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Roma, Fonseca: “Primo tempo senza coraggio, ma è anche colpa mia” (news web Repubblica.it)

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Il tecnico critica la squadra: “Non capisco perché abbiamo iniziato a giocare solo dopo aver preso gol… E’ una questione di motivazioni. Probabilmente non riesco a trasmetterle. E’ mancata l’aggressività sulle fasce”

ROMA – “Evidentemente non abbiamo la giusta mentalità per lottare con le grandi”. Paulo Fonseca non nasconde l’amarezza per la sconfitta col Napoli, l’ennesimo scontro diretto con le big andato male. Il tecnico lusitano prova a dare una spiegazione all’ennesima prova impalpabile dei giallorossi contro una delle prime: “Ho visto una squadra senza coraggio, almeno nel primo tempo. Di chi é la colpa? Di tutti, siamo tutti responsabili. Quando abbiamo paura di perdere e di giocare è difficile far risultato. Nel secondo tempo abbiamo preso l’iniziativa e questa è la dimostrazione che siamo capaci di giocare. Ma non possiamo entrare con la mentalità del primo tempo, senza coraggio e con paura. Non capisco perché per cambiare atteggiamento dobbiamo aspettare di prendere gol…”.

“PROBABILMENTE NON RIESCO A TRASMETTERE LE GIUSTE MOTIVAZIONI” – Fonseca rivela che di questa vera e propria sindrome con le grandi ne ha parlato con la squadra: “Ovviamente ma è difficile spiegare per quale motivo non proviamo a giocare per tutta la partita con la stessa mentalità. È vero che il fatto di non vincere con le grandi crea ansia ma solo noi possiamo cambiare questo trend. E l’unico modo è avere coraggio. Poi possiamo anche perdere, dicendo che non avevamo le capacità, ma non avere coraggio é inaccettabile. E’ una questione di motivazioni. Probabilmente manco io qui ma abbiamo bisogno di capire che contro queste squadre se manca la voglia di vincere è tutto più difficile”.

“NON SIAMO STATI SUFFICIENTEMENTE AGGRESSIVI SULLE FASCE” – Il tecnico portoghese non crede che questi problemi derivino dalla presenza di due soli centrocampisti in mezzo: “No, io penso che il problema principale nel primo tempo è stato aver lasciato il corridoio destro a loro senza pressione: Mario Rui riceveva sempre alto e noi ci dovevamo abbassare e loro trovavano spazio per far girar palla. Io penso che é mancata principalmente l’aggressività sulle fasce”, conclude.

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