“Abbiamo vinto, diventa la cosa fondamentale. La squadra è stata brava nel primo tempo a fare possesso palla, è la nostra caratteristica. Poi siamo andati dietro la linea difensiva e ci eravamo guadagnati un risultato più netto. Ma non ci siamo riusciti e il Sassuolo è una grande squadra con un grande allenatore, con giocatori scelti bene dietro un lavoro profondo. Aver sofferto è un merito in più, giusto aver vinto. La comunicazione? Non dispenso nulla, sennò date alle cose il taglio che vi pare. Questa settimana ho potuto allenare i giocatori di più e se ne sono fatti male un paio, per una mia complicazione ho detto che i dottori dovevano essere della Roma per una mia pecca. E ce l’ho coi dottori? Non ce l’ho con nessno, il dottore è un mio amico e mi sono messo contro di lui? Non ha fatto niente di male. Il gioco dei foglietti? Li ho presi tutti in mano e ho letto 11 giocatori da parte di tutti. Mi hanno dato la regola che farebbero anche loro, che posso scegliere solo 11 giocatori. Alcuni hanno scritto 4-4-2… Si guarda chi sta meglio e chi si allena meglio, con squadre come il Sassuolo devi pedalare. Se non hai fisicità e mentalità è difficile venire fuori da qui e si vede anche dagli avversari con cui hanno vinto. Keita? Nel primo tempo ci sono state due occasioni nettissime non sfruttate, lui ti ridà l’equilibrio. Di Francesco è la Roma di qualche anno fa, se ti portano palla da destra a sinistra di creano problemi, dovevamo chiudere dove loro iniziavano l’azione. Vista l’esperienza di Keita gli chiedevo di comandare il gioco e prendere sempre lui. Dzeko? Il problema non sussite, gli diamo pochi palloni e dipende da noi, ci dobbiamo giocare i più. E’ una punta che vuole il pallone e non abbiamo capito come servirlo, dobbiamo sforcarci e lui ci darà un grande contributo. Non è facile prevenire quando perdi palla, sono situazioni da scegliere non facilmente. Lo abbiamo fatto bene e trasferisce alla squadra e ai tifosi entusiasmo, se loro partecipano diventa più facile”.
Spalletti a Sky Sport
“A che punto è il percorso di crescita? Stasera abbiamo fatto una buona prestazione per spirito, qualità. Diventa importante vedere la partecipazione di tutti, abbiamo avuto anche un po’ di fortuna, Berardi è bravissimo. Un po’ di cose son girate nel verso giusto e il risultato ci può dare tranquillità, si può lavorare meglio. Perotti? Scelta nata per tentare di metterla su un piano tattico più corretto per non fargli sviluppare quello che loro sono bravi a fare. Loro ti abbassano a centrocampo, se lo trovano occupato iniziano e finiscono dallo stesso lato e diventa facile portare densità. Nel secondo tempo ci hanno messo sotto anche grazie a errori nostri, ci eravamo preparati il 2-0. Salah sbloccato? Un giocatore che ha bisogno del supporto e di un po’ di entusiasmo, tornerà a assorbire quel che gli serve per diventare un grande calciatore. È un campioncino. Come sta De Rossi? Daniele ha cominciato a sentire questo pizzicare, ne ha parlato in anticipo, visto che aumentava abbiamo deciso per il cambio. Gli attaccanti devono avere la curiosità di vedere cosa c’è dietro la linea difensiva, ho chiesto un lavoro di copertura. Partire da laggiù e sforare dietro la linea difensiva non è facile, stasera sono stati tutti bravi. Perotti mezzala? In quello che era l’atteggiamento gli si può chiedere, ha fatto vedere di saper coprire la posizione, di far sempre reparto col centrocampo nonostante il fatto di allungarsi dietro Magnanelli. Avrei cambiato la sua posizione con quella di Mire, bisogna vedere ma ha passo, continuità e qualità di spostare sempre la palla. Caratteristica sudamericana di trattare il pallone. Lo scherzo di Totti a Pjanic? Negli ultimi dieci minuti non mi rendevo conto di niente, non avevo spazio per guardare qualcosa di diverso. Totti è un attore. Terzo posto? Se non avessimo vinto questa partita sarebbe stata durissima, sappiamo che è un percorso difficilissimo, ci sono tanti ostacoli, gli infortuni, è un momento non bello per la nostra squadra. Ma gli ostacoli vengono uno per volta, le partite si giocano undici contro undici, se lo spirito è quello di stasera si può ricreare quell’entusiasmo con cui può uscire un bel miscuglio. Vedere History Remix? Meglio restare sul pezzo”.
Spalletti a Roma TV
“Bella partita, potevamo anche pareggiarla siamo stati un po’ fortunati, ma lo spirito è stato quello giusto, il Sassuolo è un grande avversario che ha battuto grandi squadre. Dovevamo chiuderla prima, siamo stati fortunati perché potevamo pareggiarla nonostante le occasioni, è stato bravo Szczesny a mostrare la sua potenza fisica, mi è piaciuto di più nella ripresa. La partita era stata impostata in questo modo, per gestirla nella metà campo, se loro fanno la partita loro fanno un grandissimo calcio, siamo stati un po’ meno bravi nella ripresa, ma nel primo tempo potevamo avere un passivo più ampio a nostro favore. Il topino? Secondo me ora sta nascosto per qualche giorno (ride). Abbiamo avuto spirito di sacrificio, in questo momento qui non ne puoi creare 10 ma 3 o 4, oggi non siamo crollati psicologicamente, per me abbiamo vinto meritatamente, si vede anche dall’abbraccio finale. Perotti? Sta bene, aveva entusiasmo e questo gli ha cancellato qualche fatica, ha preso palla, l’ha portata in giro, per questa partita gli dico che è stato bravo”.

