Condividi l'articolo

ROMA – Presa per mano dal proprio capitano. Alla Roma ci sono abituati alle magie dei capitani: dalle punizioni al fulmicotone di Agostino Di Bartolomei, ai gol in percussione di Giuseppe Giannini, fino agli oltre 300 gol del capitano per eccellenza Francesco Totti. Nella gara interna col Sassuolo è toccato al capitano attuale (tra l’altro ex Sassuolo) inventare il gol partita nel secondo tempo; una prodezza dal limite a giro sul palo lontano con Consigli battuto inesorabilmente. Il tutto a margine di un primo tempo complicato, con Ballardini che aveva incartato ben bene la metà campo neroverde. L’occasione per passare, la Roma comunque l’aveva avuta ma l’inzuccata di Lukaku da posizione favorevole, era finita di poco a lato. Nella ripresa Roma più “gagliarda” in avvio e ospiti in difficoltà. La prodezza già raccontata di Pellegrini stappa il match: Laurientè mette in apprensione la retroguardia giallorossa mentre Lukaku continua a litigare con la porta prima ancora di testa, poi di piede con Erlic bravo a deviare proprio all’ultimo, la bordata del belga con palla uscita di un soffio. Giusto il tempo per vedere una carambola di Llorente verso la porta di Svilar, con quest’ultimo salvato dal palo dopo che il pallone gli era sbattuto sul tacco e Baldanzi che impegna in 2 occasioni Consigli e la partita termina qui, con la Roma che risponde al Bologna vincente sabato ad Empoli sempre di misura ( o di corto muso come dice un allenatore famoso). Ed ora la sosta che permetterà a De Rossi di recuperare alcuni elementi per la trasferta di Lecce il giorno di Pasquetta (non ci sarà Pellegrini squalificato).