
Il tecnico giallorosso dopo il clamoroso ko con il Sassuolo: “Abbiamo difeso malissimo, troppi errori individuali. Abbiamo regalato un tempo”
REGGIO EMILIA – “Siamo mancati mentalmente”. Così Paulo Fonseca spiega l’incredibile debacle della Roma, che perde 4-2 a Reggio Emilia contro il Sassuolo. “Abbiamo regalato il primo tempo. Non abbiamo giocato. E’ impossibile vincere quando difendiamo così. E’ difficile spiegare la grande differenza rispetto alla partita con la Lazio. Per una squadra che vuole vincere sempre non è ammissibile fare un primo tempo così”.
“NON SI PUO’ DIFENDERE COSI'” – Fonseca riconosce comunque i meriti al Sassuolo: “Ha disputato una grande partita, ha giocato meglio di noi. Sapevamo che farlo giocare per noi sarebbe stato pericoloso. La squadra probabilmente non si aspettava di subire gol ogni volta che il Sassuolo attaccava. Certo è che non si può difendere così. Cosa abbiamo sbagliato? Penso che l’errore principale sia stato lasciare un giocatore libero dalla marcatura di Cristante quando eravamo in pressione alta. Poi abbiamo anche sbagliato a livello individuale”.
“LA CESSIONE DI FLORENZI NON CI HA CONDIZIONATO” – Fonseca esclude che la cessione del capitano Florenzi al Valencia – a Reggio Emilia la fascia era sul braccio di Dzeko, che ha trovato il gol numero 100 in giallorosso – possa aver condizionato il morale dello spogliatoio: “No, non ho avuto questa sensazione. Avevamo preparato bene la partita ma siamo mancati in corso d’opera sotto il profilo mentale”, dichiara il tecnico portoghese.
“NON HO CAPITO L’ARBITRAGGIO DI PAIRETTO” – Fonseca chiude con qualche appunto sulla direzione di gara di Pairetto: “Non abbiamo perso per l’arbitraggio ma non capisco perché abbia estratto così tanti cartellini. Noi ne abbiamo presi addirittura 7: sono difficili da giustificare. Il dialogo con Dzeko a fine gara? Parlavamo proprio di questo. Mi ha detto che non c’era bisogno di parlare con l’arbitro. Che non era il momento di prendersela con lui. Parole che mi sono piaciute”.
