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ROMA –“Mister vengo dove va lei”, “Farò di tutto per portarti con me”. Più o meno deve essere stato questo il saluto tra Eusebio Di Francesco e Domenico Mimmo Berardi, al momento del commiato del tecnico dalla panchina del Sassuolo. Si perché l’ex turbo giallorosso, sin dal giorno del suo insediamento a Trigoria ha indicato in Berardi, il nome giusto per sostituire il partente Salah; mentre dall’altra parte il giocatore ha rispedito al mittente le lusinghe di Inter e Juventus, facendo andare in bestia Marotta per il secondo anno consecutivo, dopo il rifiuto dello scorso anno, pur di tentare di seguire il suo mentore in questi anni di Serie A (eppure il rapporto tra i due non era iniziato in maniera subito splendente, ma Berardi ha riconosciuto i meriti di Di Francesco nella sua maturazione) . La Roma ci proverà fino all’ulitmo giorno di mercato, cercando di infilare la trattativa, nei tantissimi affari che intercorrono sull’asse Roma-Sassuolo. Il problema è che Squinzi non è intenzionato a scendere di un euro dalla quotazione fatta sul gioiellino della nazionale Under 21: 40 milioni di euro. Cifra che al momento la Roma non sembra disposta a spendere a meno che lo Zenith ricopra d’oro le casse giallorosse, nel tentativo di portare a casa Salah e Paredes. Un intreccio bello e buono anche se l’arrivo di Berardi permetterebbe a Di Francesco di lavorare con un suo pupillo in uno dei ruoli più delicati, l’esterno alto, dello scacchiere del tecnico abruzzese, fedele al suo 4-3-3. Se poi l’altro rinforzo sugli esterni d’attacco, dovesse essere Rachid Ghezzal, che arriverebbe a parametro zero, ecco che le possibilità di vedere Berardi in maglia giallorossa aumenterebbero sensibilmente.

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