Condividi l'articolo

Una Roma dalle due facce vince 4-2 a Empoli. Una vittoria da non sottovalutare vista la solidità e l’equilibrio dei toscani. La squadra di Andreazzoli ha vinto all’Alianz Stadium e al Maradona, ha pareggiato contro i biancocelesti all’Olimpico e ha sconfitto la Fiorentina in casa.

Mourinho ha preparato bene la gara sfruttando le debolezze difensive dell’Empoli ma non è riuscito ad avere il controllo totale della partita per tutti e 90 i minuti.

Analizziamo tatticamente pregi e difetti riscontrati nella gara del Castellani.

La fase offensiva

Spesso la squadra è stata criticata per il poco gioco espresso da Mourinho, si diceva che i goal arrivassero in modo casuale o da calcio piazzato (come se fosse un difetto).

Soffermiamoci sul goal del 3-0 di Oliveira e su quello del 4-0 di Zaniolo.

Il Goal di Oliveira

Immagine presa dal canale Youtube di Dazn Italia

Mkhitaryan scarica su Karsdorp, in area di rigore c’è Abraham che attacca il primo palo, Zaniolo che si stacca in caso di passaggio arretrato e soprattutto l’incursione di Oliveira che è inaspettata e mette in difficoltà la difesa empolese, infatti il portoghese siglerà il 3-0 per i giallorossi. Dall’altra parte c’è Maitland che in caso di cross troppo lungo è pronto a ridare fiato all’azione.

Questo è quello che troppe volte è mancato quest’anno, in un calcio dove i centrocampisti invadono sempre più spesso le aree avversarie, determinati inserimenti sono fondamentali.

Il goal di Zaniolo

Immagine presa dal canale Youtube di Dazn

Il quarto goal rispecchia al meglio una soluzione provata spesso da questa Roma. Durante le ripartenze uno dei due attaccanti si stacca dal centro e cerca di ricevere quasi sulla fascia per fare la sponda e riproporre immediatamente per vie centrali per poi ripartire e attaccare il primo palo. In questo caso Abraham sfrutta benissimo la sua fisicità e consegna la palla alla saggezza di Mkhitaryan che poi confeziona un delizioso assist per Zaniolo che è bravo a fintare l’inserimento sul secondo palo per poi staccarsi e farsi trovare pronto un po’ più defilato verso il centro.

La fase difensiva

La Roma non ha mai rischiato durante il primo tempo perchè la squadra è stata compatta e ha mantenuto un baricentro alto. La linea difensiva saliva in modo rapido e coeso e i centrocampisti schermavano bene le insidie dei trequartisti azzurri. Tutto questo non si è riverificato nel secondo tempo.

Il Goal di Pinamonti

Immagine presa dal canale Youtube di Dazn

Guardate quanto è solo il giovane attaccante dell’Empoli nell’area giallorossa. Sia Mancini che Oliveira sono troppo distanti per poter intervenire, infatti Pinamonti avrà il tempo di ricevere il pallone, stopparlo e concludere a rete, da sottolineare anche un’eccessiva leggerezza di Karsdorp nella copertura su Bandinelli.

Il Goal di Bajirami

Immagine presa dal canale Youtube di Dazn

In questo caso ritorniamo al discorso dei troppi spazi concessi tra i reparti e l’abbassamento del baricentro della squadra. Il giocatore più talentuoso dell’Empoli non può ricevere la palla al limite dell’area con tutto questo spazio a disposizione. La difesa non è salita bene e i centrocampisti erano troppo distanti.

Continuare a lavorare

Risulta evidente che quando si ha a disposizione un vantaggio confortante come quello maturato nel primo tempo a Empoli può calare la concentrazione. Gli errori tattici derivano più da un calo psicologico che da un errata preparazione della partita, di questo possiamo esserne certi vista la grande prima parte di gara. Mourinho è l’uomo giusto per poter lavorare su questi aspetti. Tempo, pazienza e progettualità sono gli alleati più preziosi di questa Roma.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *