Azzurri a Folgaria per la preparazione al torneo di Torino, il ct ha già le idee chiare: “Sarà una competizione corta, la palla peserà tanto: noi, però, sappiamo cosa fare”. Il presidente federale Petrucci: “Messina valore aggiunto”
FOLGARIA – Tornato sulla panchina azzurra per portare l’Italia alle Olimpiadi, Ettore Messina ha parlato nel giorno del raduno di Folgaria, che segna l’inizio della strada verso il Preolimpico di Torino: “L’obiettivo è far bene e andare ai Giochi – dice il ct azzurro – è un torneo molto corto e delicato e la palla peserà molto. Bisogna rendersi conto che giocare in casa può aiutare anche se non è un fattore determinante. Dobbiamo essere sereni e usare al meglio il sostegno del pubblico. Le avversarie, infatti, non diventano meno forti perché le affronti in casa”. L’Italia debutterà il 4 luglio a Torino contro la Tunisia, il giorno dopo in programma il match con la Croazia. Ma sulla strada verso Rio gli azzurri rischiano di trovare anche la Grecia.
“RICEVUTA LA CHIAMATA DI PETRUCCI, NON HO ESITATO” – Il tecnico dell’argento agli Europei del 1997 è tornato in azzurro grazie al placet dei San Antonio Spurs, dove è vice di coach Popovich da due stagioni: “Dopo i primi contatti con il presidente Petrucci, ho pensato immediatamente a chiedere il permesso per fare questa esperienza nel periodo estivo al mio club, i San Antonio Spurs, e al nostro coach, Gregg Popovich – racconta Messina – Tutti hanno dato il loro assenso ed è iniziata questa avventura. Alla squadra ho pensato da fine maggio, dopo i vari campionati e i vari tornei internazionali. Nel corso dell’inverno, invece, grazie a tutti i tecnici che mi coadiuvano, abbiamo seguito i giocatori azzurri, monitorando diverse situazioni. Ora siamo arrivati al punto e a questo primo raduno odierno di Folgaria”.
“ABBIAMO UN’IDENTITÀ BEN DEFINITA” – Adesso il ct può finalmente lavorare con la squadra, della quale ha già un’idea molto chiara: “È ovvio che il nucleo base è quello che si è guadagnato questa qualificazione sul campo – spiega Messina – poi ci sono tanti giovani interessanti che vedremo se, come e quando metterli dentro. Ora il primo problema è quello che riguarda i tre giocatori Nba, non giocano dal 13 aprile e devono ritrovare il ritmo partita. La filosofia di gioco? Questa squadra ha già un’identità ben definita: l’importante è che in difesa ci sia la volontà di aiutarsi e che in attacco ci sia la disponibilità a far girare molto la palla. In pratica serve sbattersi in difesa e passarsi la palla in attacco”.
“GOLDEN STATE FAVORITA, MILANO-REGGIO PIÙ APERTA” – Messina ha anche detto la sua sulle due finali in corso, quella italiana per lo scudetto e quella dell’Nba: “Golden State ha tanta fiducia nei propri mezzi e faccio fatica a pensare che Cleveland possa ribaltare la situazione. Dall’altra parte è una finale condizionata dagli infortuni di Reggio Emilia, mentre Milano è in crescita e in ottima condizione. È una serie molto difficile anche questa ma un po’ più aperta”.
PETRUCCI: “MESSINA È VALORE AGGIUNTO” – “Olimpiadi? Ci crediamo, è la nazionale più forte di sempre”. Parola di Gianni Petrucci. Il numero uno della Federbasket, in un’intervista a Sky, fa il punto sugli obiettivi del torneo preolimpico che spera possa consegnare all’Italia un pass per Rio 2016. “Messina è un valore aggiunto. Come ho sempre detto, abbiamo la Nazionale più forte, sulla carta, di tutti i tempi. In più abbiamo anche un grande tecnico, che fa il commissario, ripeto, a costo zero. Obiettivi per il preolimpico? Noi ci proviamo: sappiamo che abbiamo avversari molto quotati ma io, tutti i giocatori e tutti i tecnici ci crediamo. Speriamo tanto di qualificarci per le Olimpiadi e di far aumentare il numero di Nazionali azzurre in scena a Rio”.
“RIVALITÀ COL CALCIO? NOSTRE NAZIONALI FARANNO GRANDI ASCOLTI” – Uno degli argomenti di cui si è parlato è la rivalità con gli europei di calcio: “Faccio un grande in bocca al lupo alla Nazionale guidata da Antonio Conte – continua Petrucci – sia gli Europei di calcio che il preolimpico di basket faranno di certo grandi ascolti e saranno seguiti dai tanti, tantissimi tifosi delle nostre Nazionali. Noi certo non temiamo nessuno nemmeno sotto il profilo degli ascolti, e lo dico col sorriso. Siamo determinati, vogliamo vincere ma non sottovalutiamo tutti. Siamo a un soffio dal sogno olimpico e vogliamo continuare a coltivarlo. Sono tante le novità portate dal ‘dottor Messina’, e lo chiamo così perché fa piacere avere un tecnico laureato. Preoccupati per gli infortuni? No: abbiamo anche bravi medici e non abbiamo paura di nulla”, ha aggiunto Petrucci. A chiudere, il punto sulle finali scudetto tra Milano e Reggio Emilia, dopo il successo dell’Olimpia anche in gara 2: “Noi della Federazione – dice – non parteggiamo per questo o per quell’altro. Milano ha una supercorazzata ma Reggio Emilia è una squadra forte e combattiva: ci saranno ancora di certo gare avvincenti”.

