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CONFERENZA STAMPA MOURINHO: Rottura tra me e i giocatori è una bugia

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Conferenza stampa di Josè Mourinho a 24 ore da Sassuolo-Roma.

Sulla gara con l’Inter di martedì:
“Per dodici minuti contro l’Inter abbiamo fatto una partita orribili. Dopo invece abbiamo meritato di più e giocato molto bene. La frustrazione viene dal fatto che possiamo giocare la squadra più forte d’Italia faccia a faccia come abbiamo fatto, ma poi per dodici minuti abbiamo fatto malissimo. Potevamo prendere due o tre gol. Dal minuto dodici fino al 2-0 loro potevamo fare noi tre gol. Per questo il sentimento è negativo. Ma c’è anche grande fiducia per aver fatto una buona partita. La gara di domani è un’altra storia. Non c’è più la coppa ma il campionato”.

Sono previsti provvedimenti punitivi per domani?
“Lo sfogo è un principio mio da sempre che ciò che viene detto nello spogliatoio rimane lì. Non dirò se ho parlato con qualcuno o no, però non sono capace di dire che non è vero che io non abbia parlato dopo la gara. Non dirò cosa. Dire che qualcuno si è offeso è una bugia. Ha fatto bene ad offendersi chi gioca in Serie C. Di Perticone mi hanno detto che è scarsissimo (ride, ndr), ma ci vuole personalità per giocare in Serie C quindi ha ragione. I giocatori mi hanno detto che gli piace come lavoro con loro, con me non ci sono segreti, dico tutto in faccia, do la possibilità di avere un dialogo. Loro non vogliono che io cambi. Tu parli di sfogo, ma per me si lavora così. Tu pensi che io non debba rimproverare Ibanez, Karsdorp, Mancini o Smalling? Io li devo allenare e loro sono contenti. La storia che è uscita di una rottura tra me e i giocatori è una bugia totale. Abbiamo perso una partita e ci abbiamo lavorato. Ho parlato post partita, abbiamo analizzato e abbiamo lavorato. Per me è lavorare. Non ci saranno esclusi, saranno tutti convocati”. 

Abraham e Pellegrini come stanno?
“Abraham sta bene. Pellegrini ha bisogno di ritmo, ma sta bene”.

Ha letto le parole di Dzeko?
“Non voglio sapere. Dzeko è un giocatore dell’Inter, non mi interessano le sue parole”. 

Lei è ancora in cerca della Roma migliore. Vedremo un modulo fisso fino a fine anno?
“No, cercheremo sempre di vincere la prossima stagione. Se domani useremo un modulo completamente diverso perché per noi è il miglior modo per vincerla non importa”. 

Lei è contento del gioco della Roma? Non ci possiamo aspettare di più quest’anno?
“Mi sarebbe piaciuto vincere nel primo tempo contro l’Inter, sarebbe piaciuto che Zaniolo buttasse dentro quel tiro. Ovviamente non sono contento”. 

Come vuole aggiustare i blackout della squadra?
“Lavorando, analizzando, dormendo qui. Cosa devo fare di diverso. Sei giornalista, non scrivere mai bugie e semore la verità”. 

“Fatemi domande sul Sassuolo o me ne vado”.

Dionisi ha detto che c’è una differenza tecnica tra le squadre.
“Non sono d’accordo, loro hanno una qualità tecnica molto superiore. Sono bravissimi”.

Come si arriva alle gare di marzo?
“Per me finire nono o decimo è diverso, quinto o sesto è diverso, un punto in più o uno in meno è diverso. Ogni partita è importante. Sulla Conference League ne abbiamo parlato: quando arrivi alle gare da dentro o fuori, con questi blackout sei fuori. Si deve migliorare, anche ciò che è successo a Sofia, se fosse stata una gara ad eliminazione diretta, il risultato avrebbe pesato. Come squadra dobbiamo fare meglio. Non sono contento, mi aspetto di più e in Conference League, una competizione che al contrario di ciò che pensa la gente è difficile, sbagliando come fatto fin’ora potremmo uscire”. 

Soddisfatto degli allenamenti? Domani chi ci sarà in attacco?
“Non ti dico chi gioca. Non ti vado a dire il modulo. Questa è una domanda di calcia, ma da allenatore non rispondo. Ovvio che Zaniolo non giochi e qualcuno prenda il suo posto. Giocheremo a tre attaccanti. Sarà difficile giocare contro di loro: sono buoni giocatori, con un buon allenatore. Sarà una gara molto difficile. Ci siamo allenati tutti insieme solo oggi: abbiamo lavorato didatticamente su quello che dobbiamo fare”. 

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