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TONFO ROMA. ANCHE LA SAMP PASSEGGIA SUI RESTI DEI GIALLOROSSI

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Genova – Arrivare a fine stagione per poi pianificare una rivoluzione inevitabile se si pensa di costruire qualcosa di importante. L’ultima parte della gestione Pallotta, ha lasciato strascichi degni di uno Tsunami devastante che avrà sicuramente ripercussioni sul futuro immediato. I resti di una squadra a pezzi sia mentalmente che fisicamente e lontana anni luce dal suo allenatore, capitola anche a Genova dove una Samp senza apparenti motivazioni, porta a casa un risultato positivo, senza eccessivi sforzi o alchimie tattiche cervellotiche. Augello difronte a Santon sembra Roberto Carlos, mentre Adrien Silva trova il suo primo gol italiano su gentile concessione di tal Fuzato, protagonista scelto da Fonseca per difendere (difendere?) i pali di una porta, quella giallorossa violata nei 2 anni quasi completi di gestione del portoghese per ben 101 volte sul campo (104 se si considera il 3-0 a tavolino di Verona). Il gol che sblocca la partita arriva proprio all’ultimo tuffo della prima frazione e dopo che a Dzeko era stato annullato un gol per fuorigioco tra l’altro netto. Nella ripresa Fonseca resta immobile a fissare l’infinito, Dzeko si vede cancellare un altro gol sempre per off side e la Samp raddoppia con Jankto che irride Santon e batte Fuzato con una facilità disarmante. Borja Mayoral segna ma anche qui una posizione di fuorigioco cancella tutto ma la Roma ha l’occasione di rientrare ugualmente in partita su calcio di rigore. Non c’è Veretout infortunato, non c’è Pellegrini affaccendato in faccende familiari (nato ieri il suo secondo genito), dovrebbe tirare Mkhitaryan: sul dischetto invece si presenta Dzeko che fa fare un figurone ad Audero (lui si portiere vero) calciando uno straccio bagnato alla sinistra del portierino scuola Juve che respinge in scioltezza. Finisce in un bagno di sangue calcistico naturalmente, l’ennesima disfatta di una squadra completamente alla deriva.

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