Roma-Tottenham, gli Spurs calano il poker (4-1). Schick segna ancora (news web IlMessaggero.it)

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Quinta rete del ceco dall’inizio della preparazione estiva

SAN DIEGO – La Roma esce con le ossa rotte dal SDCCU Stadium dopo il 4 a 1 rifilatole dal Tottenham. Under ha lasciato il campo nel secondo tempo dopo un contrasto con Amon e una rovinosa caduta che gli provocato una contusione alla clavicola che sarà valutata nelle prossime ore.

Di Francesco si ritrova a fare i conti anche con gli infortuni di Karsdorp ed El Shaarawy, nel ruolo di terzino destro piazza Santon, che fatica a trovare il ritmo partita così come il resto della difesa formata da Manolas e Jesus, unica eccezione è Luca Pellegrini che fa vedere grinta e cattiveria, anche se due dei quattro gol degli Spurs sono arrivati da cross dalla sinistra. Insomma, il reparto non ingrana, così come Mirante, che sbaglia sulla rete dell’1 a 0 degli inglesi rimanendo a metà strada tra Llorente e la linea di porta, permettendo allo spagnolo di saltare (anticipando Manolas) e insaccare con un pallonetto di testa.

L’unica rete dei giallorossi arriva dai piedi di Schick, che ha ricevuto palla da Pastore dopo un uno due con Luca Pellegrini: il ceco spalle alla porta e marcato da tre uomini si gira e segna confermando il suo ottimo stato di forma in questa prima parte di pre campionato.

POKER INGLESE – Nonostante l’assenza di 9 titolari che hanno partecipato al Mondiale in Russia, il Tottenham detta legge in mezzo al campo con ripartenze fulminanti, una fitta rete di passaggi e tiri dalla distanza che Mirante fa fatica a bloccare.

Le doppiette di Llorente e Moura nel primo tempo tagliano le gambe alla Roma: sulla rete del 2 a 1, Lamela crossa al centro, Moura tira al volo da distanza ravvicinata, Mirante respinge, ma Llorente ribadisce in porta; il 3 a 1 lo segna sempre il brasiliano, che beffa Santon con un colpo di testa su cross Aurier; il 4 a 1 arriva sempre grazie a un cross al centro di Aurier, Mirante si distende e devia al centro dell’area, la difesa non spazza e Moura indirizza il tiro sull’angolo destra della porta.

Oltre alla difesa, il reparto più in difficoltà della Roma è stato il centrocampo: Pastore è apparso lento ma con ampi margini di miglioramento, è suo l’assist del gol a Schick; Gonalons è ripartito dalle prestazioni deludenti della scorsa stagione; Cristante deve ancora comprendere schemi e giocate di Di Francesco.

INTESA CORIC KLUIVERT – Nel secondo tempo, Di Francesco cambia la squadra rivoluzionando centrocampo (Lorenzo Pellegrini, De Rossi e Strootman) e attacco (Kluivert, Dzeko e Coric). La piacevole sorpresa è arrivata proprio dal giovane olandese e l’ex Dinamo Zagabria, che hanno dimostrato di avere un’intesa inaspettata che fa ben sperare per il futuro: tiri potenti, idee e corsa fulminante (Kluivert ha lasciato sul posto più di una volta gli avversari). I margini di miglioramento ci sono, toccherà a Di Francesco lavorarci con attenzione come ha fatto nell’ultimo allenamento di rifinitura in cui l’ex l’Ajax è rimasto in campo per un focus tattico.

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