Rammarico. Tanto rammarico. Cosi può sintetizzarsi il pomeriggio della Virtus Roma, vissuto al PalaCampus di Codogno contro l’Assigeco Casalpusterlengo di Alessandro Finelli. Una gara, quella contro i lombardi, che Roma ha condotto per ben 35 minuti dando vita ad una notevole prova balistica (17/36 da tre, 47%) e con un massimo vantaggio di 13 punti, ridotto a 10 pochi minuti dopo l’inizio dell’ultima frazione sul 58-68. Da qui un parziale rossoblù di 14-3 ha firmato il sorpasso della squadra lomabrda e spezzato le gambe alla Virtus, che è riuscita a portare il match all’overtime, a cui Roma è arrivata più stanca: come all’andata, sono ancora i supplementari a risultare fatali alla squadra di Caja, che torna nella capitale sconfitta per 94-89. Tanta amarezza per la Virtus, consapevole di aver lettaralmente ‘buttato’ un match saldamente in mano per gran parte del tempo. Non sono bastate 17 triple (diciassette!!) ed il 10/12 ai liberi: gli ampi minutaggi riservati da Caja a tre quinti del quintetto iniziale (45 minuti a testa per Meini e Voskuil, circa 40 per Maresca) hanno portato la Virtus a boccheggiare nel momento di maggiore difficoltà, di fronte alla maggiore freschezza dei lombardi. A fare la differenza è stato il rendimento di un grandioso Luca Vencato, autore di 14 punti, 5 assist e 3 fondamentali recuperi, che ha mandato in confusione gli schemi romani andando in stretta marcatura su Voskuil. Il cecchino Jackson ha alzato il suo rendimento nel momento del bisogno, risultando letale con 5/10 dall’arco per 24 punti totali, mentre Fultz ha vinto il confronto con Meini segnando 20 punti (con 4/6 da tre) e fornendo 6 assist. Fondamentale l’apporto di un immarcabile Poletti, 20 punti con 9/10 da due. 7 i rimbalzi di Chiumenti e 6 quelli di Austin, per una Casalpusterlengo vittoriosa anche senza l’ex virtussino Sandri, assente per una leggera distorsione subita nel precedente match ad Agropoli. Il 35/58 dal campo dei lombardi (60%) con un alto 68% da due (24/35) ed un uguale a Roma 47% da tre (ma con 11/23) ha condotto l’Assigeco alla vittoria, oggi “vittima” di un Voskuil da 31 punti (11/20 dal campo e 6/12 da tre) ed un Callahan da 22 punti con un grandioso 6/8 dalla distanza. Maresca segna 4/10 da tre per 14 punti totali, mentre Meini si limita a 5 punti ma con 6 assist. 11+6 di Olasewere e solo 6 punti globali dalla panchina, con Casagrande e Flamini utilizzati quasi esclusivamente (per l’ex Ferrara circa 7 minuti anche nei tempi regolamentari) nell’overtime. Proprio Flamini è protagonista di un episodio che ha segnato le battute finali del match, subendo un controverso fischio arbitrale per un fallo inesistente su Fultz dopo un ottimo lavoro difensivo: una chiamata vittima di quel protagonismo che sempre più spesso colpisce chi ha il dovere di dirigere partite di pallacanestro. Ma Roma il match l’ha perso prima, permettendo a Casalpusterlengo di tornare in partita dopo un dominio lungo 35 minuti. Ora per la Virtus, in attesa dei risultati delle partite delle ore 18, c’è l’impegno casalingo contro l’ostica Agropoli, domenica 14 Febbraio alle ore 16.
La cronaca:
Classico starting-five romano con Meini, Voskuil, Maresca, Olasewere e Callahan. La partita si apre con un immediato fallo sotto canestro del pivot romano che regala due tiri liberi ad Austin, entrambi sul ferro. Sul ribaltamento di campo Olasewere è bravo a cogliere un rimbalzo più mettere a referto i primi due punti del match. Si scatena Poletti per i padroni di casa che segna 4 punti di fila ma questo 4-2 sarà l’unico vantaggio dei lombardi per tutto il primo tempo. Callahan è una furia e manda a referto ben 3 triple (che nell’ordine valgono il 4-5, l’8-13 ed il 15-18), aiutato da un Voskuil a segno sia dalla lunga distanza che dal pitturato. Sempre Poletti ed un propositivo Fultz portano la squadra di Finelli sul -2 (20-22), ma le triple di Voskuil e Maresca chiudono il quarto sul 20-28 per Roma, con Callahan ed il danese già in doppia cifra (rispettivamente 11 e 10 pt.). Un facile lay-up sbagliato da Maresca ed una tripla in transizione di Jackson aprono il secondo quarto, con Poletti che riesce a riportare Casalpusterlengo a -3 (25-28). Meini e Voskuil sono bravi a reagire e regalare alla Virtus il massimo vantaggio di serata sul +9 (27-36), con i lombardi che dopo appena 4 minuti di gioco della seconda frazione vanno in bonus falli. 4 punti consecutivi di Vencato e la tripla di Rossato, intervallati dai liberi di Leonzio, riavvicinano l’Assigeco sul 34-38 ma Callahan (finora 4/4 da tre), Voskuil ed Olasewere fissano il nuovo massimo vantaggio romano di serata sul +13 (34-47). Due liberi sbagliati da Chiumenti ed un tripla di Fultz in seguito ad un possesso sprecato dalla Virtus fissano il punteggio al 20′ sul 37-47 per Roma, con Voskuil (15 pt.) e Callahan (14 pt.) che formano un duo da 7/9 da tre (9/11 complessivo di squadra). Il solito Poletti apre le danze nel secondo tempo ma Callahan è ancora glaciale dall’arco; Olasewere chiude un gioco da 2+1 ed un tecnico fischiato al pivot rossoblù regala un ulteriore libero a Voskuil, che vale un nuovo +13 (41-54). I liberi di Austin e Fultz da tre riportano Casalpusterlengo a -5 (51-56), ma Maresca ristabilisce le distanze con una tripla. I canestri di Poletti e Voskuil si alternano ad errori dalla distanza per entrambe le squadre; con i liberi di Vencato il punteggio al 30′ recita 55-63 per Roma. Un airball di Maresca apre l’ultima frazione, seguito dalla tripla di Jackson; saranno ancora Callahan e Voskuil a smuovere la casella dei punti segnati per la loro squadra, regalando alla Virtus un nuovo vantaggio in doppia cifra (+10 sul 58-68). Da questo momento Casalpusterlengo si scuote e Roma inizia a sgretolarsi: Jackson va a segno dall’arco, replica da due, quattro liberi di Vencato e Poletti intervallati da una tripla di Callahan, due recuperi consecutivi di Vencato con canestro dello stesso classe ’95 nazionale under 20 e nuova tripla di Jackson. La Virtus è stremata e la marcatura di Vencato su Voskuil ha sortito effetti letali: è sorpasso Assigeco sul 72-71. Benetti ed i liberi del danese portano nuovamente Roma avanti, ma Chiumenti e Jackson firmano il controsorpasso lombardo. Olasewere compie il quinto fallo della sua serata e si va a sedere in panchina: è Maresca a “togliere le castagne dal fuoco” alla Virtus che si riscatta di uno sfortunato in&out dall’arco con una nuova tripla, stavolta a segno. Jackson fallisce dall’arco e Voskuil spreca malamente il tiro della vittoria (come ad Agrigento): è 78-78, si va all’overtime. Scambi di siluri dalla distanza in apertura di supplementare: Fultz, Maresca, Jackson, Voskuil firmano un rapido 84 pari. Vencato torna a segnare e Maresca è protagonista di un altro sfortunato in&out in stepback: Poletti porta i suoi sul +3 ma ancora Voskuil riesce a liberarsi di Vencato mandando a segno un’altra tripla che vale la parità a quota 88. Fultz risponde immediatamente penetrando come una lama nel burro nella difesa romana e la Virtus spreca il possesso del vantaggio/sorpasso. Nell’azione successiva Fultz viene tenuto benissimo da Flamini che sporca più volte il pallone e ad un secondo dalla fine del possesso, con i due giocatori a metà campo, arriva un imbarazzante fischio arbitrale contro il lungo romano che fa imbestialire la panchina romana ed un Voskuil che si becca un fallo tecnico. Il 2/3 ai liberi e possesso per Casalpusterlengo affossano definitivamente le speranze di Roma. L’Assigeco vince 94-89 dopo 45 minuti: per la Virtus una sconfitta amara, amarissima.
Il tabellino:
CASALPUSTERLENGO-VIRTUS ROMA 94-89 dopo 1 overtime (20-28; 37-47; 55-63; 78-78)
CASALPUSTERLENGO: Chiumenti 4, Poletti 20, Fultz 20, Rota ne, Vencato 14, Sandri ne, Bordato ne, Dincic ne, Donzelli, Rossato 3, Austin 9, Jackson 24 All: Finelli
ROMA: Olasewere 11, Meini 5, Maresca 14, Leonzio 2, Callahan 22, Flamini, Benetti 2, Voskuil 31, Casagrande 2, Bonfiglio ne All: Caja
Le dichiarazioni post-gara:
ATTILIO CAJA
Credo che debbano essere i giocatori a decidere le partite e non i fischi arbitrali, noi potevamo giocarci la nostra partita e sul -2, a un secondo dal termine del possesso di Casalpusterlengo, l’azione stava ormai finendo. Poi sarebbe potuto succedere di tutto, avremmo potuto sbagliare il successivo attacco, ma avremmo voluto giocarcela. E’ chiaro invece che subire quel fallo a 20”, che ha portato gli avversari sul +4, ha cambiato tutto. E’ stata una bella partita in cui entrambe le squadre hanno giocato bene, l’Assigeco ha beneficiato dell’apporto di Vencato dalla panchina mentre noi non siamo riusciti a fare altrettanto. E’ stato un match giocato punto a punto e deciso da episodi, non posso rimproverare nulla ai miei giocatori che hanno disputato una gara eccellente rispettando il piano partita.
Matteo Buccellato
