Roma, rivoluzione vera con gli americani (rs web CdS.it)

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Rispetto al 2011 sono rimasti solo Totti, De Rossi e Lobont

ROMA – Senza Sabatini non è più la stessa Roma. E’ un fatto, non un modo di dire: con l’uscita del direttore sportivo, tutte le poltrone della proprietà americana sono cambiate rispetto alla struttura iniziale. L’eccezione, tra campo panchina e scrivanie varie, è rappresentata dalle bandiere Totti e De Rossi e dal terzo portiere Lobont. Il resto è una rivoluzione umana e tecnologica non accompagnata dalla «rivoluzione culturale» di cui proprio Sabatini ha riferito nel giorno dei saluti.

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