Pogba regala subito un rigore all’Irlanda, la stella dell’Atletico firma la rimonta
Niente vendetta, solo un grosso spavento. La Francia vince in rimonta contro l’Irlanda e accede ai quarti di finale dell’Europeo. Griezmann segna due gol in una manciata di minuti ribaltando il risultato iniziale; il vantaggio aveva illuso gli irlandesi, pronti a servire la vendetta a distanza di sette anni dal gol di Gallas che li estromise dal Mondiale sudafricano: non sempre il Dio pallone restituisce ciò che toglie. La Francia – dopo aver sbandato in avvio – accede meritatamente ai quarti di finale: incontrerà la vincente tra Inghilterra e Islanda.
Partita subito in salita, Pogba travolge Long in area di rigore, con la punta impegnata a difendere il possesso palla: rigore. Dagli undici metri il sinistro di Brady bacia il palo prima di accomodarsi in rete. La Francia è disorientata; Pogba gira a vuoto, le punte non vengono mai innescate dai centrocampisti e in difesa si fatica ad arginare le pur rare iniziative degli avversari. Gli irlandesi mettono in campo tutta la loro fisicità, la Francia non riesce a rispondere con altrettanto vigore agonistico. La squadra di Deschamps non riesce a trovare le giuste misure in mezzo al campo, e solo allo scadere costruisce la prima occasione con Payet: troppo poco.
Dopo l’intervallo la Francia si presenta con Coman al posto di Kantè (ammonito, salterà i quarti di finale): Deschamps ridisegna la sua squadra con due mediani davanti alla difesa e tre trequartisti alle spalle dell’unico riferimento offensivo. E’ una mossa che paga. Al 13’ Sagna sfonda sulla destra e mette al centro, irrompe Griezmann e di testa firma il pareggio. I sogni irlandesi si infrangono davanti allo stacco del piccolo attaccante che svetta in mezzo ai giganti d’argilla. L’Irlanda crolla psicologicamente, nelle vene dei calciatori transalpini scorrono le note della Marsigliese. E allora è presto detto; passano tre minuti e arriva il sorpasso: lancio di Rami, appoggio di Giroud e sinistro vincente di Griezmann: due a uno. Adesso i francesi sono padroni del campo, ancor più quando Duffy si fa espellere per un fallaccio su Griezmann: con un uomo in più in mezzo al campo prevale il maggior tasso tecnico della formazione transalpina, il vigore atletico dell’Irlanda precipita vertiginosamente fino a quasi sparire, cancellato da un quadro psicologico ora avverso.
«Il rigore all’inizio è stato pesante, ma siamo riusciti a riprendere una partita difficile – ammette Griezmann – dobbiamo sicuramente migliorare, ora cercheremo di riposarci per preparare al meglio la nostra partita. Siamo molto felici per la qualificazione, siamo stati bravi a rientrare in partita, abbiamo giocato con la testa. La doppietta? Io spero di continuare così».
Dopo aver deciso la partita contro l’Albania al novantesimo, l’attaccante dell’Atletico Madrid ieri si è ripetuto firmando una doppietta: è lui l’uomo copertina dell’Europeo francese, è lui l’uomo in più della squadra di Deschamps: finora le «Petit Dable» ha avuto la capacità di oscurare un campione di primo livello come Pogba, e di non far rimpiangere Benzema, lasciato a casa per la nota vicenda legata a Valbuena.
La Francia avanza a piccoli passi, dimostrando all’occorrenza di saper soffrire: gli avversari sono avvisati.

