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Klay segna 41 punti con 11 triple e insieme a Curry guida gli Warriors al colpaccio (108-101) in gara 6 sul parquet dei Thunder che riporta la serie in parità. Nella notte settima e decisiva partita, chi vince sfiderà Cleveland nelle Finals

OKLAHOMA – Mai dare per sepolto l’orgoglio dei campioni. Messa spalle al muro Golden State ha reagito come forse in pochi si aspettavano, ma come in fondo era lecito attendersi da una squadra che aveva dominato la stagione regolare frantumando un record dopo l’altro. Accorciate le distanze in gara 5, gli Warriors hanno pareggiato i conti della finale di Western Conference vincendo 108-101 gara 6 sul parquet di Oklahoma. Serie sul 3 a 3. Nella notte italiana, alla Oracle Arena, la partita che deciderà chi andrà a sfidare Cleveland alle Finals.

Sotto anche di 13 punti nel primo tempo (41-28), bravi a rientrare con alcune buone giocate in difesa ma ancora costretti a rincorrere dopo tre quarti di gioco (83-75) i campioni in carica hanno dominato l’ultimo periodo (33-18) trascinati da un superbo Klay Thompson capace di firmare 11 triple in totale (nuovo record Nba per i playoff) e di chiudere la partita con 41 punti (17 nell’ultimo quarto). “E’ semplicemente incredibile quello che ha fatto” ha detto a fine gara Steve Kerr, coach di Golden State. “Klay è stato fantastico” ha aggiunto Curry che aveva presentato gara 6 come la partita “più importante della mia carriera”. Ora però avverte: “E’ solo la prima parte della nostra missione, non dobbiamo credere che vinceremo questa serie solo perché ora giocheremo davanti al nostro pubblico. Dovremo essere aggressivi e motivati”.

Occasione sciupata dai Thunder che avanti di 7 a 5′ dalla fine (96-89) implodono nei due minuti finali, dove non trovano più la via del canestro e subiscono un parziale di 9-0 che li condanna alla sconfitta. “Non è stato un problema mentale, semplicemente noi abbiamo sbagliato alcuni tiri importanti e loro invece li hanno segnati. Ma la serie non è finita”.

Golden State, oltre a Thompson, ringrazia l’Mvp Stephen Curry (31 punti, 10 rimbalzi e 9 assist) che sfiora la tripla doppia e un Draymond Green (12 punti, 12 rimbalzi e 6 assist) che sfodera la miglior prestazione della serie. A Oklahoma non bastano le buone prove delle sue stelle Russell Westbrook (28 punti, 11 assist e 9 rimbalzi) e Kevin Durant (29 punti e 7 rimbalzi).

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