Non sono ammessi passi falsi per la Virtus Roma, che domani nel 24° turno del campionato di A2 Ovest riceverà l’ultima della classe, quella Barcellona Pozzo di Gotto ancorata a quota 10 punti e con lo spettro della retrocessione in Serie B sempre più vicino. Dopo due vittorie consecutive Roma è caduta sul campo di Biella, rimanendo al 12° posto in classifica in compagnia di Latina a quota 20 punti con due lunghezze di vantaggio su Rieti e Reggio Calabria, che si danno battaglia per evitare quel terzultimo posto che condanna ai playout. Con il match di domani si chiude un mese intenso, al termine del quale sarà possibile tracciare un nuovo bilancio stagionale, in attesa delle ultime 6 gare. Il mese di Marzo sarà piuttosto scarno dal punto di vista degli impegni ufficiali: a causa della disputa della Coppa Italia di categoria e della pausa per le festività pasquali Roma sarà impegnata solamente due volte, prima contro Omegna e poi con Siena, tornando a giocare al PalaTiziano addirittura il 3 Aprile contro Trapani. Il prossimo sarà quindi un mese in cui non mancheranno periodi di riposo ma soprattutto abbonderanno le sedute d’allenamento, in vista del rush finale con ultima giornata di regular season prevista per sabato 23 Aprile.
LA GARA D’ANDATA: BARCELLONA POZZO DI GOTTO-ROMA 66-80 – Sulla scia delle prime due vittorie stagionali contro Biella e Reggio Calabria, la Virtus calò il tris di successi proprio in Sicilia contro la squadra della provincia di Messina. Dopo un primo quarto dominato che permise alla squadra di Caja di arrivare ad inizio di seconda frazione sul +14, Barcellona reagì mettendo a segno un importante parziale di 22-9 che le ha permesso di arrivare all’intervallo sotto di una sola lunghezza (34-35). In apertura di secondo tempo le triple di Centanni e Migliori completarono la rimonta barcellonese, prima che Voskuil, Olasewere e Callahan si scatenassero firmando un parziale da 26-45 che consegnò la vittoria a Roma. Buona prestazione e grande iniezione di fiducia.
CROCI E DELIZIE DELLA TRASFERTA BIELLESE – Nella trasferta di Biella, la Virtus ha peccato di cattiveria e lucidità nel momento in cui il match poteva girare a proprio favore. Attacchi sconclusionati e palle perse hanno pesato nell’ultima frazione di gioco, quando i piemontesi hanno creato un divario tra sè e Roma anche di 8 punti, per poi venire ridotto a quelle sole 4 lunghezze che hanno permesso ai ragazzi di Caja di mantenere a proprio favore la differenza canestri negli scontri diretti con la compagine allenata da Carrea. A deludere le aspettative sono stati un Giuliano Maresca da soli 5 punti (0/4 da due, 1/1 da tre), 2 rimbalzi, 2 assist ed 1 palla persa ed un Craig Callahan sì da 14 punti ma con 1/5 da tre e soprattutto con soli 3 rimbalzi. Un match quello di Biella particolarmente povero di seconde opportunità per entrambe le squadre (6 i rimbalzi offensivi dei piemontesi, 5 dei romani) ma ognuna con ben 13 assist a referto, con Venuto e Voskuil entrambi a quota 6. Ci preme sottolineare proprio questo aspetto della performance dell’unico ex della gara: Voskuil ha sì firmato 12 dei suoi 17 punti totali nella seconda metà di gioco, ma a risaltare ai nostri occhi è stata la sua prova nel primo tempo, condita dai già citati 6 assist ed una profonda visione di gioco, metronomo perfetto in un attacco romano che in quel frangente ha saputo scardinare la difesa biellese. Nonostante la zona di Roma abbia dato frutti nel terzo quarto, a marcare le distanze tra le due squadre sono state 3 triple dei piemontesi, che hanno spostato gli equilibri del match: quella di Ferguson per il 47 pari, quella di De Vico per il 62-58, quella definitiva di Venuto per il 73-65. Distanza perimetrale quindi fatale per la Virtus, che comunque dai 6,75 m sta avendo certezze da un ritrovato Meini, che ha chiuso il match con 5 rimbalzi, 4 assist e 9 punti, frutto proprio del suo 3/5 dall’arco. Le 4 perse di Olasewere e Benetti (2 a testa) nell’ultimo quarto hanno pesato sulla mancata rimonta romana; queste non bastano però a screditare la buona prestazione del nigeriano, ancora una volta alle prese con una complicata situazione falli commessi, ma autore di ben 19 punti in soli 22 minuti e 40 secondi di gioco.
BARCELLONA, ULTIMA SPIAGGIA – Ultimo posto in classifica con soli 10 punti, a -6 dai playout ed a -8 dalla salvezza con ancora 7 partite da giocare per 14 punti complessivi a disposizione. Solo 5 vittorie a fronte di 18 sconfitte, con una striscia aperta di 6 KO consecutivi e ben 10 sconfitte nelle ultime 12 partite. I numeri di Barcellona Pozzo di Gotto mostrano chiaramente una situazione disperata: a pagarne le conseguenze è stato coach Maurizio Bartocci, esonerato in settimana. A prendere il suo posto per tentare un’impresa ai limiti dell’impossibile c’è Francesco Trimboli, classe ’81 al debutto da head coach, bandiera del basket barcellonese prima da giocatore e poi da vice coach fin dalla stagione 2006/07 quando la squadra giocava in C2. Una promozione importante per il 34enne, che non dimenticherà facilmente l’esordio da primo allenatore che farà domani a Roma. Nonostante la disastrosa classifica, Barcellona ha un roster dignitoso ed ha alternato sconfitte umilianti (il -45 di Casale Monferrato) a sconfitte di misura dove a decidere il match sono stati episodi (come i recenti KO contro Omegna e Derthona). La punta di diamante del roster rimane il lungo americano con cittadinanza haitiana David Loubeau, classe ’89 da 17.6 pt. e 6.7 rimbalzi con il 57% da due. Proprio il reparto dei lunghi ha da poco visto un avvicendamento, con Andrea Capitanelli (trasferitosi a Pescara in Serie B) sostituito dal classe ’91 Francesco Pellegrino, arrivato in prestito dalla Dinamo Sassari e subito promosso titolare al fianco di Loubeau: in sole 3 partite l’ex Capo D’Orlando ha già registrato l’ottima media di 12.7 pt. e 7.3 rimbalzi con il 61% da due. Completano tale reparto le ali forti Corrado Bianconi e Dario Cefarelli, che hanno una media punti/rimbalzi simile (4+2.6 il primo e 3.8+2.5 il secondo, che domani sarà quasi certamente assente). La guardia Lenzelle Smith Jr. regala ai suoi 16.8 pt., 6.8 rimbalzi e 2.5 assist, tirando da due con il 57%; un buon apporto lo si ha anche da Matteo Fallucca, ex Stella Azzurra classe ’93 da 8.9 pt. a partita. L’inossidabile italo-argentino Franco Migliori è l’ala piccola dello starting five nonchè capitano del Basket Barcellona 2015/16: 13.3 pt., 3.9 rimbalzi ed un importante 39% da tre. Chiudiamo con il reparto playmaker: il titolare è Simone Centanni, che segna 8 pt. e smista 2.2 assist a partita. Suo cambio principale è il classe ’95 Alessandro Maccaferri, 3.9 pt. con un buon 40% dalla distanza, mentre gode di qualche sporadica apparizione il giovanissimo classe ’97 Giuseppe Varotta.
VIRTUS FAVORITA, MA… – Nel match di domani la Virtus Roma parte con i favori del pronostico, ma pensare ad un impegno dall’esito scontato in virtù della posizione di classifica occupata da Barcellona sarebbe un errore grossolano. Con l’arrivo di Pellegrino i siciliani hanno trovato nuova linfa e pericolosità tra i lunghi, dove l’apporto di Loubeau non è mai mancato: per Olasewere e l’ex Callahan ci sarà da faticare, anche se è ipotizzabile l’utilizzo di una classica zona 2-3 per serrare le fila sotto canestro e lasciare ai siciliani più spazio dal perimetro, distanza dalla quale la squadra di Trimboli fatica non poco (con il 31% ha la seconda peggior percentuale del girone al pari di Biella). L’italo-americano non sarà l’unico ex di giornata, in quanto anche Leonzio e Maresca hanno un passato recente a Barcellona Pozzo di Gotto. Il giovane ed inesperto reparto di regia siciliano produce circa 4 assist a partita, con la squadra che globalmente arriva a 9.9, il dato più basso di tutto il girone; ultimo gradino occupato anche nella sezione ‘recuperi’, con 4.2 palle recuperate a gara. Se con 72.3 punti di media a gara Barcellona ha il terzultimo attacco ad Ovest, il 52% da due e soprattutto il 79% a cronometro fermo (il terzo miglior dato del girone, grazie all’81% condiviso da Centanni, Loubeau e Smith) costituiscono dati statistici da non sottovalutare. Una squadra rapida quella siciliana, che fa della transizione e di un veloce ritmo di gioco il suo punto di forza: a Roma spetta il compito di disinnescare la minaccia ed ottenere un successo fondamentale per il proseguo della stagione. Palla a due alle ore 18.
Matteo Buccellato

