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Virtus Roma, una mazzata in pieno volto! Recanati sfonda quota 100 punti e si porta sul 2-1 a proprio favore nella serie. Lunedì sera c’è gara 4

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recanatifuoriSerata da incubo per la Virtus Roma che al PalaSavelli di Porto San Giorgio cede 102-95 contro Recanati in gara 3 del primo turno dei playout di A2. Dopo un primo quarto equilibrato e ad alto punteggio (28-30), con Roma condotta fin dai primi istanti da un ritrovato Maresca (18 punti), la squadra di Caja è stata tramortita da una pioggia di triple recanatesi (20/38 totale, il 53%) che ha spaccato in due il match. La zona disegnata dal tecnico pavese non ha potuto nulla contro la furia balistica dei marchigiani, che hanno sciorinato perfezione assoluta dai 6,75 m (spicca il 6/11 di Smith, autore di 24 punti e 6 assist). Il 56-50 dell’intervallo non ha scaturito veementi reazioni da parte dei virtussini; anzi, è stata Recanati ad allungare issandosi fino all’81-68 del 30′. Nell’ultima frazione Roma ha provato a reagire arrivando anche al -10 (88-78) ma i marchigiani sono sempre riusciti a ristabilire le distanze tra sè e la Virtus. Il -9 (102-93) di Bonfiglio è tardivo ma ogni speranza di clamorosa rimonta si spegne a poco meno di 40 secondi dal termine del match con la tripla dell’eventuale -6, sempre dell’ex Montichiari, che si infrange sul ferro. Tanti i giocatori recanatesi che hanno banchettato dalla distanza: Pierini con 4/7, il 2/4 di ognuno del trio Casini-Procacci-Lawson ed il 3/4 di Traini, stasera indomabile con anche 5 rimbalzi, 4 assist e 4 palle recuperate. Il pivot statunitense registra una doppia doppia da 18 punti ed 11 rimbalzi, quanto basta per evidenziare le crepe interne di una difesa romana che stasera in assoluto ha mostrato la propria peggior versione. Inspiegabile la scelta di Caja di non giocarsi neanche in gara 3 la carta Dalton Pepper, magari al posto di un Voskuil (14 punti con 3/9 da tre) che è apparso prosciugato di ogni energia, con un linguaggio del corpo che non lascia fiduciosi in vista della prossima sfida. I 21 punti (9/12 da due) e 7 rimbalzi di Olasewere non sono bastati alla Virtus Roma, che ha comunque registrato una buona percentuale nel tiro dalla distanza (12/28, il 43%), grazie anche al 3/6 di Callahan (15 punti e 7 rimbalzi) ed al 4/6 di un Meini tanto propositivo in attacco (12 punti con 6 assist) quanto deficitario in difesa (spiccano solo 6 rimbalzi). Con Leonzio ancora assente, le rotazioni virtussine si sono essenzialmente limitate a 6 giocatori, con Bonfiglio, Casagrande e Flamini a godere di minuti soprattutto nel ‘garbage time’. Una lezione severissima quella impartita stasera dalla squadra di Sacco a Roma: Recanati in 72 ore ha ribaltato la serie sul 2-1 a proprio favore ed ora ha il primo match point salvezza in gara 4, prevista per lunedì alle ore 21 sempre al PalaSavelli. La Virtus non può più commettere errori: in casa di sconfitta ci sarebbe lo spareggio finale (sempre al meglio delle 5 gare) contro la perdente di Jesi-Omegna (2-1 per i marchigiani al momento) per evitare una catastrofica retrocessione in Serie B. Uno strazio che i tifosi virtussini, presenti anche oggi in buon numero (circa 60), non meritano. Unica nota positiva della serata la presenza in tribuna dell’ex tecnico virtussino ed attuale assistant coach della nazionale Luca Dalmonte, acclamato a più riprese dai tifosi romani presenti. Non ci sono state dichiarazioni post gara da parte di Attilio Caja.

Il tabellino:

RECANATI-VIRTUS ROMA 102-95 (28-30; 56-50; 81-68)

RECANATI: Casini 12, Pierini 19, Nwokoye ne, Traini 18, Procacci 6, Bonessio ne, Allodi, Amorese ne, Maspero 5, Lawson 18, Smith 24 All: Sacco

ROMA: Olasewere 21, Meini 12, Maresca 18, Leonzio ne, Callahan 15, Flamini 2, Benetti 4, Voskuil 14, Casagrande 2, Bonfiglio 7 All: Caja

Dall’inviato Matteo Buccellato

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