ROMA – Una cinquina in casa Roma non si vedeva da tempo immemore e gran parte dei meriti per questa goleada sono da ascrivere alla classe pura e cristallina del folletto turco Cengiz Under, ex oggetto misterioso portato a Trigoria da Monchi e bocciato fin da subito dai cialtroni pallonari bravi solo ad etichettare un ragazzo che a nemmeno 20 anni è stato catapultato in una realtà completamente diversa dalla sua, con difficoltà di lingua e di comprensione degli schemi del mister. Per la verità questo giovanotto col numero 17 sulle spalle, la scena se l’era già presa 7 giorni orsono, siglando il gol vittoria al Bentegodi contro l’Hellas Verona, anche se, sempre per uniformità d’informazione in quel frangente dopo la segnatura da tre punti, era un po’ sparito dal campo. Stavolta no: la sua prestazione è stata arricchita da 2 gol, un assist per Dzeko e tante giocate degne di nota. Ma se si pensa che la partita col Benevento sia stata semplice per la Roma, non ha idea di quanta sofferenza la squadra di Di Francesco abbia dovuto patire prima di metterla sul velluto. Il primo tempo infatti ha denotato tutti i limiti attuali di una formazione, quella giallorossa, che è parsa a tratti imbarazzante prigioniera di tutti i propri limiti e delle numerose assenze specie nella parte nevralgica del campo. A complicare le cose ci ha poi pensato Guilherme che dopo 7’ portava avanti i suoi sfruttando una dormita generale della difesa giallorossa, in modo particolare di Manolas, che chiudendo tardivamente, deviava pure il pallone quel tanto da renderlo imprendibile per Alisson. La Roma faticava a rialzare la testa mentre il Benevento si dimostrava pimpante e a tratti pure spavaldo di fronte ai più quotati avversari. A rimettere le cose a posto ci pensava Fazio con un colpo di testa preciso a fil di palo su assist di Kolarov al 27’. Nella prima frazione però la scarsa lucidità di Perotti ed El Sharaawy e l’assoluta assenza dal campo di Dzeko, non permettevano ai giallorossi di rendersi ancora pericolosi dalle parti di Puggioni. I fischi che hanno accompagnato la squadra negli spogliatoi, devono aver risvegliato i padroni di casa che nella ripresa provavano ad aumentare ritmo e incisività. L’uomo che spezzava veramente la contesa era come detto Under che al 15’ s’inventava uno scatto prorompente sulla fascia destra, il cross era preciso per la testa di Dzeko che in bello stile sotto misura batteva Puggioni ritrovando un gol che mancava da diverso tempo. Una volta raggiunto il vantaggio la squadra di Di Francesco cominciava ad esprimersi sui livelli ad essa più congeniali ed ecco che al 17’ Under trasformava in gol un bel assist di Perotti, messo sulla linea di fondo da Dzeko. Finalmente un’azione degna di essere apprezzata. Il Benevento non ne aveva, più la Roma invece continuava la sia marcia ed al 30’ la chiudeva definitivamente ancora col folletto turco che da destra s’inventava un tiro a giro sul palo lontano della porta difesa da Puggioni. Ed è qui che l’Olimpico abbracciava definitivamente il suo gioiellino, tributando allo stesso una standing ovatino, degna dei più grandi giocatori. Nemmeno il tempo di salutare il gran gol, che il Benevento accorciava con Brignola al primo gol in Serie A. Nell’occasione della difesa giallorossa, nemmeno l’ombra. Il 4-2 sembrava a questo punto, il risultato con cui si sarebbe conclusa la partita ma Dzeko nel secondo dei 3’ di recupero concessi dall’arbitro Manganiello s’inventava una giocata deviata da una mano da un difensore avversario: rigore. Sulla palla andava Defrel, che iscriveva anche lui il suo nome nella tabella dei marcatori romanisti di stagione. Con questo risultatol la Roma tiene il passo dell’Inter e supera la Lazio al quarto posto della classifica.
ROMA-BENEVENTO 5-2 (1-1)
MARCATORI: Guilherme al 7’pt., Fazio al 27’pt., Dzeko al 15’st., Under al 17’st. e al 30’st,, Brignola al 31’st., Defrel al 47’st.
ROMA (4-2-3-1): Alisson, Florenzi, Manolas, Fazio, Kolarov; Strootman, Gerson; Under (dal 37’st. De Rossi), Perotti (dal 43’st. Schick), El Sharaawy (dall’11’st. Defrel); Dzeko. (Lobont, Skorupsky, Jesus, Capradossi, Bouah, Riccardi, Marcucci). All. Di Francesco
BENEVENTO (4-2-3-1): Puggioni, Letizia (dal 27’st. Sagna), Djimsiti, Costa, Venuti; Viola, Sandro; Duricic, Guilherme, D’Alessandro (dal 15’st. Lombardi); Brignola. (Brignoli, Del Pinto, Coda, Tosca, Gyamfi, Memushaj, Diabate, Parigini, Billong. Iemmello). All. De Zerbi
ARBITRO: Manganiello di Pinerolo.
NOTE:

