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L’Olimpia prosegue la sua corsa travolgendo Pistoia. Si ferma a Brescia la striscia di 7 successi della Grissin Bon, raggiunta al 2° posto a quota 14 da Avellino, che supera Brindisi. Venezia piega Caserta dopo due supplementari agganciandola in classifica, vittorie preziose per Capo d’Orlando e Torino

ROMA – Non accenna a rallentare la cavalcata dell’Olimpia Milano, ancora imbattuta in Italia tra Supercoppa e massimo campionato di pallacanestro. Suona dunque la nona sinfonia l’EA7, travolgendo Pistoia al Forum di Assago e mandando un segnale chiaro alla concorrenza. Non doveva avere rivali l’organico guidato daRepesa e così è praticamente ogni domenica: la Serie A diventa un allenamento a punteggio per preparare le gare di Eurolega, dove invece emergono le magagne di una squadra forte ma tutt’altro che perfetta. Alle spalle delle ‘scarpette rosse’, Avellino, che pur senza incantare sfrutta l’effetto PalaDelMauro e la buona vene di Ragland (22 punti) per cogliere il settimo successo stagionale piegando Brindisi, aggancia al secondo posto la Grissin Bon Reggio Emilia, che nel posticipo scivola nell’impianto della matricola Germani Brescia: i lombardi fanno festa con 28 punti di Landry e 22 di Burns (23 di Aradori tra i biancorossi). A quota 12 invece c’è la coppia formata da Caserta e Venezia, dopo che la Reyer riesce a far suo lo scontro diretto in Laguna con la Juve (non bastano 38 punti di Sosa) dopo ben due supplementari. Sale anche Capo d’Orlando che centra la quarta affermazione di fila ai danni di Varese, mentre in termini di tranquillità sono assai preziosi i successi esterni colti da Trento (a Pesaro) e da Torino, capace di sbancare Cantù.

MILANO-PISTOIA – Contro The Flex Pistoia l’EA7 sonnecchia un quarto, poi si desta e fa il vuoto per la gioia del suo pubblico che si diverte, canta e balla come quando ospita un concerto. Milano manda tutto il roster a referto con sei giocatori in doppia cifra, ma le statistiche in una partita del genere diventano un semplice esercizio stilistico: Fontecchio ne fa 15 (con un plus minus di +35), Gentile smista 8 assist come Kalnietis e Raduljica raccoglie 11 rimbalzi (a cui aggiunge 14 punti). “Noi abbiamo provato a fare il possibile – spiega il coach di Pistoia Esposito -, finché Milano ci ha lasciato spazio non abbiamo giocato una brutta pallacanestro, ma quando si alza il livello fisico non siamo competitivi”. Molto positivo il giudizio sulla gara di Repesa: “È stato importante avere una reazione dopo una gara che potevamo vincere in Eurolega. Se riusciremo a prolungare la nostra intensità e concentrazione su 40′ potremo battere anche squadre più forti di noi”.

MILANO-PISTOIA 104-70 (21-18, 52-40, 79-56)
EA7 EMPORIO ARMANI MILANO: McLean 5, Fontecchio 15, Gentile 10, Hickman 10, Kalnietis 10, Raduljica 14, Dragic 7, Macvan 14, Pascolo 5, Sanders 4, Abass 5, Cerella 5. Allenatore: Repesa.
THE FLEXX PISTOIA: Petteway 13, Cournooh 7, Antonutti 3, Solazzi, Di Pizzo, Lombardi 11, Crosariol 6, Magro 5, Roberts 3, Moore 12, Boothe 10. Allenatore: Esposito.
ARBITRI: Filippini-Baldini-Borgioni.
NOTE: Tiri liberi: Milano 16/21, Pistoia 15/20. Uscito per cinque falli: nessuno.

BRESCIA-REGGIO EMILIA – Si ferma a Brescia la striscia di sette vittorie consecutive della Grissin Bon Reggio Emilia che cade al termine di una grande partita, nella quale è uscita premiata la maggior continuità della squadra di casa, giunta al terzo sigillo di fila, più che mai in fiducia. Un match avvincente fin dalle prime fasi (al 10′ è 25-25), che all’intervallo lungo vede la squadra di casa avanti 48-46. Brescia dà uno strappo al punteggio proprio grazie a 5 punti consecutivi di Moss per il 67-63. Il massimo vantaggio per la squadra di casa è il + 5 del 71-66 col quale finisce il terzo parziale. In avvio di ultimo quarto l’allungo della Germani (arriva a +10), che non si scompone nemmeno di fronte all’uscita di scena per 5 falli di Vitali junior che si becca anche un tecnico. Con 4 liberi di Aradori e una tripla di De Nicolao più una schcciata di Cervi, il team emiliano si rifà sotto (85-83 a -2’31”) fino al controsorpasso sull’86-85 con una bomba di Della Valle. Finale punto a punto con la risposta di Brescia nella tripla di Landry (28 punti per lui) per l’88-86 mentre Aradori impatta per l’88-88. A regalare la vittoria ai lombardi è Moore, che poi trova anche un fallo e dalla lunetta firma il 91-88, prima della schiacciata di Burns per il definitivo 93-88.

BRESCIA-REGGIO EMILIA 93-88 (25-25, 48-46, 71-66)
GERMANI BASKET BRESCIA: Moore 11, Passera ne, Berggren 3, Bruttini 2, Vitali L. 7, Landry 28, Bolis ne, Burns 22, Vitali M. 9, Moss 11, Bushati. Allenatore: Diana.
GRISSIN BON REGGIO EMILIA: Aradori 23, Needham, Polonara 7, James 2, Della Valle 25, De Nicolao 14, Strautins ne, Cervi 6, Lesic 4, Gentile 7. Allenatore: Menetti.
ARBITRI: Mattioli-Vicino-Ranaudo.
NOTE: Tiri liberi: Brescia 12/18, REGGIO Emilia 12/14. Usciti per cinque falli: Vitali e De Nicolao.

AVELLINO-BRINDISI – Una Sidigas dai due volti si aggiudica il match contro l’Enel al termine di una partita combattuta. Gli avellinesi partono forte, chiudono il primo periodo sul 20-15, e il distacco si raddoppia dopo i primi 20′ (40-30). E’ una Sidigas che difende con intensità e in attacco è capace di giocare in scioltezza, cercando e trovando ottime soluzioni, offrendo, a tratti, anche un discreto spettacolo. All’inizio del terzo periodo, Avellino raggiunge il massimo vantaggio sul 49-32 al 23′, e il risultato sembra ormai acquisito. Ma non è così, perché la squadra irpina comincia ad accusare qualche passaggio a vuoto in attacco, mentre la difesa non è più intensa come nella prima parte. Brindisi ha voglia di recuperare, e ci riesce già nella terza frazione, portandosi sul 50-46, prima di essere ricacciata indietro da Zerini, ex della partita, e Ragland (56-49 al 30′). L’Enel si fa minacciosa (61-60 al 34′), con il team di casa che reagisce e si porta nuovamente sul + 6 (69-63 al 36′). Il match prosegue con piccoli break da una parte e dall’altra, e a 1′ dal termine cinque sono le lunghezze di divario (72-67). Brindisi ci prova ancora portandosi a -1, ma Avellino è precisa dalla lunetta e si impone, tutto sommato con merito.

AVELLINO-BRINDISI 76-73 (20-15, 40-30, 56-49)
SIDIGAS AVELLINO: Zerini 10, Ragland 22, Green 8, Esposito ne, Leunen 1, Cusin 4, Severini, Randolph 13, Obashohan 4, Fesenko 4, Thomas 10, Parlato ne. Allenatore: Sacripanti.
ENEL BRINDISI: Agbelese 2, Scott 15, Carter 19, Fiusco ne, Cardillo, Moore 11, Donzelli ne, M’Baye 13, Joseph 8, Sgobba ne, Spanghero, Goss 5. Allenatore: Sacchetti.
ARBITRI: Begnis-Boninsegna-Weidmann.
NOTE: Tiri liberi: Avellino 14/14, Brindisi 11/12. Usciti per 5 falli: nessuno.

VENEZIA-CASERTA – Al termine di una partita decisa solo dopo due supplementari, l’Umana Reyer Venezia piega la resistenza di una Pasta Reggia Caserta, trascinata da un super Sosa (38 punti). La squadra di Dell’Agnello inizia decisamente meglio degli avversari (3-14 dopo 3’30”), arrivando a toccare anche 13 punti di vantaggio (18-31 al 14’30”) sull’asse Sosa-Watt. Venezia, che ritrova nell’occasione sia Tonut che Hagins (quest’ultimo sia pure a mezzo servizio, ma al rientro dopo più di tre settimane), sfrutta le tante palle perse dai campani e si riavvicina ad un solo punto all’intervallo lungo, e sorpassa per la prima volta nella partita al 22’30” (38-36). Il massimo margine della squadra di De Raffaele è di sei punti (56-50) in avvio di ultimo periodo, ma Caserta non è mai doma e, con un parziale di 10-0, torna avanti al 34′ (56-60). Haynes sbaglia l’ultimo tiro al termine dei regolamentari, sul 70-70. Poi, in avvio di primo supplementare, è un super Filloy a provare ad allungare con due triple consecutive, ma sono gli ospiti, raggiunti da un canestro da 3 di Bramos a 17″ dalla fine, a fallire le bombe della vittoria con Sosa e Cinciarini nell’ultimo possesso. Il secondo supplementare riparte da 84-84, Venezia ha più energie e, nonostante ancora Sosa firmi il -2 (92-90) a 30″ dalla sirena, la precisione dalla lunetta dei padroni di casa vale il successo.

VENEZIA-CASERTA 98-92  D2TS (14-22, 33-34, 54-50, 70-70, 84-84)
UMANA REYER VENEZIA: Haynes 2,, Hagins 3, Ejim 11, Peric 19, Bramos 19, Tonut 7, Visconti ne, Filloy 19, Ress 1, Ortner 3, Viggiano, McGee 14. Allenatore: De Raffaele.
PASTA REGGIA CASERTA: Sosa 38, Cinciarini 9, Ventrone ne, Putney 12, Gaddefors 3, Jackson, Giuri 1, Cefarelli ne, Metreveli, Czyz 8, Watt 19, Bostic 2. Allenatore: Dell’Agnello.
ARBITRI: Lanzarini-Aronne-Quarta.
NOTE: Tiri liberi: Venezia 26/35, Caserta 21/28. Usciti per 5 falli: Giuri, Peric, Ejim, Putney.

CAPO D’ORLANDO-VARESE – La Betaland Capo d’Orlando conquista la quarta vittoria consecutiva in casa battendo l’Openjobmetis Varese. I lombardi ingranano subito, così il time-out di coach Di Carlo è proficuo e al rientro, guidata da Fitipaldo e Diener, la Betaland trova continuità in attacco, realizzando un break di 14-0 che la porta dal -7 (7-14) al +7 (21-14). Bulleri spinge i suoi sul +1 (22-23) in avvio di secondo parziale, ma Capo d’Orlando piazza un mini-break di 12-3 che vale il massimo vantaggio: +9 (34-25). Contro-break ospite: con Eyenga, la tripla di Maynor e la schiacciata di Pelle Varese è sul -3 (37-34), poi Tepic manda le squadre negli spogliatoi sul 39-34. Maynor mette la bomba del -6 Varese, Archie fa saltare Pelle e poi la mette da tre e Tepic, con un arresto e tiro in penetrazione, trascina i suoi sul massimo vantaggio: +11 (53-42). La tripla di Avramovic che chiude il quarto sul 57-47. Quattro punti di fila di Zozo Perl in avvio quarto periodo tengono Capo d’Orlando sul +12 (61-49). I lombardi ci credono, realizzano un parziale di 2-7 e con Eyenga e la bomba di Kangur vanno sul -7 (63-56). Il lungo Usa è preciso dalla lunetta ed i padroni di casa sono ancora avanti di 10 (69-59 a 2’30” dalla fine). Varese mette pressione ai paladini con la zone press ma la rimonta sim ferma sul 76-71.

CAPO D’ORLANDO-VARESE 76-71 (21-19, 39-34, 57-47)
BETALAND CAPO D’ORLANDO: Galipò ne, Tepic 11, Fitipaldo 7, Iannuzzi 11, Laquintana 6, Perl 4, Nicevic ne, Delas 8, Diener 13, Archie 16, Stojanovic, Zanatta ne. Allenatore: Di Carlo.
OPENJOBMETIS VARESE: Anosike 11, Maynor 13, Avramovic 6, Pelle 6, Bulleri 8, De Vita ne, Cavaliero 3, Kangur 5, Canavesi ne, Ferrero, Eyenga 19, Johnson ne. Allenatore: Moretti.
ARBITRI: Bettini-Martolini-Grigioni.
NOTE: Tiri liberi: Capo d’Orlando 15/19, Varese 17/18. Usciti per cinque falli: Fitipaldo e Cavaliero.

CANTU’-TORINO Ennesima brutta sconfitta casalinga per Cantù, che con Torino va sotto di 26 lunghezze, recupera ma nel finale è costretta a cedere, restando in ultima posizione in classifica. Nella prima frazione Cantù parte bene, fa correre la palla e si porta sul 7-2, poi 13-8, ma si fa rimontare e Torino chiude in vantaggio il primo quarto. Nel secondo quarto i padroni di casa subiscono in avvio un parziale di 2-9 in 5′ (26-35). La difesa continua ad essere il dramma per i canturini che anche in attacco girano a vuoto. Torino schiera una zona che mette in ulteriore difficoltà i brianzoli e allunga grazie ai canestri del trittico W: Wright, White (miglior marcatore con 22 punti) e Washington. Si va negli spogliatoi con Cantù sotto di 16. I lombardi tornano in campo decisi e piazzano un parziale di 7-0 in due minuti, ma la luce si spegne subito. Coach Vitucci spezza l’abbrivio avversario con un time out e Torino travolge i padroni di casa che vanno sotto di 26 (39-65) al 28′. Torino cala però in concentrazione e Cantù risale. Al 35′ dimezza lo svantaggio (58-70) ma spende tanto in difesa. Callahan piazza tre triple negli ultimi tre minuti e riapre i giochi. Sul 67-74 a due minuti e mezzo dalla fine, Torino aggiusta la difesa e ritrova il canestro.

CANTU’-TORINO 77-89 (24-25, 31-47, 51-68)
RED OCTOBER CANTU’: Acker, Baparapè ne, Parrillo ne, Laganà ne, Pilepic 12, Waters 20, Callahan 11, Kariniauskas, Darden 18, Quaglia ne, Johnson 12, Lawal 4. Allenatore: Kurtinaitis.
FIAT TORINO: Wilson 8, Harvey 10, Wright 22, White 22, Parente ne, Alibegovic 8, Poeta, Washington 12, Okeke, Fall, Mazzola 7. Allenatore: Vitucci.
ARBITRI: Sabetta-Rossi-Caiazza.
NOTE: Tiri liberi: Cantù 8/15, Torino 19/24. Usciti per 5 falli: Callahan e Darden.

PESARO-TRENTO – Trento scaccia via la mini crisi tornando al successo dopo quattro sconfitte consecutive. La Dolomiti Energia vince a Pesaro (78-73) e si rilancia in classifica lasciando sul fondo della classifica la Cunsultinvest, al terzo stop in fila. Dopo tre quarti in cui Trento prova a scappare toccando anche il +13 sul 40-27 e Pesaro (out Jasaitis) rientra con i canestri di Ceron (11) e le triple di Thornton (16 con 4/6), sono gli ultimi 10′ a decidere la sfida. Le due squadre ci arrivano sul 56 pari, equilibrio che dura fino al 35′ quando Lighty (14) e il miglior Craft di stagione (11 punti nell’ultimo periodo, 14 alla fine con 7 rimbalzi e 5 assist) firmano l’allungo della Dolomiti (66-71) chiudendo un 7-0. Dominata a rimbalzo (46-28), Pesaro fa confusione ed esce tra i fischi dei suoi tifosi.

PESARO –  TRENTO 73-78 (22-23, 37-42, 56-56, 73-78)
CONSULTINVEST PESARO: Fields 6, Crescenzi ne, Gazzotti 5, Cassese ne, Thornton 16, Ceron 11, Bocconcelli  ne, Jones 18, Serpilli ne, Nnoko 4, Zavackas, Harrow 13. Coach: Bucchi.
DOLOMITI ENERGIA TRENTINO: Craft 14, Jefferson 4, Baldi Rossi 10, Moraschini 7, Forray 6, Flaccadori 2, Gomes 9, Hogue 12, Lighty 14, Lovisotto ne. Coach: Buscaglia.
ARBITRI: Lo Guzzo Carmelo, Mazzoni Manuel, Attard Beniamino Manuel
NOTE: Tiri liberi: Pesaro 8/12, Trentino 13/23. Tiri da due: Pesaro 19/40, Trentino 25/42. Tiri da tre: Pesaro 9/26, Trentino 5/21. Rimbalzi: Pesaro 28 (Jones 8), Trentino 46 (Jefferson 9). Assist: Pesaro 15 (Harrow 4), Trentino 14 (Craft 5).

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