VERONA-NAPOLI…-7 GIORNI, DOMENICA 8 MAGGIO 1983: PARI INDOLORE A FINE STAGIONE

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VERONA – E’ ormai giunta la primavera del 1983 e la scuola sta per finire al pari di tutti i campionati sportivi italiani: la Serie A anche é arrivata alla fine e da 4 giorni é andata in scena l’andata della finale di Coppa UEFA Anderlecht-Benfica 1-0 mentre l’11 ci sarà l’ultimo atto di Coppa delle Coppe Aberdeen-Real Madrid (finirà 2-1 ai supplementari per gli scozzesi). Intanto, appunto, ecco in programma la giornata n.33 su 34 di campionato, a cui si arriva con la seguente classifica: Roma 40 punti; Juventus 36; Inter 34; Verona 33; Fiorentina 31; Sampdoria, Torino, Udinese 30; Cagliari, Genoa 26; Avellino, Napoli 25; Ascoli, Pisa 24; Cesena 21; Catanzaro 13…tanti potrebbero essere i verdetti, visto che la Roma ha bisogno di almeno un punto in casa del Genoa per vincere il suo secondo scudetto con un turno di anticipo, mentre la lotta per la salvezza vede ancora in lotta tutte quelle comprese fra Cesena e Cagliari al netto di una zona europea in cui, da Inter a Cagliari, nessuno é ancora escluso. Le sfide previste sono molte e interessanti: Genoa-Roma 1-1 (19′ Pruzzo; 41′ Fiorini), Cagliari-Juventus 1-2 (42′ Piras; 54′ Boniek, 68′ Platini), Inter-Udinese 1-1 (3′ Gerolin; 53′ Juary), Verona-Napoli 0-0, Fiorentina-Sampdoria 3-1 (8′ aut. Ferroni II, 19′ Miani; 22′ aut. Ferroni I; 78′ Graziani), Torino-Pisa 0-2 (59′ Todesco, 69′ Sorbi), Avellino-Catanzaro 4-0 (1′ aut. Cavasin, 53′ Bergossi, 58′ Tagliaferri, 78′ Barbadillo), Cesena-Ascoli 1-1 (44′ aut. Brini; 78′ Boldini).

Pochissimi nazionali e fine calendario

Proprio la sfida del “Marcantonio Bentegodi”, Verona-Napoli 0-0, occupa uno dei posti d’onore della domenica: 40.000 spettatori affollano l’impianto fra cui 8000 napoletani desiderosi di farsi pure un giro in città al netto dei grandi rischi d’ordine pubblico (questa sfida si rigioca in Veneto per la prima volta dal 1979 ed anche lì le porte erano rimaste inviolate)…i gialloblù, dopo un girone d’andata in cui hanno conteso alla Roma la vetta, sono crollati anche a causa dell’inesperienza insieme ad una rosa fin troppo corta in cui l’assenza della stella polacca agli ultimi mondiali Zmuda si sentirà in modo determinante (appena 2 presenze prima di rompersi il ginocchio ma dopo essere arrivato terzo con la sua selezione battendo 3-2 i francesi in seguito alla batosta 2-0 contro l’Italia futura vincitrice) senza contare che ad aprile hanno salutato la Coppa Mitropa (riservata alle vincitrici dei campionati cadetti dell’anno prima: la “Coppa dei Campioni di Serie B”) ottenendo 2 pari su 6 gare (doppia sconfitta con il Vasas: 1-0 e 2-1, 4-0 sul campo dello Zilina e 1-1 in casa, stesso risultato del Galenika Zemun prima di cadere 4-2 in trasferta) mentre dal prossimo 18 maggio saranno impegnati nei quarti di Coppa Italia contro il Milan (faranno 2-2 in casa e 3-3 fuori per poi accedere alla semifinale con il Torino: sconfitta 0-1 in Veneto e rimonta 2-1 in Piemonte per riuscire a sfidare la Juventus in finale); sul versante dei fuoriclasse stranieri di casa, oltre a Zmuda, ci sta anche Dirceu, brasiliano escluso dal mondiale spagnolo perdendo contro l’Italia 3-2 nella seconda sfida del girone triangolare di seconda fase…sul fronte del Napoli invece ecco un gruppo con 2 campioni a livello del capitano olandese Krol (finalista ai mondiali del 1974 e 1978 ma non qualificato nel 1982) con l’argentino Diaz (fatto fuori da Italia e Brasile con i risultati di 1-2 e 1-3 l’estate passata) e che sta ancora lottando per non retrocedere intanto che a inizio novembre si era già conclusa l’avventura in Coppa UEFA contro il Kaiserslautern ai sedicesimi (doppia batosta: 2-1 in casa e 2-0 in Germania Ovest) e quella in Coppa Italia sta per riprendere fra 10 giorni ancora nei quarti contro il Torino poi semifinalista (delusione 2-0 in Piemonte e 0-0 in Campania).

Emozioni quasi nulle

In tribuna ecco i presidenti Celestino Guidotti e Corrado Ferlaino mentre in panchina ci sono 2 dei tecnici, ad oggi, più famosi della storia dei rispettivi club: Osvaldo Bagnoli e Bruno Pesaola, entrambi fautori di moduli sparagnini come il 4-4-2 “a uomo” di casa e il 5-3-2 in trasferta sempre basato su arcigne marcature. Diversi gli indisponibili: il terzino ex di giornata Marangon, l’ala Fanna, il centravanti Guidetti e il suddetto Zumda da un latto tutti esclusi per infortunio mentre la scelta tecnica riguarda Ceriello, Dal Fiume, Celestini, De Vitis (tutti azzurri); per la verità le notizie che arrivano dagli altri campi parlano di gare ricche di gol da quasi tutte le parti mentre a Verona gli abbinamenti di gioco sono tutti previsti in quella che si preannuncia come una sfida senza troppi brividi, visto che a entrambe basta un punto per stare tranquille: Oddi-Diaz, Fedele-Pellegrini, Sacchetti-Vinazzani contro Ferrario-Penzo, Marino-Sella, Bruscolotti-Volpati, Iacobelli-Di Gennaro, Criscimanni-Dirceu lasciando liberi solo i leader difensivi capitan Tricella e Krol con i terzini fluidificanti Spinosi con Citterio oltre ai portieri Garella e Castellini. La sfida scorre via abbastanza tranquilla senza troppi problemi e le occasioni sono assai sporadiche con un ritmo assai basso oltre che privo di agonismo vero, sintomo che ormai l’adrenalina é bassa e la testa é già all’estate per il Napoli come alla Coppa Italia per il Verona…nella ripresa Pesaola butta dentro anche lo stopper Amodio per Criscimanni al 64′ passando ad una sorta di 6-3-1 con Diaz a fare il regista fra Iacobelli e Vinazzani mentre Amodio si schiera in area mentre all’88’ tocca all’esterno destro di centrocampo Scarnecchia rilevare Diaz in favore di un 5-4-1 con Citterio a sinistra ma al triplice fischio del siracusano Lo Bello il tabellino dice ancora Verona-Napoli 0-0 (dopo il 2-1 dell’andata con doppietta di Fanna, i veneti rifanno punti in casa per la prima volta dal 2-1 con l’Ascoli del 20 marzo per poi aver perso 0-1 con la Fiorentina ma mantengono la striscia di imbattibilità iniziata con l’1-1 di Torino e il trionfo 2-1 di Cesena mentre gli azzurri non prendono gol da 3 sfide: 1-0 col Cagliari, 0-0 in casa genoana e ancora 1-0 con la Fiorentina al netto del fatto che intrasferta hanno vinto l’ultima volta il 30 gennaio, quando strapparono il 2-1 sul campo del Catanzaro, che sarà l’unica gioia fuori casa del girone di ritorno oltre a 5 pareggi e 2 sconfitte), e la classifica recita Roma 41 punti; Juventus 37; Inter 36; Verona 34; Fiorentina 33; Udinese 31; Sampdoria, Torino 30; Avellino, Genoa 27; Cagliari, Napoli, Pisa 26; Ascoli 25; Cesena 22; Catanzaro 13…la Roma é campione d’Italia per la seconda volta nella sua storia, la Juventus blinda l’Europa ma non sa ancora a che torneo parteciperà dovendo ancora fronteggiare la Coppa Italia, Inter con Verona e Fiorentina, Udinese si giocano le residue chance UEFA per chiduere con il gruppo fra Avellino e Ascoli in cui tutti vogliono restare in Serie A ad appena 90′ dalla fine.

Verona deluso, Napoli amareggiato

A giugno arriveranno i verdetti definitivi: il Verona pareggerà in casa della Sampdoria per 2-2 e si piazzerà quarto dietro a Roma, Juventus, Inter accedendo per la prima volta alla Coppa UEFA in virtù del fatto che la finale di coppa nazionale terminerà con un thriller…vittoria casalinga gialloblù per 2-0 e rimonta bianconera a supplementari scaduti per 3-0 concedendo ai piemontesi di accedere alla Coppa delle Coppe (che vinceranno l’anno seguente superando il Porto 2-1 a Basilea) e senza contare Penzo come secondo miglior marcatore della rassegna con 15 reti assieme all’interista Altobelli (davanti a loro solo lo juventino Platini, che concluderà a 20 timbri decidendo anche la coppa) mentre il Napoli chiuderà superando 1-0 il Cesena in modo da arrivare ad un aspro decimo posto davanti a Genoa, Pisa, Ascoli, Cagliari, Cesena, Catanzaro. Il viaggio nel passato di Verona-Napoli sarà lungo e ci permetterà di rileggere tante vecchie pagine soprattutto in vista del primo big match della stagione, previsto nel tardo pomeriggio di Ferragosto (a causa di un calendario stracolmo di impegni in cui si prevede anche il mondiale in Qatar fra novembre e dicembre).

Il tabellino

VERONA-NAPOLI 0-0

VERONA (4-4-2): Garella; Oddi, Tricella (cap.), Fedele, Spinosi; Volpati, Di Gennaro, Dirceu, Sacchetti; Sella, Penzo. A disposizione: Torresin, Silvestrini, Castagna, Manueli, Fiorio. Infortunati: Marangon, Fanna, Guidetti, Zmuda. Allenatore: Bagnoli.

NAPOLI (5-3-2): Castellini; Bruscolotti (cap.), Ferrario, Krol, Marino, Citterio; Iacobelli, Vinazzani, Criscimanni (64′ Amodio); Diaz (88′ Scarnecchia), Pellegrini. A disposizione: Fiore, Vagheggi, Cimmaruta. Scelta tecnica: Ceriello, Dal Fiume, Celestini, De Vitis. Allenatore: Pesaola.

ARBITRO: Lo Bello di Siracusa.

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