Di Francesco che cambia metà formazione rispetto alla Champions. Lo 0-2 interno contro una Fiorentina bella e fortunata, dimostra ancora una volta che i ricambi giallorossi, non sono all’altezza della situazione. E così le bocciature definitive fioccano: Gonalons e Defrel sono la fotografia di questo status, della rosa costruita in estate, per non parlare di Schick, entrato già con la squadra sotto e capace di farsi notare solo per una conclusione aerea che ha incocciato la traversa. Roma brutta, bruttissima ma anche sfortunata capace di colpire tre legni con Dzeko, l’unico a salvarsi insieme a Peres, nel grigiore generale, una traversa con Fazio e quella appena citata con Schick. La Fiorentina da par suo, sfrutta la brutta giornata di Manolas irritante in occasione del gol di Simeone e trova il vantaggio già dopo 7’ con un gol di Benassi, fotocopia di quello che segnò Insigne al San Paolo, con la linea difensiva giallorossa incapace di difendere sul dischetto del rigore, quando gli avversari attaccano la profondità. Il primo tempo dei padroni di casa è imbarazzante e nonostante ciò Defrel e El Sharaawy, trovano in tempo di papparsi il gol del pari con errori marchiani, di piede l’ex Sassuolo, di testa da un metro a Sportiello battuto, l’ex Milan. E così il raddoppio di Simeone è una conseguenza naturale oltre che un’azione tragicomica tutta da raccontare: il Cholito prende palla sulla trequarti punta Manolas che incredibilmente si toglie dalla verticale dell’attaccante viola, per poi farsi superare in velocità in maniera irrisoria (goffo pure il tentativo di spinta della statua greca) che non fa altro che mettere fuori giri Peres che tentava di recuperare. Una volta arrivato davanti ad Alisson, il tocco è una formalità e score che parla di Roma 0 Fiorentina 2. Nella ripresa Dzeko colpisce il palo dopo una manciata di secondi ed è qui che si capisce che per la Roma non è nemmeno giornata. Di Francesco imbottisce la squadra di punte come sempre quando si perde col solito risultato di ottenere il nulla. La Roma non segna nemmeno il gol che avrebbe ridato speranza e soprattutto senso ad una partita che in chiave Champions potrebbe essere determinante, anche perché Nainggolan si pappa un gol facile facile tutto solo davanti a Sportiello. Finisce tra i fischi dell’Olimpico e le facce perplesse di Monchi, Totti e Baldissoni, che dovranno raccontare al presidente Pallotta, ancora una volta assente ingiustificato, che questa rosa in alcuni suoi uomini cardine avrebbe bisogno di una ripulita nel tentativo di dare nuovi stimoli a chi indossa questa maglia.
ROMA-FIORENTINA 0–2
PRIMO TEMPO 0-2
MARCATORI: Benassi al 7’, Simeone al 39’ p.t.;
ROMA (4-3-3): Alisson; Bruno Peres, Manolas (dal 13’ s.t. Kolarov), Fazio, Juan Jesus; Nainggolan, Gonalons, Strootman (dal 23’ s.t. Florenzi); Defrel (dal 1’ s.t. Schick), Dzeko, El Shaarawy (Lobont, Skorupski, Pellegrini, Capradossi, De Rossi, Gerson, J. Silva). Allenatore: Di Fracesco.
FIORENTINA (4-3-2-1): Laurini, Pezzella, Vitor Hugo, Biraghi; Benassi, Veretout, Dabo; Eysseric (dal 14’ s.t. Gil Dias), Saponara (dal 25’ s.t. Milenkovic); Simeone (dal 44’ s.t. Falcinelli) (Cerofolini, Dragowski, Olivera, Cristoforo, Sottil, Lo Faso, Hristov, Gaspar): All. Pioli.
ARBITRO: Fabbri di Ravenna.

